Shock negli Usa per i primi licenziamenti di Google

Google è conosciuta da tutti come una delle aziende migliori del mondo, sia come fatturato che come attenzione nei confronti dei propri dipendenti, tanto da essere risultata vincitrice di parecchi premi in tal senso. Proprio per questo motivo sta facendo molto scalpore la notizia, circolata in queste ore, del licenziamento in tronco per 300 dipendenti della DoubleClick (la società di raccolta pubblicitaria sul Web recentemente acquistata da Big G).

Si tratta dei primi licenziamenti in dieci anni di attività del colosso mondiale della comunicazione. Complessivamente, DoubleClick aveva fino ad oggi 1.200 dipendenti negli Stati Uniti e 1.500 nel mondo. Ora, secondo il numero uno di Google Erich Schmidt bisognerà iniziare a sfoltire personale non più indispensabile e verranno eliminati posti di lavoro anche nelle filiali al di fuori degli Usa.

Ma non è tutto, perché da Mountain View avrebbero anche deciso di separarsi dalla Psc (Performics Search Marketing), l’unità di DoubleClick che aiuta le aziende a piazzare pubblicità all’interno dei motori di ricerca: “Non vogliamo essere in questo business – spiegano da Tom Phillips, responsabile per l’integrazione di DoubleClick in Google – perché vogliamo mantenere una posizione equidistante tra ricerca e pubblicità”.

Google, insomma, sta cercando di ottenere una cifra che sia la più alta possibile per la pubblicità all’interno del suo motore di ricerca e dei suoi siti (mentre l’obiettivo della Psc è quello di “far spuntare” ai propri clienti le migliori condizioni su tutti i motori di ricerca).

Una mossa di questo tipo su DoubleClick era già stata anticipata, ma non si pensava in termini così drammatici. Basti pensare che nel 2007 Google aveva assunto oltre 6.100 dipendenti, raggiungendo la cifra di 16.800 impiegati in tutto il mondo.

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