La dipendenza da internet è un disordine mentale?

Sta facendo discutere, e molto, un editoriale pubblicato all’interno dell’American Journal of Psychiatry secondo cui la dipendenza da internet sarebbe un disordine impulsivo-compulsivo che dovrebbe essere inserito nella lista psichiatrica dei disordini mentali.

Ancora non è chiaro cosa definisca esattamente la dipendenza da internet: se, cioè, la voglia irrefrenabile di trovare una connessione internet dovunque ci si trovi oppure controllare la posta ogni mezz’ora oppure – ancora – restare collegati ai vari sistemi di messaggistica istantanea tutto il giorno.

Secondo l’autore, il dottor Block, la dipendenza da internet porterebbe con sé una voglia irrefrenabile di collegarsi; inoltre, si soffre molto l’astinenza e non si ha alcuna tolleranza se, ad esempio, qualcosa va storto durante il collegamento. Inoltre, i patiti della rete possono perdere completamente la cognizione del tempo dimenticandosi di mangiare o dormire. Addirittura, coloro che si trovano in livelli avanzati di “malattia” possono aver bisogno di psicofarmaci o di trascorrere qualche giorno in una clinica psichiatrica per disintossicarsi.

A me – sinceramente – sembra forse un pochino esagerato… e allora che dire di chi ha la “malattia” del calcio o, che ne so, del collezionismo, solo per fare un paio di esempi? Alla fine tanti di noi che lavorano con il Web e si divertono attraverso il Web controllano la mail in continuazione e hanno sempre voglia di essere connessi a internet… ma non per questo siamo dei “pazzi”!! Che ne pensate?

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