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Fiat Melfi, parlano gli operai: “Al lavoro a tutti i costi”

Nonostante il telegramma della Fiat che li invitava a restare a casa, i tre licenziati dall’azienda e reintegrati dal giudice del lavoro si presenteranno regolarmente ai cancelli dello stabilimento: “Non siamo parassiti, entreremo ad ogni costo”. Un’intervista ripresa praticamente da tutte le agenzie di stampa, telegiornali e giornali, in cui ho cercato di far emergere anche il “lato umano” di chi combatte ogni giorno per il lavoro.

Fai click qui per guardare l’intervista

Campitello di Sepino

Al confine sud-orientale del Molise c’è un alpeggio chiamato Campitello di Sepino. La montagna che lo ospita, verde e incontaminata, supera quota 1.300 metri e offre suggestivi paesaggi, fresche distese di verde e… tanti prodotti tipici!

Momenti di Umbria Jazz

Alcune istantanee scattate per le strade di Perugia durante l’ultima edizione di Umbria Jazz.

Cani guidatori e benzina alla menta

Smentire la propria morte poche ore prima della “vera” morte? È successo! Ma parleremo anche di chiamate al 113, di crisi e di ladri in cerca di qualcosa di particolare

 

CANE INGRANA LA MARCIA E… LO INVESTE
Mai visto un cane che guida un camion? Cristopher Bishop, 43 anni autotrasportatore di Idge Manor, in Florida, sì. E l’ha anche “sentito”, se così si può dire. L’uomo, che lavora in una ditta di trasporti da oltre dieci anni, durante un viaggio ha avuto problemi con la coppa dell’olio e ha accostato il camion sulla corsia di emergenza dell’autostrada. Messa la marcia in folle e tirato il freno a mano, di buon grado ha estratto dal cofano il kit per le emergenze di questo tipo e con un carrello è scivolato sotto al camion per cercare di porre rimedio al problema. Nel frattempo un cane (spuntato chissà da dove) è entrato nel camion – l’autotrasportatore aveva inavvertitamente lasciato la portiera aperta – e, forse perché incastratosi nella cabina di guida, ha disattivato il freno a mano. Il camion ha iniziato a camminare lentamente travolgendo l’uomo; solo grazie alla sua agilità e a un colpo di fortuna il camionista è riuscito a salvarsi, riportando solo qualche qualche frattura. Il cane, neanche a dirsi, è scappato.

 

CANTANTE UCCISO DOPO AVER SMENTITO LA PROPRIA MORTE
Ora vi raccontiamo una storia davvero incredibile che viene dallo stato settentrionale del Messico chiamato Sinaloa: un famoso cantante, Sergio Vega – conosciuto come El Shaka – si è ritrovato a smentire la notizia della propria morte poche ore prima della sua… vera morte! L’artista, 40 anni, si trovava sulla sua Cadillac rossa quando è stato raggiunto da un gruppo di ladri a bordo di un camion armati di tutto punto, che lo hanno ucciso perché egli si rifiutava di consegnare il portafogli, contenente il guadagno di un’importante serata canora. “Capita spesso che i media locali e nazionali parlino della mia morte, e ogni volta devo fare comunicati, apparire in televisione e soprattutto rassicurare i miei parenti sul fatto che si tratta di bufale” aveva detto qualche ora prima il cantante, all’ennesima notizia della sua morte che, chissà perché, ignoti continuavano da mesi a sottoporre ai media. Ma poche ore dopo l’appuntamento con la Nera Signora è arrivato per davvero.

Se il Tg1 scende sotto quota 4 milioni…

(Fotografia scattata ieri, 20 luglio, intorno alla mezzanotte in un chioschetto di grattachecca sul Lungotevere a Roma)

..vorrà dire che qualcosa non va, vero caro direttore Minzolini? Stiamo parlando di 4 milioni di telespettatori naturalmente. Sarà per caso colpa – oltre che del modo in cui vengono confezionate le notizie di politica, su cui sarebbe necessario un saggio a parte – della sovrabbondanza di questo genere di servizi “leggeri”? E quindi del conseguente graduale abbandono delle notizie serie?

Più tasse per tutti

Un esempio su tutti che denota l’enorme pantano e l’enorme difficoltà (soprattutto comunicativa) in cui si trova la Sinistra oggi? Il fatto di non essere mai riuscita a sfatare il mito che la destra abbassa le tasse mentre i democratici le alzano. In realtà, complice anche la ridicola lotta all’evasione, negli ultimi anni le tasse sono aumentate, e non di poco.

Eppure non dovrebbe essere così difficile comunicare le tante magagne e le tante bugie dei vari governi Berlusconi, soprattutto partendo da elementi così concreti e sotto gli occhi di tutti!

I dati sono contenuti in un interessante articolo uscito oggi su Repubblica:

Il sogno: “Meno tasse per tutti”. La realtà: nel 2000 le entrate complessive dello Stato rappresentavano il 45,4% cento del Pil, nel 2009, alla fine del “decennio berlusconiano”, questa percentuale è salita al 47,2%, il valore più alto mai raggiunto. In termini assoluti, nello stesso periodo le entrate sono cresciute del 33%, un valore superiore di ben 12 punti percentuali rispetto alla crescita dei prezzi, ferma al 20,6%.