La Russia richiederà una registrazione per utilizzare le linee wi-fi

→ D@di per Geekissimo.com

Brutte notizie per chi, per lavoro o piacere, si reca in Russia e porta con sé il proprio computer portatile o telefonino in grado di collegarsi alle reti Wi-Fi. Secondo la nuova agenzia governativa Rossvyazokhrankultura (”servizio russo per la protezione culturale, i mass media e le comunicazioni”) chiunque vorrà creare una linea Wi-Fi (in casa come in un café) dovrà registrare il proprio hot-spot.

Non è tutto: gli utenti devono registrare ogni apparecchio elettronico che utilizza le frequenze delle comunicazioni Wi-Fi; quindi non solo dovranno essere registrati i modem e i router, ma anche tutti i computer, i Pda e gli smartphone che entrano nel paese. La registrazione permetterà l’utilizzo dell’apparecchio solo all’utente che ne farà richiesta.

La registrazione di ogni apparecchio personale dovrebbe essere evasa in circa dieci giorni lavorativi (incredibile!) ma la registrazione di un hotspot (incluse le reti domestiche come quelle che abbiamo a casa tutti noi) sarà più complicata e richiederà la presentazione di alcuni documenti e di non meglio dichiarate “certificazioni tecnologiche”. Se, poi, la rete si trova a Mosca o San Pietroburgo, ci vorrà anche un’ulteriore approvazione da parte di due agenzie federali.

Le regole sono state introdotte, spiegano da Rossvyazokhrankultura, non per limitare la connessione a internet degli utenti e degli stranieri (speriamo!) ma piuttosto per rinforzare la lotta alla criminalità informatica e migliorare l’immagine della Russia: secondo Sophos il paese è una superpotenza dello spam, seconda solo agli Stati Uniti, ma anche patria di virus e malware. Una sola domanda: chi controllerà se l’apparecchio col quale ci stiamo collegando a internet magari dall’albergo in cui ci troviamo è regolarmente registrato all’ente governativo?

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