Aggiungere nuovi siti allo speed dial di Opera 9.5

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Ultimamente si parla molto di Firefox 3, ma la settimana scorsa molti di voi erano rimasti entusiasti dall’uscita della nuova versione di Opera, la 9.5.

Tra le novità più apprezzate c’è certamente lo “speed dial” e cioè la possibilità, tramite un’interfaccia grafica molto intuitiva e simile a quella della tastiera di un telefono, di visitare al volo i siti di nostro maggiore interesse. Purtroppo Opera offre la possibilità di memorizzare solo nove tra i siti più visitati. Ma se noi ne vogliamo di più?

Risolvere il problema è in realtà semplicissimo, e richiede una semplice modifica di alcune righe nel file di configurazione. Prima di iniziare, accertiamoci però di avere almeno un sito già impostato nello “speed dial”. Andiamo nella barra degli indirizzi e scriviamo about:opera, quindi premiamo Invio. In quel modo noteremo qual è l’indirizzo che porta al file di configurazione del browser. Quindi chiudiamo del tutto Opera (importante!)

A quel punto raggiungiamo la cartella neklla quale si trovano le impostazioni del browser e apriamo il file Speedidial.ini con un qualsiasi text-editor (tipo Blocco Note). A quel punto, aggiungiamo le righe seguenti dopo le prime righe (qualsiasi parte va bene, basta che sia verso l’inizio del file) e ovviamente modifichiamo il numero di righe e colonne che vogliamo poi ottenere:
[Size]
Rows=5
Columns=5

A quel punto, apriamo Opera. Andiamo nello “speed dial” e vedremo che le nostre righe e colonne sono state aggiunte. Forse 5 x 5 è un po’ troppo (infatti spesso alcune celle rimangono nascoste), ma “smanettando” un po’ coi numeri riuscirete sicuramente ad adattare la scelta alla risoluzione dello schermo che preferite.

Unico problema: il servizio (utilissimo!) Opera Link sincronizza le varie versioni di Opera che abbiamo sui nostri diversi computer; in questo caso, però, continuerà a sincronizzare solamente primi nove siti dello “speed dial”, come da default.

Il trucco ovviamente funziona su tutti i sistemi operativi (Windows, Mac Os X, Linux, solo per citare i più famosi) su cui “gira” Opera.

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