Berlino e Dresda a -10°

A una settimana dal viaggio a Berlino e Dresda pubblichiamo una galleria fotografica insieme a qualche riflessione. Non bastano cinque giorni per visitare Berlino: si tratta di una città che va vissuta, va assaporata, va percorsa in lungo e in largo (cosa che durante il viaggio è stata molto difficile, considerati i 30 centimetri di neve caduti incessantemente per tutta la settimana).

Una città modernissima, che sta rinascendo dalle ceneri di due città, la Berlino Est e la Berlino Ovest di cui si è tanto parlato nei mesi scorsi, completamente diverse tra loro.

Una città che appassionerà soprattutto gli amanti dell’arte e dell’architettura, oltre che della storia, con palazzi ultramoderni, sculture, opere in vetro e acciaio, installazioni d’arte contemporanea e un’isola completamente dedicata ai musei.

E poi una città che funziona, con una rete di metropolitane e di stazioni fin troppo estesa, quasi esagerata. Una città, ancora, che ha fatto i conti con la propria storia, con un grande (e commovente) memorial dedicato all’olocausto e tanti musei sulla storia del Muro e le differenze che dividevano l’Est dall’Ovest. Una città tutta in costruzione, con numerosissimi progetti che stanno vedendo la propria realizzazione durante questi anni nelle principali vie e piazze, dal centro alla periferia.

Berlino è anche la città dei giovani, delle future generazioni, con prezzi di divertimenti, attività culturali e affitti relativamente bassi rispetto alla media europea. E con quartieri come Kreuzberg o Prenzlauer Berg che si stanno trasformando da grigie zone dell’Est in vivaci poli culturali. Una città, infine, dai modi gentili, con i passanti e i negozianti pieni di attenzioni (fin troppe) verso i visitatori.

E poi c’è Dresda, una vera scoperta, una delle meraviglie indiscusse della Germania. Una città che per molti versi assomiglia a Vienna, con i suoi palazzi e i suoi castelli eleganti, patrimonio Unesco dell’umanità. Centro d’arte di importanza internazionale, tanto da essere stata soprannominata la “Firenze sull’Elba”, ha subito durante la seconda guerra mondiale (13-15 febbraio 1945) un terribile bombardamento con migliaia di vittime: le stime ufficiali oscillano fra 18mila e 25mila. Da qui si è voluto ripartire, ricostruendo pezzo dopo pezzo gli edifici distrutti e soprattutto le opere d’arte. Fulcro della città è senza dubbio la Brühlsche Terrasse, un’imponente terrazza sul fiume Elba denominata da Goethe il “Balcone d’Europa”.

Peccato essere capitati a Dresda il primo giorno dell’unica settimana all’anno in cui in tutti i monumenti e i musei principali vengono effettuate opere di pulizia straordinaria: non abbiamo potuto vedere, tra gli altri, la Gemäldegalerie (una delle maggiori pinacoteche del mondo con opere di Antonello da Messina, Raffaello, Giorgione, Tiziano, Correggio, Veronese, Guido Reni, Velasquez, Murillo, El Greco) né la Frauenkirche (considerata la più bella chiesa luterana di Germania, ricostruita pezzo per pezzo dopo il bombardamento).

Cosa manca in queste foto? Probabilmente il sole. Ma un viaggio così, al gelo e sotto la neve, resterà comunque indimenticabile.

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