Uomo accusato di pedopornografia si difende attaccando Google: “Era troppo facile trovarla”

La notizia di cui parliamo oggi ha davvero dell’incredibile. Un uomo che ha scaricato più di 16mila immagini erotiche (alcune delle quali contenti anche foto di minori) sta cercando di difendersi dalle accuse della polizia, accusando a sua volta i motori di ricerca di rendere troppo semplice l’individuazione di foto pornografiche.

Accade in Inghilterra, dove l’uomo, 67 anni, è stato “pizzicato” in flagrante dagli investigatori mentre riordinava il suo archivio. L’uomo si è però difeso spiegando di essersi iscritto a un “sito di notizie”, che però dava anche immagini di minori (alle quali comunque non ha nascosto di essere interessato).

La difesa dell’uomo, però, ci ha messo “il carico da 11″, spiegando che è tutta colpa dei motori di ricerca se l’accusato è caduto in tentazione: le immagini erano troppo facilmente reperibili.

Il mese prossimo arriverà la sentenza definitiva, e c’è da credere che se il giudice gli darà ragione, la decisione alzerà un vero e proprio polverone.

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