Amnesty: "Il 'virus' della censura si allarga a macchia d'olio"

Nuovo attacco contro la censura in internet da parte di Amnesty International. Ieri, durante una conferenza stampa in Inghilterra dal titolo “Some people think the internet is a bad thing: the struggle for freedom of expression in Cyberspace” (trad: alcuni pensano che la rete internet sia dannosa: la lotta per la libertà di espressione nel cyberspazio), l’Associazione ha puntato il dito contro la crescita sempre maggiore dei filtri ai contenuti del web da parte di enti governativi condotta in venticinque paesi del mondo.

“Il virus della censura in rete si sta allargando – hanno detto – e il modello cinese di un’internet che permette la crescita economica ma non la libertà di parola, sta prendendo piede espandendosi a numerosi altri paesi”. Il gruppo ha anche attaccato grandi aziende come Yahoo!, Microsoft e Google per aver contribuito ad allargare la censura collaborando con i governi nazionali.

Si tratta dell’ennesimo attacco, da parte di Amnesty, a questo brutto fenomeno. Riusciranno, prima o poi, a far sentire la propria voce?

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