Yahoo! SmallBusiness alza di ben 25 dollari il costo della registrazione annuale

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Sarà forse perché finanziariamente non se la passa proprio bene nell’ultimo periodo, ma un rialzo di ben 25 dollari (poco meno di 16 euro) all’anno in pochi se lo aspettavano. Stiamo parlando del servizio SmallBusiness di Yahoo!, che permette alle piccole aziende di registrare un dominio e il cui costo annuale, a partire dal primo luglio, passerà dagli attuali 9,95 dollari a 34,95 dollari.

I responsabili di Yahoo!, interpellati, spiegano che a tutti gli utenti registrati (prima di procedere al rinnovo automatico del servizio) sono state inviate 3 mail: una qualche giorno fa, una due mesi e un’altra tre mesi fa, ma in molti gridano allo scandalo per un rialzo di circa tre volte e mezzo quello che si pagava fino al 2007.

Il rincaro sarebbe dovuto principalmente al rialzo dei prezzi (ma siamo sicuri?) della registrazione dei domini; inoltre Yahoo! ha spiegato che non essendo la registrazione dei siti Web il suo core-business, non può permettersi di abbassare ulteriormente i costi. In ogni caso si tratta, a nostro avviso, di una scelta sbagliata, perché altri servizi simili come Google Apps, solo per fare un esempio, offrono praticamente le stesse cose per circa dieci dollari all’anno.

Oltre alla registrazione dei domini, Yahoo! SmallBusiness offre la creazione di campagne di sponsorizzazione, la creazione di siti Web, la creazione di siti per l’e-commerce, posta elettronica con storage illimitato, soluzioni di marketing e così via.

Molte le novità in arrivo su iGoogle

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Alcuni fortunati tester stanno mettendo le mani, in queste ore, sulla nuova versione di iGoogle, la start-page tuttofare di Big G che promette numerose funzioni in più di quella attuale. Tra le novità più interessanti, le migliorie vanno tutte a rendere migliore “la comunicazione con i propri amici”.

In particolare, è stato aggiunto il supporto alla chat di Google (la stessa che c’è all’interno di Gmail, per intenderci) e sono migliorate anche la gestione dei messaggi di posta elettronica @gmail.com e le possibilità di lettura/condivisione dei feed presenti in Google Reader.

Con la nuova versione di iGoogle, gli sviluppatori vorrebbero dunque creare una piattaforma di comunicazione social aperta attraverso la quale gestire la propria presenza in rete e i propri contatti, attività, chat, posta, social network e così via. Ci sarà ancora un po’ da attendere per la nuova versione di iGoogle, e come sempre vi terremo informati su tutte le novità.

Icann e Iana attaccati dai cracker

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Azione dimostrativa, o operazione terroristica? Se lo stanno chiedendo, in queste ore, i responsabili It e gli investigatori che stanno indagando sull’attacco “cracker” avvenuto ieri ai danni di Icann e Iana, i due enti internazionali che assegnano i domini dei siti Web e degli indirizzi Ip di tutto il mondo.

“Alcune fonti – si legge in una nota diffusa in Italia dal Cnipa, il Centro nazionale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione – riportano la notizia di un attacco di tipo ‘domain hijacking’ contro i siti Web dell’Internet Corporation per l’assegnazione di nomi e numeri Icann e quello dell’Internet Assigned Numbers Authority. I domini […] sono stati dirottati verso il sito AtSpace.com, dove si legge in un comunicato che ‘i siti che controllano i domini sono sotto controllo degli hacker’”.

Ancora non sappiamo se la situazione è stata del tutto risolta e se, soprattutto, si è capito se l’azione fosse dimostrativa oppure no. Al momento sappiamo solo che l’attacco, considerato da molti di grande valore simbolico, è stato rivendicato dal gruppo di origine turca NetDevilz.

La Cina blocca anche Sourceforge.net

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Gli sviluppatori cinesi ieri si sono svegliati con una brutta notizia: Sourceforge.net, il più grande archivio online di codici, progetti e applicazioni open-source, sembra essere da diverse ore bloccato in gran parte del Paese. La causa del blocco potrebbero essere le numerose proteste contro il governo cinese all’alba delle Olimpiadi che, come sapete, inizieranno l’8 agosto.

Ma cosa c’entra Sourceforge.net? C’entra poco in realtà, e come spesso accade si è fatto di tutta l’erba un fascio: il gruppo di programmatori che sta dietro a uno dei più grandi progetti, Notepad++, è capofila, come si legge anche nella home-page, di una campagna volta a boicottare la Cina e le Olimpiadi di Pechino.

“Non si tratta – ha spiegato lo sviluppatore capo – di una protesta contro i cinesi, ma contro il governo cinese e la sua politica repressiva nei confronti del popolo tibetano”. Intanto, però, da Pechino è stato deciso di censurare tutto l’enorme archivio, bloccando così, di fatto, il lavoro di tanti programmatori cinesi.

L’Icann dà l’ok ufficiale ai “domini senza limiti”: grande opportunità o grande confusione?

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Il Consiglio di amministrazione dell’Icann, la società americana che gestisce l’assegnazione degli indirizzi internet, riunito a Parigi ha approvato giovedì scorso all’unanimità la decisione di fornire agli utenti la possibilità di registrare domini con estensioni di ogni tipo. Ma che cosa significa esattamente questo? Sicuramente molte più possibilità, per i gestori, di avere un sito fatto su misura, ma – immaginiamo – anche qualche grattacapo in più per gli utenti, fino ad ora abituati a riconoscere i domini tramite i suffissi .it, .com, .org e così via.

Fra qualche tempo, così, potremmo avere www.downloadblog.blogo (solo per fare un esempio), ma anche www.repubblica.notizie, oppure www.mario.rossi, o ancora www.apple.mac. E così via. Perché le possibilità sono infinite. Altro dettaglio negativo, oltre ovviamente a un po’ di disorientamento (almeno iniziale), anche il fatto che la creazione di un nuovo suffisso potrebbe venire a costare migliaia di euro.

Tra le novità, è stata anche approvata l’apertura della rete agli alfabeti non latini, come l’arabo, il cirillico o il cinese. “Le novità approvate – ha dichiarato il presidente dell’Icann Paul Twomey – rappresentano una grande opportunità per il settore, anche se ci vorranno ancora almeno tre o quattro mesi per finalizzare i dettagli di questa liberalizzazione. È un fatto storico – ha continuato Twomey – che rivoluzionerà il modo in cui internet appare e funziona”.

La data più probabile per l’effettiva entrata in vigore del nuovo corso sarebbe, secondo molti analisti, il secondo semestre del 2009.

Che ne pensate della nuova scelta? Vi sembra una grande opportunità per la crescita della rete, o solo una grande confusione di cui approfitteranno principalmente società di casinò online e siti pornografici?

Zoho Show, la Web-app per creare presentazioni online si rinnova

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Sembra ormai chiaro che le applicazioni da ufficio Web-based, sempre migliori e sempre più piene di funzioni, diventeranno lo standard per il futuro. La maggior parte di esse sono gratuite, permettono la condivisione delle informazioni, lo storage sicuro dei dati e la possibilità di accedervi da qualsiasi computer, anche quelli portatili. La lotta tra Google Docs e Zoho è sempre più aspra, tanto che le due applicazioni si somigliano sempre di più.

Zoho ha appena annunciato la versione 2.0 di Zoho Show, il software per presentazioni lanciato lo scorso anno che con questa relase diventa assolutamente competitivo (se non migliore…) di Google Presentations. Tra le features più importanti, la possibilità di esportare in diversi formati, tra cui Ppt, Pps, Pdf e Odp. Questo rende più semplice l’implementazione delle slide all’interno di documenti Html o l’apertura delle stesse nei software concorrenti.

Tra le altre novità, è stata migliorata la possibilità di copia/incolla all’interno della suite Zoho, ed è stata aggiunta un’integrazione con Picasa (di Google, tra l’altro!) e Flickr. In pratica: le foto pubbliche presenti all’interno dei due servizi si potranno inserire all’istante all’interno delle presentazioni, e in generale in qualsiasi tipo di documento.

Tra le altre novità, l’aggiunta di undici nuove localizzazioni, tra cui finalmente arriva anche quella in italiano. Migliorate poi le opzioni di embedding delle slide all’interno di siti Web e blog e le funzioni di presentazione remota durante una “teleconferenza Web”.

Zoho ha annunciato che sono state aggiunte piccole migliorie anche a Zoho Sheet (l’applicazione per i fogli di calcolo) e Zoho Writer (il word-processor), tutte focalizzate nel miglioramento delle possibilità di embedding e di condivisione.

Intel annuncia: non useremo mai Windows Vista sui nostri Pc aziendali

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Sta facendo molto discutere la notizia data dall’Inquirer, secondo cui Intel non installerà mai Windows Vista sui propri 80mila computer aziendali. La testata londinese, famosa per le sue indiscrezioni sul mondo dell’economia e della finanza, l’avrebbe appreso grazie a una nota che circolava i giorni scorsi tra i dipendenti della multinazionale, leader nel settore dei processori, secondo cui l’ultimo sistema operativo Microsoft non sarebbe affidabile.

Ora, la domanda che tutti si pongono è: Intel continuerà ad utilizzare Windows Xp? Aspetteranno l’uscita di Windows 7? Installeranno una distribuzione ad hoc di Linux (che tra l’altro già hanno, ma che non è molto amata dai dipendenti)? O si affideranno alla Apple, che tra l’altro ha stretto un importantissimo accordo con Intel per montare i suoi processori su tutti i propri computer?

Ovviamente questo per ora non si sa. Ma la scelta sta facendo molto rumore tra gli addetti ai lavori. Non si tratta di uno sgarbo nei confronti di Microsoft, tengono a precisare in queste ore i portavoce della società, ma il problema è “semplicemente” che Windows Vista non è adatto al tipo di lavoro che si svolge all’interno dell’azienda.

Staremo a vedere come andrà a finire. Intanto, da una ricerca della Gartner emerge che circa il 30 per cento delle aziende nel mondo ha deciso che non farà il gran passo di upgrade a Windows Vista, scegliendo così soluzioni considerate più sicure e, probabilmente, meno costose, sia in termini economici, che in termini di requisiti hardware.

Un utile trucco per tenere aperti contemporaneamente due account su Gmail, e non solo

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Capita spesso e a molte persone di dover tenere aperti due account Gmail (uno per lavoro e l’altro per i messaggi “personali”, ad esempio), ma come sapete questo di default è impossibile, a meno che non si usino due browser separati.

Per risolvere il problema ci viene incontro un’utile estensione per Firefox chiamata CookiePie. L’estensione è compatibile, tra l’altro, anche con Flock, e per vederla in azione vi basta far partire il video che ho inserito qui sopra.

Ovviamente noi abbiamo parlato di Gmail perché è uno dei casi più eclatanti, ma con CookiePie è possibile utilizzare due istanze diverse dello stesso servizio, quando esso è basato su cookies (altri servizi di posta come Yahoo! Mail o Hotmail, calendari, applicazioni da ufficio come Zoho o Google Docs, e così via).

Twellow, un ottimo strumento per cercare utenti Twitter

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Twellow è, per dirla con una frase fatta, il motore di ricerca per Twitter che Twitter si è dimenticato di costruire. Il servizio di cui andiamo a parlare oggi, infatti, permette di effettuare ricerche tra gli utenti Twitter. In che modo? È presto detto.

Twellow, negli ultimi tempi, ha indicizzato più di 300mila utenti Twitter e li ha classificati secondo diverse categorie e sottocategorie (marketing, programmazione, design, etc). Ovviamente, oltre alla ricerca per categorie, è possibile fare ricerche anche per termini chiave, per nome, per nick, e così via. I risultati sono ordinati in base al numero di “followers”, ma è possibile anche ordinare la lista in base al numero di aggiornamenti recenti.

Inserendo il mio nome e cognome mi sono trovato subito nel database, e il sistema c’ha quasi azzeccato, inserendomi in automatico in tre categorie: news (giusto), televisione (giusto), entertainment (vabbè… ci si può stare!); tuttavia, se non siete stati ancora inseriti in automatico potete farlo andando direttamente qui. Non male come idea: se ci fosse un’integrazione con i servizi di posta elettronica o di messaggistica immediata (per importare e fare una ricerca tra i contatti conosciuti) sarebbe ancora meglio!

Esce la versione portatile di Firefox 3

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A pochissimi giorni dal rilascio di Firefox 3, ecco che viene puntualmente rilasciata da Portable Apps la versione 3 portatile del popolare browser di casa Mozilla.

Come abbiamo spiegato più volte, la potenzialità delle versioni portatili (assolutamente identiche a “quelle che s’installano”) sta, appunto, nel fatto che non c’è bisogno d’installazione. Basta inserire Firefox 3 Portatile in una normalissima unità esterna Usb (il “peso” del software è di soli 8 Megabyte) per navigare col Firefox in computer condivisi, computer aziendali, computer con installazioni di Windows protette o anche semplicemente comptuer di internet café.

Tra l’altro, in Firefox portatile è possibile salvare i propri preferiti e la propria navigazione in tutta sicurezza, perché una volta estratta la pen-drive dal computer in uso, il software non lascia alcuna traccia sull’hard-disk di quel computer.

Un utile trucchetto per creare “al volo” documenti su Google Docs

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Se utilizzate spesso Google Docs per creare documenti, il blog ufficiale del servizio ha pubblicato una serie di utili trucchetti per creare “al volo” documenti.

In particolare, si tratta di tre bookmarklet da inserire nei propri preferiti. Basterà, poi, richiamarne uno per creare all’istante un nuovo documento di testo, un nuovo foglio di calcolo o una nuova presentazione.

Ecco i tre bookmarklet:
Nuovo documento di testo
Nuovo foglio di calcolo
Nuova presentazione
Per salvarli basterà trascinarli nella barra dei bookmark (quella laterale o quella orizzontale in alto). Molto comodo, no?

E tu, quante volte al giorno controlli le mail? Ecco i risultati del sondaggio

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La scorsa settimana vi avevamo proposto un interessante sondaggio sul modo in cui gli utenti internet controllano la posta elettronica. Secondo una ricerca statunitense, infatti, ogni anno la perdita di attenzione nel passare dal proprio lavoro alla casella e-mail costa 650 milioni di dollari nei soli Stati Uniti.

Dalle vostre risposte (siete stati oltre mille, e per questo vi ringraziamo) emerge che il 48 per cento dei nostri lettori (compreso il sottoscritto :)) tiene la posta elettronica sempre aperta, dalla mattina alla sera. Al secondo posto coloro che hanno risposto B: il 30 per cento, infatti, cerca di concentrare il controllo della posta a qualche volta al giorno (ad esempio la mattina, il pomeriggio e la sera).

A seguire, coloro (il 12 per cento) che accedono alla propria casella e-mail solo una volta al giorno. Fanalino di coda (ma era abbastanza prevedibile) con il 9 per cento dei voti quelli che controllano la posta solo alcune volte a settimana.

Creare facilmente tag-cloud con Wordle

Se volete creare “dal nulla” delle tag-cloud, allora Wordle fa per voi. Si tratta di un’applicazione Web gratuita in grado di costruire al volo delle tag-cloud, del tutto simili (anzi, anche molto più belle) a quelle create da WordPress o da altri Cms per siti e blog.

Per generale la “nuvola”, Wordle accetta copia incolla di testi (anche molto lunghi), oppure è possibile inserire i dati del proprio account del.icio.us. Più una parola è ripetuta nel corso del testo, più ovviamente risulterà in un carattere più grosso. A proposito di caratteri, è possibile ovviamente scegliere font, layout e schemi di colori.

Sul sito è possibile vedere anche alcune belle gallerie. La Web-app, tra l’altro, è molto utile anche come semplice riferimento per vedere in un testo quali sono le parole più ripetute (le tag-cloud sono state utilizzate molto durante le primarie americane Clinton-Obama, e ne ho visto alcune applicazioni sui giornali anche durante la nostra ultima campagna elettorale).

Navigare anonimi con il browser xB

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Se avete il pallino dell’anonimato e volete un modo semplice e veloce per navigare gratuitamente e anonimi su internet, provate xB Browser. Si tratta di un nuovo browser, gratuito, portatile e per Windows, che anonimizza il traffico di rete attraverso la rete gratuita Tor o attraverso la rete più veloce del suo distributore (XeroBank), anche se quest’ultima opzione è a pagamento.

Ovviamente non si tratta di un browser costruito da zero ex-novo, ma di una versione di Firefox (non la 3, ovviamente) appositamente modificata in modo da permettere la navigazione anonima.

Al momento è disponibile solo una versione per Windows, ma entro agosto – così assicurano gli sviluppatori – dovrebbe arrivare anche una versione per Mac Os X e Linux.

E se volete essere sicuri al cento per cento anche quando inviate e ricevete le e-mail, all’interno del pacchetto software è presente anche xB Mail, che crittografa tutte le e-mail in uscita automaticamente attraverso il protocollo Gpg.

Docstoc, un bel software per inviare allegati via mail

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Se inviate molti attachements via e-mail, allora potrebbe interessarvi Docstoc OneClick. Si tratta di un servizio Web/software gratuito (per ora solo per Windows, ma è in programma anche una versione Mac) che permette di inviare file anche di grandi dimensioni ai propri destinatari semplicemente facendo click su di essi con il tasto destro del mouse.

Il software funziona così: si sceglie un file dal desktop, si clicca col tasto destro e si sceglie se inviarlo, inviarlo in sicurezza (cioè come file privato) oppure se fare un semplice upload del file. Il file, a sua volta, verrà mandato online sui server Docstoc, e in automatico verrà aperta la nostra applicazione preferita di posta elettronica (sia desktop-based che Web-based, come Gmail) e il sistema inserirà all’interno di una nuova lettera i link per scaricarli.

Una soluzione sicuramente non nuovissima (lo fa già anche YouSendIt.com, più o meno) ma sicuramente pratica per inviare (”con stile”) file di grosse dimensioni. In alto, se volete, potete guardare il video dimostrativo.