La Comcast, importante provider internet, inverte la rotta e non perseguirà più chi scarica illegalmente. L’inizio di una nuova era?

Ultimamente in numerose occasioni ci siamo occupati del comportamento dei provider nei confronti degli utenti “pizzicati” nel fare largo uso di programmi peer-to-peer per scaricare illegalmente film, software o musica. Una tendenza che ha visto ultimamente una maggiore attenzione dei fornitori internet nei confronti dei utenti, che in molti casi sono stati sanzionati o si sono visti revocare l’abbonamento alla rete per aver utilizzato software di scaricamento considerati illegali.

La Comcast, importante provider internet che era stato sanzionato per aver impedito a molti suoi clienti di utilizzare programmi di file-sharing, ha annunciato ieri un completo cambio di politica nei confronti di questa problematica, assicurando tutti i propri utenti che da ora in poi tratterà in modo uguale tutti i tipi di traffico internet. L’importante decisione arriva dopo numerose denunce da parte di associazioni di consumatori (ma anche singoli utenti) che si erano visti bloccare la propria connessione per aver utilizzato programmi come eMule o Limewire.

Comcast era stata accusata di fare “da giudice o da guardiano della Rete”, e si era difesa spiegando spiegando che quella pratica si era resa necessaria per evitare di sovraccaricare le linee degli altri utenti, soprattutto in periferia dove in molti sono costretti a dividersi le potenzialità dei pochi cavi telefonici disponibili. Da ora in poi, invece, la Comcast sarà in grado di utilizzare un sistema che dà a ogni utente la stessa ampiezza di banda, e quindi il controllo su cosa fanno gli utenti non sarà più necessario.

Questa decisione potrebbe creare un precedente importante? Forse sì. Di sicuro è segno che i provider si sono accorti che, se non sono necessariamente obbligati da parte di leggi governative, non conviene in alcun modo impedire agli utenti di utilizzare i programmi peer-to-peer e di “controllare” il loro comportamento in rete: facendo questo, infatti, il rischio di perdere utenti è molto alto, e c’è sempre qualche provider della concorrenza pronto ad accogliere clienti delusi da questo o quel fornitore. Non pensate?

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