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Domani a Roma Requiem di Mozart per Haiti

Mi fa piacere promuovere, su queste pagine, un concerto di beneficenza che si terrà domani a Roma.

L’Associazione musicale Melos Ensemble con il patrocinio della Croce Rossa Italiana, comitato provinciale di Roma, terrà domani, sabato 13 marzo, alle ore 21.00 all’Auditorium Seraphicum di Roma un concerto di beneficenza in favore della popolazione di Haiti.

Il Coro e l’Orchestra Melos Ensemble, diretti dal maestro Filippo Manci, eseguiranno il REQUIEM di W. A. MOZART.

I fondi raccolti saranno interamente devoluti, attraverso la Croce Rossa, in favore della popolazione di Haiti, pesantemente colpita dal terremoto di due mesi fa.

- COSA: Concerto di beneficenza in favore della popolazione di Haiti. Verrà eseguito il Requiem K626 di W. A. Mozart
- QUANDO: Sabato 13 marzo, ore 21.00
- DOVE: Auditorium Seraphicum (Roma, via del Serafico 1)
- CON CHI: Coro e Orchestra Melos Ensemble diretti dal maestro Filippo Manci
- PERCHÉ: i fondi saranno devoluti al Comitato Provinciale di Roma della Croce Rossa Italiana e utilizzati in favore della popolazione di Haiti

Il professionista e il distratto

Lo Stivale Bucato è entrato in possesso di un archivio segreto molto
particolare. Ma in questo numero del Follini ma Vero si parla anche di crisi economica, sesso e catechismo moderno

 

VOLETE FARE LA CRESIMA? CI SONO LE IMPRONTE DIGITALI
Dal profano al sacro, ora. Ci spostiamo a Varsavia, nella cattolicissima Polonia, dove i sacerdoti lamentano da tempo un comportamento sempre meno “incline alla religione” da parte dei ragazzi che frequentano il catechismo. E così uno di questi sacerdoti, stufo di non vedere i suoi ragazzi a Messa la domenica, ha deciso di installare all’entrata della Chiesa uno scanner di impronte digitali. Dunque, ogni volta che i ragazzi si recheranno a Messa, dovranno prima mettere il dito sullo scanner in modo tale che la loro presenza venga registrata. Non tutto il “male” viene per nuocere, però: “Ogni ragazzo che, attraverso il sistema elettronico, risulterà aver frequentato almeno 200 messe nell’arco di tre anni, non sarà costretto a sostenere un esame prima di poter ricevere la Cresima”, ha spiegato Grzegorz Sowa, il sacerdote della cittadina di Gryfow Slaski che ha inventato il sistema. Noi de lo Stivale Bucato ci facciamo, però, un piccolo calcolo: un fedele “standard” va a Messa la domenica. In un anno ci sono 52 settimane, quindi 52 domeniche più o meno. Aggiungiamo le altre feste “comandate” e comunque non si superano le 55 Messe ogni anno. 55 x 3 = 165… quindi andare a Messa tutte le domeniche non basta. Per raggiungere le 200 Messe bisognerà recarsi in Chiesa, in media, 66 volte l’anno, una volta ogni 5 giorni. Immaginiamo che saranno in moltissimi, prima della Cresima, a dover sostenere l’esame!

 

PROFESSIONISTA DI GIORNO, PROFESSIONISTA GUARDONE NEL TEMPO LIBERO
Di guardoni è pieno il mondo… ma come l’uomo di La Spezia di cui vi parliamo in questo numero del “Follini ma Vero” ce ne sono ben pochi. In quattro anni, infatti, un famoso e rinomato professionista di mezz’età residente nella Val di Magra ha raccolto – per collezione – migliaia di fotografie di fondoschiena femminili, scattate tra Liguria e Toscana. Ragazze, ragazzine, anziane, alte, basse, con i jeans o in tuta, non mancava nulla alla collezione. L’uomo si era attrezzato con una piccola telecamera inserita in un marsupio modificato, che lasciava accesa e in registrazione mentre, con nonchalance, passeggiava per strada, andava al supermercato o al centro commerciale. I video, al suo ritorno a casa, venivano poi archiviati e attentamente catalogati su supporti elettronici. Il curioso passatempo è stato scoperto dagli uomini della Guardia di Finanza di Sarzana, che hanno sorpreso l’uomo all’interno di un supermarket mentre stava riprendendo le parti intime di una donna con la telecamera nascosta nel marsupio e posta rasoterra (ovviamente all’insaputa della malcapitata). I militari che lo hanno bloccato hanno poi successivamente scoperto l’enorme archivio informatico all’interno della sua abitazione. Archivio da cui noi de lo Stivale Bucato, come potete vedere dall’immagine, siamo riusciti ad ottenere copia di una pagina.

Dimenticare in aeroporto…

A chi, per fretta o per distrazione, non è mai capitato di perdere qualcosa, magari in stazione o in aeroporto? Un ombrello, una sciarpa, una busta. È da considerarsi normale e insito nella natura umana. C’è poi chi è un po’ più sfortunato e arriva a perdere oggetti ben più preziosi come il cellulare, il portafogli, una valigia, il computer.

Ma quali sono gli oggetti più strani rinvenuti in un aeroporto? Sappiamo tutti che, secondo le statistiche, tra gli oggetti dimenticati sul nastro che restituisce i bagagli figurano passeggini e sci. Ma se ci fosse qualcosa di ben più incredibile o scabroso? Ebbene dopo una lunga ricerca, lo Stivale Bucato è in grado di mostrarvi i 12 oggetti più incredibili dimenticati negli aeroporti di tutto il mondo.

Non vuoi perdere il bagaglio? Usa una pistola

Come fare per non perdere mai la propria valigia durante un viaggio in aereo? Basta inserirci una pistola

 

Negli ultimi tempi si fa un gran parlare di sicurezza negli aeroporti, soprattutto dopo i tentati attacchi terroristici avvenuti nei cieli sopra gli Stati Uniti a Natale. Ci sono le polemiche per l’introduzione – ormai quasi certa in tutta l’Unione Europea – dei body scanner e quelle relative alle interminabili file al check-in per i controlli di sicurezza, per cui ormai prendere un aereo è diventato un incubo. Ma siamo sicuri che tutti questi controlli e tutta questa attenzione rappresentino un fattore negativo? Perché molto probabilmente possiamo sfruttare le regole di sicurezza per un nostro tornaconto personale: far sì che i bagagli che imbarchiamo arrivino sempre perfetti a destinazione.

Come? Inserendo all’interno del bagaglio una pistola. Non stiamo scherzando, si tratta di un “trucco” molto semplice e funzionale. E se leggerete fino in fondo capirete che non si tratta di un’operazione poi così difficile. Immaginiamo di dover essere costretti a viaggiare con delle attrezzature tecnologiche (computer, macchina fotografica professionale) o degli effetti personali costosi (abiti, gioielli, orologi) nel bagaglio da stiva: saremmo preoccupatissimi per tutto il tempo del viaggio, e arrivati a destinazione, tremeremmo di fronte al nastro di riconsegna bagagli nell’attesa di veder spuntare la nostra valigia. E se, invece, in modo praticamente gratuito ottenessimo un’assicurazione extra per il nostro bagaglio, in modo tale che non venga perso d’occhio in nessun passaggio aeroportuale e, soprattutto, che i “facchini” lo trattino con grande cura?

È semplice: basta sfruttare bene le regole di sicurezza internazionale. Se si viaggia con una pistola, un fucile, un taser o uno starter, bisogna rivolgersi in fase di check-in alle autorità doganali, denunciando la propria arma e mostrando la propria licenza. A quel punto, alla valigia verrà attaccata una targhetta con un microchip e, di conseguenza, saranno avvertite tutte le figure professionali che, da quel momento in poi, maneggeranno la valigia fino a destinazione.

Roma sotto la neve

Un video e alcune foto dell’incredibile nevicata del 12 febbraio 2010 a Roma, nel quartiere Eur. Non accadeva da 25 anni.

 

Piedi e riscaldatori

Negli Holiday Inn arriva una nuova figura professionale: il riscaldatore
di letto. Negli Usa invece è partita la moda del rubare i piedi durante gli incidenti. Le notizie più incredibili della settimana

 

RISCALDATORI DI LETTO
La crisi economica degli ultimi mesi ha creato, lo sappiamo bene, tanta disoccupazione e tanti malumori, soprattutto nella fascia più giovane della popolazione, quella cioè che si affaccia al mondo del lavoro. Ma la situazione, promettono i principali leader mondiali – Berlusconi e Obama in testa – sta migliorando. Iniziano ad aprirsi nuove prospettive per il futuro e soprattutto iniziano a crearsi nuove opportunità lavorative. Come sta succedendo alla catena internazionale di alberghi Holiday Inn, che in tre strutture in Inghilterra (due a Londra e una a Manchester) sta creando nuovi posti di lavoro. Receptionist, direte voi? Direttore di sala? Tecnico degli ascensori? Cameriera? No, riscaldatore di letto. Si tratta di un lavoro, come capirete, di grande importanza e responsabilità. Vestito con una muta in modo che nessuna parte del corpo tocchi direttamente le lenzuola, al riscaldatore di letto viene chiesto di occupare il letto dell’ospite un’ora prima che questo vada a riposare, in modo che, una volta entrato nel letto, non senta freddo. Nel kit del bravo riscaldatore figura anche un termometro, per assicurarsi che la temperatura non scenda mai sotto i 20 gradi. “È come avere una borsa dell’acqua calda gigante nel proprio letto”, ha spiegato in modo molto serio e professionale Jane Bednall, portavoce della catena alberghiera. Ma perché non scegliere un sistema di riscaldamento elettrico o con borse dell’acqua calda? Perché la presenza umana è sì un po’ indiscreta, ma sicuramente è più sicura: quante volte le borse dell’acqua calda si sono aperte, ustionando le persone? E quante volte le lenzuola hanno preso fuoco a causa degli “scaldotti” elettrici?

 

BATTUTA INFELICE SU TWITTER, ARRESTATO PER TERRORISMO
Quante volte ci è capitato, scherzando ovviamente, di dire a un nostro amico “ti ammazzo” o “questa è una rapina”? Ovviamente lo si fa per ridere e per scherzare. Ma, se volete un consiglio, non fatelo in Inghilterra! Potrebbero prendervi molto, molto sul serio. Com’è successo a un ragazzo maniaco di Twitter, che è stato addirittura accusato di terrorismo per aver scritto sul social network “L’aeroporto è chiuso, avete una settimana per risolvere la cosa altrimenti lo faccio saltare in aria. Tutto qua, una semplice frase per ridere e vantarsi un po’ davanti agli amici, che però è costata al ragazzo, Pal Chambers, un arresto e un interrogatorio di oltre sette ore. Per uscire di prigione l’utente Twitter ha anche dovuto pagare una salata cauzione, e, sorpresa delle sorprese, tornato a casa ha trovato una bella letterina nella posta elettronica. Sì, quella del licenziamento.