Internet e pubblicità, il 2008 sarà l’anno della svolta: gli spot all’interno degli show in streaming funzionano meglio di quelli in Tv

D@di per Geekissimo.com

La notizia arriva da un nuovo studio sul rapporto tra la Rete e la pubblicità, secondo cui gli utenti che guardano i video in rete sono più attratti del 47 per cento dalla pubblicità rispetto a coloro che guardano la televisione. Un dato impressionante, facilmente spiegabile però: vedere un programma televisivo su internet non è – come guardarlo in televisione – un’esperienza ormai assodata e entrata nella quotidianeità; al contrario, è ancora visto come qualcosa di nuovo, per cui involontariamente prestiamo maggiore attenzione a tutta l’”esperienza visiva”, quindi anche alla pubblicità.

Non è tutto, perché ci sono buone notizie non solo in termini economici, ma anche in termini di gradimento dei programmi: gli utenti internet, infatti, si dicono attratti da quello che stanno guardando del 25 per cento in più rispetto ai telespettatori “tradizionali”, che magari guardano lo stesso programma ma in televisione. Si tratta, quindi, di notizie buone sia per tutti coloro che investono in pubblicità online, sia per le reti televisive e le case di produzione che si stanno convertendo alla Rete, mettendo online spezzoni o puntate intere dei loro show, farciti – ovviamente – di pubblicità.

Si tratta, tra l’altro, anche di un bel sospiro di sollievo per chi pensa che l’industria televisiva sia in crisi, e può essere un incentivo affinché termini lo sciopero degli sceneggiatori di Hollywood, che nella prossima stagione creerà non pochi problemi agli appassionati di serie Tv. Buone notizie, in generale, anche dai ricavati della pubblicità in Rete: secondo l’Internet Advertising Bureau per il solo periodo ottobre-dicembre 2007 i ricavati si sono attestati a circa 5,2 miliardi di Dollari, pari al 25 per cento in più dello stesso periodo del 2006.

Si tratta, come è facile intuire, di risultati record che fanno pensare che il 2008 possa essere il vero anno della svolta per quanto riguarda gli investimenti delle aziende in questo tipo di advertising. Sinceramente guardo diversi show online, e, pur accostandomi alla pubblicità con senso critico e con distacco, mi accorgo di guardarla sicuramente di più di quanto faccio quando sono davanti alla Tv. Siete d’accordo? Qual è il vostro rapporto con la pubblicità in rete, e in particolare con quella prima (e durante) gli show in streaming?

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