A chi troppo e a chi niente

Come si fa a non essere d’accordo? Il divario tra gli elettori e gli eletti inizia a farsi seriamente preoccupante.

Come possono imporre “subito” i ticket sanitari fino a 45,5 euro a operai e impiegati rinviando a “domani” (quando?) l’inasprimento del costo a carico dei parlamentari dell’assistenza sanitaria integrativa?

Come possono imporre “subito” un taglio alla rivalutazione delle pensioni oltre i 1.400 euro rinviando a “domani” (quando?) quello dei vitalizi loro, che nel 2009 hanno pesato per 198 milioni di euro e pochi mesi fa sono stati salvati con voto plebiscitario dalla proposta che voleva trasformarli in pensioni “normali” soggette alle regole comuni?

Come possono imporre “subito” il raddoppio della tassa sul deposito titoli che colpirà i piccoli risparmiatori rinviando a “domani” (quando?) l’abolizione di quell’infame leggina che consente a chi regala denaro ai partiti di avere sconti fiscali 51 volte più alti di quelli concessi a chi dona soldi alla ricerca sulle leucemie infantili?

(I “soliti” Rizzo e Stella sul Corriere della Sera dell’11 luglio scorso)

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