"Salta il volo per Brindisi e nessuno dice perché"

da REPUBBLICA BARI – pag. I

La protesta del sottosegretario Maritati

di DANIELE SEMERARO

«NOI italiani non meritiamo questa compagnia di bandiera». È fortemente indignato il sottosegretario alla Giustizia Alberto Maritati, leccese d´origine, vittima, insieme ad altri centoventi passeggeri, di una giornata di ordinario disagio a causa della cancellazione di un volo tra Roma e il Mezzogiorno. «Giovedì – racconta – dovevo prendere da Fiumicino l´aereo per Brindisi delle 17.15. Al check-in mi hanno assicurato che il volo era in orario, ma fino alle 19.15 ho aspettato inutilmente di potermi imbarcare. Solo a quel punto ci è stato detto che il volo era stato cancellato. L´assurdo – continua – è che ci hanno dato almeno tre motivazioni diverse: prima il cattivo tempo, poi il ritardo dell´equipaggio, poi, ancora, guasti tecnici. Ho chiesto anche di parlare con il capo scalo, ma non è servito a niente».

Maritati lamenta anche il fatto che non è la prima volta che accade un episodio del genere: «Siamo nell´era dell´informazione, eppure non viene mai data un´informazione chiara e tempestiva, e mentre chi può utilizza mezzi alternativi, tutti gli altri restano in balia di se stessi». Il senatore, che doveva raggiungere Lecce per partecipare all´incontro con il presidente Napolitano, è riuscito ad imbarcarsi su un altro volo che è arrivato a Bari a mezzanotte.

Alitalia respinge le accuse di Maritati: i passeggeri, questa la versione della compagnia, sono stati avvertiti dei problemi tecnici e non è vero che verso il Sud ci sono continui inconvenienti.

Perito su Cascella: "Copie false a Telemarket"

da REPUBBLICA BARI – pag. I

di DANIELE SEMERARO

Le firme apposte sulle 27mila serigrafie attribuite a Michele Cascella, ritenute false e sequestrate nel 2002 dalla Procura di Bari dopo che erano state messe in commercio tramite i canali televisivi “Telemarket spa” e “Telemarket 2”, non sono autografe, ma cattive imitazioni. È quanto rivela la perizia affidata dal Gup del Tribunale di Bari, Anna Polemio, al professor Giuseppe Sofia. Secondo l´esperto, «le firme dei reperti non possono ritenersi autografe del maestro Michele Cascella, ma sono da attribuirsi a persone che avevano la disponibilità di firme autografe e, più o meno maldestramente, hanno tentato di imitarle».

Non essendo possibile, spiega il perito, che Cascella possa aver firmato i reperti che recano la data del 1985 a causa delle sue non buone condizioni di salute, certamente non può aver firmato con scioltezza e tratto deciso quelli datati 1983 e 1984, oggetto dell´esame. Un´altra perizia, depositata a gennaio, aveva stabilito che alcuni dei reperti esaminati riproduzioni serigrafiche, mentre altri erano stati stampati con macchine industriali.

Il procedimento portò nel 2002 all´arresto di Giorgio Corbelli, all´epoca presidente di “Telemarket spa”. Corbelli fu arrestato, assieme ad altre otto persone, dalla magistratura barese e scarcerato pochi mesi dopo: ora nei confronti suoi e di altre 12 persone pende una richiesta di rinvio a giudizio. I reati contestati sarebbero stati commessi nel periodo compreso tra maggio 1997 e marzo 2002 tra Brescia e Casamassima, dove hanno sede legale le società “Telemarket”.

E i soliti ignoti rubano alla Bbc la Land Rover

da REPUBBLICA BARI – pag. I

di DANIELE SEMERARO

«Una brutta figura per la mia amata Puglia». È desolata Anna Maggio, assistente di produzione dell´emittente inglese Bbc, in Puglia per filmare una puntata del programma culinario Rick Stein´s Mediterranean Escapes (“le scappatelle mediterranee di Rick Stein”) e vittima, insieme ai suoi colleghi, di un grave furto.
La troupe, dopo aver girato Corsica, Sardegna e Sicilia era approdata in Puglia per la decima puntata del programma. Protagonista della serie il cuoco Rick Stein, famosissimo in Inghilterra e insignito anche del titolo di ufficiale.

«Abbiamo girato luoghi bellissimi in tutta la regione – racconta Anna – e tutti erano meravigliati. Una sera ci trovavamo a Ostuni per filmare una cuoca che preparava il purè di fave con cicoria. Durante la notte, mentre dormivamo, ci è stata rubata una Land Rover che era parte integrante della trasmissione perché proprio al suo interno Stein commenta i luoghi e le culture che attraversa». All´interno dell´auto, oltre 40mila euro tra telecamere, microfoni e monitor. «A noi – continua – è rimasta solo una telecamera e, fortunatamente, le cassette che avevamo registrato. La cosa peggiore è che hanno rubato la jeep, fondamentale per continuare il programma».

«Io – aggiunge Maggio – sono pugliese ma vivo a Londra. Ci tenevo moltissimo alla puntata in Puglia e spero che l´immagine della nostra regione non venga screditata, anche perché della vicenda se ne sono occupati vari giornali britannici». Un danno notevole dunque, non solo per la Bbc, ma anche per la Puglia, considerato che gli inglesi sono tra i maggiori frequentatori delle spiagge e delle campagne della regione.

Treno travolge tir precipitato sui binari

da REPUBBLICA NAZIONALE – pagg. 1 e 25

Bari, il camion caduto dal cavalcavia: morto l’ autista, ottanta feriti
I vigili del fuoco hanno aiutato i passeggeri ad uscire dalle carrozze dopo l’incidente vicino a Bitonto.

di DANIELE SEMERARO

GRUMO APPULA (BARI) – Pochi minuti di differenza e sarebbe stata una strage. Ore 9.17, località Mellitto, 30 chilometri a sud-ovest di Bari. Sulla statale 96 un tir carico di legname guidato da un uomo di nazionalità marocchina di 38 anni, Aziz Mautazzakki, sbanda, sfonda il guard rail di un cavalcavia e precipita per circa dieci metri sui binari della linea Bari-Matera delle Ferrovie appulo lucane. La causa, spiegano alcuni testimoni, sarebbe da imputare all’ ancoraggio difettoso del carico alla motrice. Trascorrono circa due minuti e uno dei passanti, che si apprestava a soccorrere l’autista del tir (che probabilmente, ma questo si saprà dopo, era morto sul colpo) sente in lontananza l’arrivo di un convoglio.

Si tratta del “rapido 18” in servizio da Matera a Bari. È il panico, e inizia a sbracciarsi per segnalare il pericolo. Il conducente del treno, infatti, non può accorgersi di nulla perché prima del luogo dell’incidente c’è una lunga curva e una galleria.

«Stavo per entrare nel tunnel – racconta ancora stordito Vincenzo Gimigliano, 50 anni, da 30 macchinista – quando ho visto un uomo fare alcuni cenni e mi sono messo in allerta. Subito dopo l’uscita dalla galleria, lunga non più di 50 metri, ho visto un enorme camion ribaltato sui binari. Immediatamente ho azionato la “rapida”, il sistema frenante di emergenza, ho preso per un braccio il capotreno che era con me nella cabina di guida e ci siamo buttati all’interno del vagone. Il convoglio ha cominciato a slittare sui binari, e pochi istanti dopo c’è stato l’impatto, fortissimo».

L’incidente è avvenuto alle 9.17, quando il treno, superate le stazioni di Altamura e Pescariello, si trovava a circa 800 metri dallo scalo di Mellitto. Davanti ai soccorritori, che hanno aiutato i circa novanta passeggeri a scendere dal convoglio, un groviglio di lamiere: il primo dei due vagoni di cui era composto il treno era piegato sul lato sinistro della massicciata e sotto la carrozza trainante è rimasta incastrata per ore la motrice del camion. Fra una settimana su quel treno ci sarebbero stati molti più passeggeri visto che è molto frequentato da lavoratori e universitari, e nel periodo invernale arriva a trasportare anche seicento persone.

«Tutto intorno a noi – raccontano alcuni dei circa ottanta feriti – c’erano solo schegge di vetro impazzite, polvere e sangue». I soccorritori sono arrivati in forze da tutta la provincia di Bari con numerosi elicotteri e ambulanze. Tutto intorno, il traffico sulla statale 96 Bari-Altamura è stato bloccato creando non pochi problemi alla circolazione. Medicati nei pronto soccorso della zona, i feriti sono stati quasi tutti dimessi in giornata. A bordo del treno c’era anche una donna incinta al quinto mese: è in buone condizioni e non ha riportato lesioni.

Sull’incidente il pm Isabella Ginefra del tribunale di Bari ha aperto un’indagine, ipotizzando il reato di lesioni colpose plurime. Il magistrato ha disposto anche l’ autopsia sul corpo del camionista.

Strade interrotte e linee deviate

da REPUBBLICA BARI – pag. II

Traffico impazzito. Tratto chiuso delle ferrovie Appulo lucane
I binari bloccati per quindici chilometri fino a lunedì viabilità
L’area è stata riaperta dopo la rimozione dei resti di guard rail

di DANIELE SEMERARO

GRUMO APPULA – Traffico impazzito ieri in tutta l’area delle Murge che va da Modugno a Gravina in Puglia. Per permettere ai numerosi mezzi di soccorso di raggiungere il luogo dell’incidente (oltre a decine di ambulanze e automezzi di vigili del fuoco, carabinieri e polizia c’erano anche autogru e autobotti) la statale 96 dalle 9.30 è stata chiusa al chilometro 95, in località Mellitto.

Il traffico verso Altamura è stato deviato sulla provinciale 89, mentre quello verso Bari è stato indirizzato sulla provinciale 157. L’Anas, coadiuvata dalla polizia municipale di Grumo Appula e di Altamura, ha anche predisposto una segnaletica provvisoria. L’area è stata parzialmente riaperta a senso unico alternato nel tardo pomeriggio, dopo che alcuni addetti alla pulizia della strada hanno cercato di rimuovere i numerosi frammenti di legno e guard rail rimasti sulla carreggiata. Nelle strade limitrofe, lunghe file di automobili e camion.

Tanti i passanti e i curiosi che hanno raggiunto a piedi il luogo del disastro e si sono affacciati dal cavalcavia per cercare di capire meglio cosa fosse successo, attirati anche dal continuo decollo e atterraggio degli elicotteri. I numerosi agenti, però, dopo un paio d’ore hanno avuto ordine di allontanare tutti. Sul posto, infatti, era in corso la ricomposizione e la rimozione della salma dell’autista del tir caduto sui binari ferroviari. L’uomo, un marocchino di 37 anni, lavorava per una società di Altamura che commercializza legnami. Era partito in mattinata proprio da Altamura al volante del suo camion per consegnare un carico con scarti delle lavorazioni di un salottificio.

La linea ferroviaria Matera-Bari delle Ferrovie appulo lucane è stata interrotta tra le stazioni di Altamura, Pescariello e Mellitto per un tratto di circa quindici chilometri. Resterà chiusa almeno fino a lunedì per consentire la difficile rimozione del tir e dei due vagoni del treno. Per collegare le stazioni di Altamura e Mellitto è attivo il servizio sostitutivo su gomma: i passeggeri dei treni provenienti dalle linee Matera-Bari e Potenza-Bari vengono trasbordati in pullman da una stazione e trasferiti nell’altra per poi risalire sul treno e proseguire poi verso le destinazioni. Molti disagi per i viaggiatori, tra cui ci sono molti lavoratori e universitari. Per informazioni, le Ferrovie appulo lucane hanno messo a disposizione il numero 080.5725229.

Pirani cittadino di Barletta

da REPUBBLICA BARI – pag. XI

Stasera il riconoscimento durante la cerimonia per l´8 settembre

di DANIELE SEMERARO

Barletta ricorda l´8 settembre 1943 con una riunione straordinaria del Consiglio comunale. Questa sera alle 20 nella “Sala rossa” del Castello il giornalista di Repubblica Mario Pirani e lo storico Gerhard Schreiber riceveranno la cittadinanza onoraria. «Amici sinceri della città di Barletta nella difesa della verità – si legge nella motivazione – per il meritato riconoscimento del sacrificio dei civili e dell´esemplare comportamento dei soldati del locale presidio, contro l´aggressione nazista del settembre del ´43».

Pirani, una delle maggiori firme del giornalismo italiano, spiegano dal Consiglio comunale, ha intrapreso una sua personale battaglia per far uscire dal silenzio l´eccidio di Cefalonia ed altri episodi, tra cui quello di Barletta, che testimoniavano l´operato delle forze armate italiane. Schreiber, uno dei più importanti storici contemporanei, studioso dei rapporti tra Italia e Germania, ha reperito negli archivi tedeschi ed italiani documenti fondamentali sui crimini commessi in Italia. Attraverso questi documenti è riuscito a ricostruire la storia di eccidi ignobili, dando un contributo determinante alla concessione della medaglia d´oro al valor militare alla città di Barletta. Nel 1943 il locale presidio militare, comandato dal colonnello Francesco Grasso, si oppose con fermezza all´avanzata nazista che causò vittime anche tra la popolazione inerme.

Anche Bari ricorda la Resistenza con una cerimonia: questa mattina alle 9.30 al Porto, presso il Palazzo della Dogana Vecchia, il Comune, l´Associazione nazionale partigiani (Anpi) e l´Istituto pugliese per la storia dell´antifascismo e dell´Italia contemporanea (Ipsait) deporranno una corona di alloro alle lapidi che ricordano l´episodio e i caduti militari e civili. «All´indomani dell´8 settembre – racconta lo storico Vito Antonio Leuzzi, direttore dell´Ipsait – i tedeschi avevano un piano specifico di distruzione del porto di Bari. L´attacco fu però sventato dalla reazione di marinai, genieri ed esponenti delle diverse forze armate aiutati dall´intervento spontaneo della popolazione della città vecchia: dai vicoli, attirati dal frastuono, arrivarono centinaia di ragazzi e donne armate di ferri da calza. Proprio un quindicenne – continua Leuzzi – fece saltare in aria un mezzo blindato, bloccando una colonna tedesca».

"Poteri speciali sul traffico"

da REPUBBLICA BARI – pag. VII

Il prezzo dei parcheggi aumenterà nelle zone più vicine alla Campionaria. Sconti per chi arriva in bicicletta
Appello del sindaco a Prodi. Fiera, ecco il piano di mobilità

di DANIELE SEMERARO

Poteri speciali sul traffico. È quanto chiederà il sindaco di Bari, Michele Emiliano, al presidente del consiglio Romano Prodi, che aprirà ufficialmente sabato mattina la settantesima Fiera del Levante. Emiliano, in particolare, auspica che al capoluogo pugliese possano essere conferiti i poteri straordinari per il traffico già concessi per Milano, Roma e Catania. In questo modo il sindaco potrà agire in deroga al Codice della strada nella realizzazione di parcheggi e delle infrastrutture viarie e di trasporto, nonché all´individuazione di soluzioni volte al controllo della sosta e al miglioramento della circolazione stradale. Così sarà più facile costruire parcheggi, aree pedonali e zone a traffico limitato. E risulteranno più semplici l´omologazione e l´uso di apparecchi tecnologici per controllare la sosta e la mobilità.

Poteri maggiori anche gli ausiliari del traffico, che potranno immediatamente contestare tutti i tipi di infrazioni. «Certo – spiega l´assessore comunale al Traffico, Antonio Decaro – noi non ci troviamo in situazioni di emergenza come altre città, ma per esempio abbiamo bisogno di spostare la centralina che misura le polveri sottili, collocata in un luogo assolutamente non idoneo, di istituire telecamere che registrino le soste in doppia fila e di accelerare le gare per la concessione di parcheggi e corsie preferenziali».

Da sabato mattina e fino a domenica 17 scatterà nella zona ovest della città il piano straordinario della viabilità in occasione della Fiera, che modificherà il modo di spostarsi dei baresi. Un piano caratterizzato dalla formula del «più ti avvicini con la macchina e più paghi», per far sì, spiega il sindaco, che «i cittadini facciano un passo in avanti per quel che riguarda l´uso di mezzi di trasporto non inquinanti, a partire dall´utilizzo dei parcheggi di scambio». Anche quest´anno è stata confermata la formula del biglietto gratuito per chi arriverà in bicicletta («vero status symbol della Campionaria», ha scherzato Emiliano). In particolare, sul marciapiede nord di corso Vittorio Veneto sarà istituita una pista ciclabile. Arrivati davanti alla Fiera potrà lasciare la bicicletta in un parcheggio gratuito e custodito di fronte al Cus.

Per raggiungere l´esposizione, l´altro metodo più pratico e veloce sarà quello di utilizzare i parcheggi di scambio istituiti in via Napoli (300 posti), a Pane e pomodoro (500 posti) e al Palaflorio di Japigia (150 posti). Da tutte e tre le aree sarà possibile salire gratuitamente a bordo di un bus navetta che porterà all´entrata della Fiera, risparmiando anche un euro e 50 sul biglietto d´ingresso. Nelle vicinanze dell´esposizione (ma a pagamento) saranno disponibili i parcheggi gestiti da Stm, Ferrotramviaria e Multiservizi ubicati in corso Vittorio Veneto e nell´ansa di Marisabella (oltre quattromila posti). Anche da qui si potrà arrivare in Fiera con un minibus gratuito.

La Campionaria sarà raggiunta da numerose linee d´autobus che saranno rafforzate per l´occasione (1, 2, 2/, 6, 21, 22, 27, 35 e la nuova 53) e da una serie di corse speciali che partiranno dalla stazione ferroviaria, dal quartiere San Paolo e da corso Cavour: il biglietto costerà un euro per l´intera giornata. Chi volesse raggiungere la Fiera con l´automobile (scelta che il Comune sta fortemente sconsigliando), invece, potrà usare i numerosi parcheggi a pagamento (oltre 14mila posti) ai lati delle strade. In particolare: Piscine comunali (150 posti), ex campi da tennis (900 posti), mercato (140 posti), viale Emanuele Orlando e complanare di corso Vittorio Veneto (600 posti), viale di Maratona e via Verdi (420 posti), via Bellini (130 posti), via Umberto Giordano, piazzale Traetta e via Mercadante (159 posti). Per avvicinarsi bisognerà prestare attenzione ai numerosi sensi unici di marcia e divieti di fermata su corso Vittorio Veneto, lungomare Starita e le strade limitrofe.

Ieri il presidente della Regione, Nichi Vendola, parlando della Campionaria 2007 ha auspicato che la nuova Fiera possa essere «di tipo internazionale ed europeo». «La sua riorganizzazione – ha detto Vendola – può essere l´unica possibilità per garantire non solo la sopravvivenza, ma anche il suo rilancio». Per raggiungere l´obiettivo e fare della Fiera «il luogo naturale del rapporto con l´altra sponda dall´Adriatico e del Mediterraneo – ha aggiunto il vicepresidente Sandro Frisullo – sarà necessaria una riorganizzazione anche societaria dell´ente».

Pronti i soldi per finanziare il commercio

da REPUBBLICA BARI – pag. VI

Destinati ai negozi delle periferie

di DANIELE SEMERARO

Nuove opportunità in arrivo per chi vuole aprire o ristrutturare un´attività commerciale. Il ripartimento per lo Sviluppo economico del Comune ha pubblicato ieri un bando «per l´insediamento in ambito urbano di nuovi esercizi commerciali e ristrutturazione di quelli esistenti promossi da microimprese con meno di dieci addetti e con fatturato annuo non superiore a 2 milioni». Le attività finanziabili, si legge nel bando, sono «gli esercizi commerciali di vendita al dettaglio, pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e rivendite di quotidiani e periodici».

I servizi dovranno essere localizzati nelle aree San Paolo-Stanic e Carbonara-Ceglie-Loseto. «Si tratta – spiega l´assessore al Commercio Sergio Ventrella – di aree-bersaglio individuate dal Comune». Per essere ammissibili, gli interventi dovranno riguardare ristrutturazioni e ampliamento di preesistenti o nuovi esercizi. Tra le spese finanziabili, opere murarie, impianti igienico-sanitari, elettrici, di allarme, di areazione e interventi orientati alla sicurezza dei lavoratori. L´ammontare complessivo delle risorse è pari a 923mila e 54 euro (suddivisi a metà tra II e IV circoscrizione); il contributo del Comune sarà di 25mila euro. «I fondi – aggiunge Ventrella – sono destinati principalmente a bar, pub e ristoranti. Ci aspettiamo in un boom di richieste, sappiamo che ci sono molte zone appetibili, come il nuovo San Paolo».

Fiera, ultimi ritocchi. E ci sarà anche Cuba

da REPUBBLICA BARI – pag. IV

Proseguono i preparativi. Con qualche interessante novità

di DANIELE SEMERARO

Gli spazi della Fiera del Levante sono ancora un enorme cantiere a cielo aperto: centinaia di operai stanno lavorando notte e giorno per approntare stand e padiglioni e far sì che, dopodomani, sia tutto pronto.

La campionaria, giunta quest´anno alla settantesima edizione, aprirà il 9 settembre e si concluderà il 17. Giornate clou, oltre che quella dell´inaugurazione, alla quale parteciperà il presidente del Consiglio Romano Prodi, anche quella di giovedì 14, quando il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano visiterà l´esposizione. Previsti anche numerosi dibattiti tra esponenti politici, tra cui i ministri D´Alema, Padoa-Schioppa, Di Pietro, De Castro e Nicolais. Tra le novità di quest´anno, oltre alla presenza, per la prima volta, di Cuba e Guadalupe, anche un intero padiglione dedicato all´Albania, fortemente voluto dalla Regione Puglia. All´interno dell´area espositiva, poi, cardiologi e cardiochirurghi garantiranno il servizio di pronto soccorso cardiologico d´urgenza.

Anche per il Comune è tutto pronto, soprattutto dal punto di vista del piano straordinario della mobilità: «Abbiamo avuto tre riunioni – racconta Antonio Decaro, assessore al Traffico – una in Fiera, una in Prefettura e un´altra all´Autorità portuale, e sostanzialmente confermeremo l´organizzazione dello scorso anno. La novità è che ci sarà un ulteriore parcheggio in via Napoli, oltre a quelli di “Pane e pomodoro” e del “Palaflorio” a Japigia: si potrà lasciare lì la macchina – continua – e arrivare in Fiera con un bus-navetta, usufruendo anche di uno sconto di un euro e 50 sul biglietto d´ingresso. Come lo scorso anno, inoltre, per chi arriverà in bicicletta l´entrata sarà completamente gratuita, e speriamo di superare quota 50mila ingressi in bicicletta».

Potenziato anche il trasporto pubblico: «Per raggiungere la Fiera – continua Decaro – è possibile prendere autobus da piazza Moro, da corso Cavour e dal quartiere San Paolo. In particolare le linee 1, 2, 2/, 6, 21, 22, 27 e 35. Inoltre, fra pochi giorni partirà anche una nuova linea che collegherà la stazione con la zona ovest della città, frutto della fusione della 5 e della 3/: la 53. Si tratta di un nuovo servizio per 1 milione e 400mila chilometri l´anno». Chi arriverà in auto, invece, avrà a disposizione il parcheggio di Marisabella, all´interno del Porto, quello della Ferrotramviaria e quello della Multiservizi.

Scongiurata, quasi sicuramente, la protesta delle forze di polizia municipale: la Cgil aveva accusato il Comune di non aver presentato un progetto organico per un coordinamento efficace del lavoro, minacciando un sit-in dei vigili davanti alla Fiera nel giorno dell´inaugurazione.

L'inquinamento da Pm10: Bari superata solo da Torino

da REPUBBLICA BARI – pag. VI

L´indagine di Euromobility: registrati 61 giorni di sforamento della soglia di pericolo
Maugeri: “Traffico, in autunno regole nuove”

di DANIELE SEMERARO

La notizia non è delle migliori: Bari, con i suoi 61 giorni di superamento, è la seconda città italiana, dopo Torino, per sforamento delle soglie tollerabili di Pm10 nell´aria. A rivelarlo è un´indagine di Euromobility. L´anno scorso i superamenti erano stati 47, mente il limite annuale è di 35. «Attenzione a gridare all´allarme – ammonisce Giorgio Assennato, direttore dell´Arpa regionale – perché la centralina cittadina che registra i valori di polveri sottili nell´aria è collocata in una zona, piazza Luigi di Savoia, che è molto inquinata e vicina a un sottopasso, quindi i livelli sono sovrastimati».

Certo, però, la situazione è d´allerta: 61 superamenti non sono una notizia da sottovalutare, e Assennato lo sa bene. «È evidente – spiega – che il problema esiste e, come in molte altre città, non è di facile soluzione. Per adesso come Arpa stiamo per redigere una prima bozza del Piano regionale per la qualità dell´aria, che sarà pronto entro dicembre, e che verrà poi perfezionato il prossimo anno con il contributo delle università di Bari e Lecce, da sempre impegnate nel progetto: in tal modo speriamo di fare una proposta seria che serva agli enti locali per abbattere i Pm10».

Assennato, poi, introduce un fattore nuovo: «Abbiamo in corso uno studio che ci permetterà di verificare l´impatto sulle nostre città della polverosità naturale, e in particolare quella di origine sahariana». Secondo il docente, infatti, le polveri provenienti dal deserto avrebbero un impatto importante che farebbe schizzare verso l´alto i valori di Pm10 in tutte le città che si affacciano sul Mediterraneo. Così, le centraline partirebbero da livelli già alti.

«Bisognerebbe – spiega – chiedere una deroga alla Comunità europea per alzare i limiti in determinate città». Dunque, per Assennato, c´è bisogno di analizzare l´impatto delle polveri sahariane e cambiare la collocazione della centralina. È d´accordo l´assessore all´Ambiente del comune di Bari, Maria Maugeri: «La centralina non è collocata in maniera esatta, e per spostarla serve l´ok della Regione». Tra ottobre e novembre, assicura la Maugeri, apriremo un tavolo tecnico in cui verranno prese decisioni concertate sui problemi legati al traffico: «A questo punto – spiega – mi sembra necessario dover sollecitare la Regione, cosa che avevamo già fatto a luglio, a dare delle direttive ben precise in merito».

E sulle targhe alterne e le domeniche a piedi, che Assennato giudica «un palliativo», la Maugeri replica: «Queste sono piccole cose, è vero, ma i comuni sono obbligati dalla legge ad agire, in attesa che siano pronti provvedimenti radicali, tra cui ad esempio la Ztl, per la quale siamo a buon punto».

Le polveri sottili in questione sono una miscela di minuscole particelle solide e liquide che tendono a rimanere sospese nell´aria e ad essere trasportate dal vento. Il loro diametro è inferiore ai 10 micrometri, e quindi penetrano facilmente nell´apparato respiratorio, con conseguenti infezioni acute, asma, disturbi della capacità respiratoria. Tra le cause, nelle nostre città, l´aerosol marino, il traffico veicolare (soprattutto dei diesel) e la combustione industriale (proveniente in particolare dalle centrali termoelettriche).

Rinascente, in arrivo gli svedesi

da REPUBBLICA BARI – pag. IV

Venduta la licenza: forse resta un centro commerciale
Confermate le indiscrezioni del fine settimana: da metà gennaio il negozio chiude
Dipendenti in sciopero, sindacati mobilitati: “Non siamo stati avvertiti”

di DANIELE SEMERARO

Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, la notizia è ora ufficiale: entro il 15 gennaio la Rinascente di via Sparano chiuderà. La conferma è arrivata ieri mattina, durante una riunione tra i vertici dell´azienda, organizzazioni sindacali e lavoratori, che proprio per la giornata di ieri avevano indetto uno sciopero di quattro ore che ha paralizzato l´attività di vendita. Una riunione che, oltre ad aver lasciato tutti scontenti, ha lasciato anche molti dubbi aperti.

«All´inizio – racconta Nino Morgese, segretario provinciale di Cgil-Filcams – amministratore delegato e direttore del personale giravano intorno al problema. Poi, a precisa domanda, hanno effettivamente confermato l´intenzione di chiudere il grande magazzino. La notizia – continua – ci ha lasciato sgomenti, perché c´era un piano di rilancio e ristrutturazione ben preciso, che sarebbe durato cinque anni e che prevedeva la ricerca di spazi maggiori. Purtroppo negozi di cinquemila metri quadri a Bari non esistono, e dopo soli nove mesi si sono arresi». Non è tutto, però: «L´altra stranezza – continua Morgese – è che la Rinascente ha aggiunto di aver venduto lo stabile e con esso anche la licenza commerciale. È assurdo, perché avrebbero dovuto informare sindacati e lavoratori. Inoltre, non hanno voluto rispondere alla nostra richiesta di sapere chi ha comprato l´immobile. “Non me lo ricordo”, ha detto l´amministratore Radice».

Dal punto di vista dei lavoratori, la notizia non è completamente negativa, perché se al posto della Rinascente aprisse un´altra attività commerciale simile, a norma di legge questi potrebbero essere riassorbiti: «Non siamo innamorati – continua – del nome Rinascente, e siamo pronti a lavorare anche per altri e spero che il Comune ci aiuti». «Venerdì 8 – aggiunge Domenico Ferrigni della Cisl – c´è un incontro a Roma e andremo a sentire, coinvolgendo le organizzazioni sindacali nazionali, cosa ci diranno proprio a proposito della vendita della licenza. Ci devono rispondere ufficialmente. Per adesso siamo proprio in una strada brutta e di conflitto, e se non ci risponderanno saremo costretti ad alzare le barricate».

«Il problema – aggiunge Luciano Zaurito della Uil – è che se ad esempio facessero una banca al posto di un´attività commerciale, allora a quel punto non potremmo fare niente e i nostri lavoratori si troverebbero in mezzo a una strada dall´oggi al domani». In realtà, sul futuro dei locali girano, da tempo, numerose voci: prima si parlava di uno spostamento di Zara (che si vorrebbe ingrandire), poi dell´arrivo in città di Fnac, colosso francese dell´intrattenimento. Ora, ultima notizia in ordine di tempo, si parla dell´arrivo di H&M, catena svedese dell´abbigliamento. Ma, per ora, nessuno conferma. «Venerdì – continua Zaurito – tutto il personale della Rinascente di Bari, forte della solidarietà delle altre filiali, verrà alla riunione di Roma, e per quella data a Bari abbiamo proclamato uno sciopero di otto ore».

Ieri mattina il personale, sorvegliato a vista da Digos e Polizia, ha organizzato un piccolo sit-in di protesta in attesa dell´arrivo dei vertici della Rinascente. Poi, una volta entrati in riunione, sono saltate fuori le situazioni più disparate. «Tante ragazze giovani – racconta una dipendente – sono scoppiate in lacrime: molte aspettano un bambino o hanno un mutuo alle spalle; altre sono separate o hanno mariti disoccupati. Se perderanno il lavoro non sapranno cosa fare. Alcune mie colleghe hanno addirittura lasciato il posto di lavoro per cederlo ai propri figli disoccupati, e ora si trovano in questa situazione, è incredibile. E poi c´è un elemento – continua – che spiega come di umano quest´azienda non abbia nulla: alcuni mesi fa, quando ormai tutto era già stato deciso, la direzione ha imposto a molti di noi di comprare le divise nuove a proprie spese. Ora mi chiedo, con quale animo continueremo a lavorare?».

I poliziotti atleti

da REPUBBLICA BARI – pag. X

Meno male che, per diventare un agente di Polizia, bisogna allenarsi e sostenere alcune prove fisiche, tra cui la corsa, il salto in alto e le flessioni. Prove difficili, a tempo, che richiedono costanza, fatica e tanti giorni di allenamento. Ma che, a volte, pagano. Se non fossero stati allenati, infatti, alcuni agenti delle volanti della questura di Lecce non avrebbero potuto arrestare uno spacciatore. Simone Mazzei, 24 anni, salentino, aveva messo in piedi un’ attività di spaccio di droga nelle vicinanze della sede del Coni di via Gianmatteo. Era conosciuto alle forze dell’ ordine, tanto che era stato sottoposto alla misura dell’ avviso orale del questore lo scorso 21 febbraio. I poliziotti sono riusciti a bloccarlo fingendo di allenarsi sulla pista del Coni: tra un giro di campo, un salto e una serie di piegamenti, infatti, tenevano sotto osservazione il ragazzo. Quando hanno visto che, proveniente da via Mincio, entrava in un cortile che si trova alle spalle delle case popolari e poi scendeva nel seminterrato, lo hanno seguito e lo hanno fermato con le mani nel sacco. Anzi, con i sacchetti nelle mani: era in possesso di quattro grammi di eroina, già suddivisa in dosi, che probabilmente stava andando a consegnare. Nel corso della perquisizione, altre confezioni simili sono state trovate nella tasca dei pantaloni.

Il ministro: "Esiste un problema Bari, lo esaminerà il governo"

da REPUBBLICA BARI – pag. II

Il responsabile della Solidarietà sociale affronta il nodo extracomunitari
“Occorre trovare un capitolo di spesa per affrontare l’ allarme”

di DANIELE SEMERARO

«Dobbiamo ripristinare la legalità e poi promuovere un progetto per l’ agricoltura nel Mezzogiorno». Mai come in questo momento, tra lavoratori stagionali e Centri di prima accoglienza, l’ allarme per la situazione degli immigrati in Puglia è alto. Lo sa bene il ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero, intervenuto all’ università alla terza giornata del Forum annuale di «Sbilanciamoci!».

Ministro Ferrero, in questi giorni, dopo l’ inchiesta dell’ Espresso, si parla molto dei braccianti agricoli stranieri schiavizzati in Capitanata, ma la situazione è la stessa da anni…
«Il problema è duplice: bisogna da un lato coinvolgere il più possibile le forze dell’ ordine, dall’ altro fare intervenire l’ ispettorato del lavoro. Non dico che ciò risolva il problema, ma all’ inizio cominciamo col contrastare la criminalità».

Il settore va riqualificato e bonificato. Ma come?
«Occorre un progetto per l’ agricoltura del Sud, che tenga conto di tutti questi problemi e del fatto che è in diretta concorrenza con i Paesi emergenti. La situazione va affrontata, e coinvolgeremo al più presto i ministeri del Lavoro e della Programmazione».

Il Cpa di Palese è sempre ai limiti del collasso. Come interverrete?
«Conosco la situazione, Bari è nella mia agenda e in quella del mio ministero. Ho già chiesto al ministro Amato di farci sapere cosa bisogna fare. Si tratta di una struttura emergenziale che opera quindi in situazioni e con strutture emergenziali».

Il sindaco Emiliano ha chiesto al Governo maggiore attenzione e fondi supplementari oppure la chiusura del centro. Cosa ne pensa?
«Bisogna tenere conto che gli enti locali non sono convinti del centro, ma la decisione finale spetterà al ministero. Sul problema degli immigrati che escono dal Cpa e si fermano a Bari perché non sanno dove andare, capisco il sindaco. Come Ministero però non abbiamo alcuna possibilità di presa diretta del problema non avendo disponibilità economiche tali da sostenere interventi mirati»

Più volte il Governo ha espresso l’ urgenza di rivedere la legge Bossi-Fini. Meglio una modifica o una cancellazione?
«La Bossi-Fini va certamente modificata, intanto per quanto riguarda le procedure d’ ingresso, nel senso che attualmente è quasi impossibile entrare legalmente in Italia. Abbiamo cominciato a lavorare, penso in modo positivo, col ministro Amato. L’ autunno sarà il tempo per mettere mano alla normativa e quindi arrivare a fare effettivamente una politica diversa».

Grande fratello, i provini on the road

da REPUBBLICA BARI – pag. IX

di DANIELE SEMERARO

Gli aspiranti “Taricone” e “Mascia” pugliesi che sognano di partecipare alla settima edizione del Grande Fratello, in onda su Canale 5 dall´inizio del 2007, oggi hanno una possibilità, affidata al caso. Passeggiando per le strade del centro di Bari, potrebbero incontrare infatti Filippo Bisciglia, uno dei protagonisti della scorsa edizione del reality show. Filippo da alcuni giorni ha iniziato, insieme a una troupe televisiva, a girare l´Italia in camper per cercare ragazzi che vogliano intraprendere una nuova avventura.

E così, di fronte a una telecamera, gli aspiranti inquilini della casa più famosa d´Italia potranno mettere in mostra le proprie doti (fisiche, canore, comiche, intellettive) per cercare di essere selezionati dagli spietati autori del programma. Il tutto, ovviamente, per strada. E con i tanti ragazzi che affollano le vie di Bari in questi giorni, tra compere e trafile burocratiche per l´iscrizione all´università, si prevede che la troupe verrà letteralmente accerchiata.
I provini verranno messi in onda, a partire da lunedì, sul digitale terrestre di Mediaset, all´interno di un programma chiamato Stai all´okkio.

Una volta selezionati i primi finalisti, poi, dal 6 novembre si entrerà nel vivo della competizione: il conduttore Marco Liorni presenterà un nuovo show in dieci puntate settimanali, Il candidato, la cui visione costerà, complessivamente, sei euro. Pagando questa cifra, attraverso il telecomando interattivo i telespettatori potranno votare i personaggi da inserire nella prossima edizione del reality. Ogni anno sono migliaia le persone, in tutta Italia, che tentano la fortuna (perché anche di questo si tratta, considerati gli ingaggi miliardari) partecipando alle selezioni del Grande Fratello.

La posta di Pinuccio

da REPUBBLICA BARI – pag. VIII

di DANIELE SEMERARO

Dopo 38 anni di onorata carriera e migliaia di lettere e cartoline consegnate, a Carlantino, il postino Pinuccio è andato in pensione. Conosciuto e stimato da tutti, Pinuccio (ma il suo nome vero è Antonio Capozio), ha ringraziato sindaco e amministrazione comunale, che a nome della comunità lo avevano pubblicamente elogiato per il lavoro svolto «con precisione e grande cortesia». «Fare il postino nel mio paese – ha spiegato commosso Pinuccio, classe ´49, alle Poste dal 1968 – mi ha dato molte soddisfazioni. Tutti mi hanno sempre trattato bene e con affetto. Mi hanno sempre riconosciuto professionalità perché ho mantenuto in ogni momento la massima discrezione nel compiere il mio dovere». Al posto del neopensionato, ora a consegnare lettere, pacchi e raccomandate ci penserà una trentasettenne laureata in Giurisprudenza, Fernanda Tucci. «Sono stata accolta molto bene – ha detto la nuova postina, residente a Toro, piccolo comune in provincia di Campobasso – mi hanno fatto subito trovare a mio agio». Con la diffusione sempre più veloce di internet e della posta elettronica, e la conseguente diminuzione di utilizzo della snail mail (letteralmente «posta lumaca», come scherzosamente chiamano gli americani la corrispondenza tradizionale), chissà se anche Fernanda, al raggiungimento della pensione, verrà elogiata allo stesso modo.