YouTube dovrebbe censurare Al Quaeda?

→ D@di per Geekissimo.com

Il senatore americano Joseph Lieberman ha chiesto ufficialmente ai vertici di YouTube di rimuovere i video contenenti proclami e rivendicazioni di Al Quaeda che gli utenti hanno postato su internet. Ma i responsabili del popolare servizio di video-sharing gli hanno risposto di no, perché il materiale non vìola le linee guida del servizio. Lieberman, allora, non si è arreso e ha intrapreso una vera e propria crociata contro i video del terrore inseriti online, chiedendo che le linee guida di YouTube siano modificate e rinforzate per far sì che la violenza gratuita e gli estremismi siano eliminati una volta per tutte.

Per Lieberman, insomma, ospitare questi proclami video significa amplificare la potenza del terrore di queste organizzazioni (e sappiamo quanto, negli Stati Uniti, si insista molto su questi temi). YouTube, dal canto suo, ha risposto che il dialogo tra istituzioni e azienda è importante, ma ha anche sottolineato come la maggior parte dei video in questione non contengano scene o linguaggi violenti, e quindi non possono essere rimossi perché non vìolano le linee guida della comunità. Rimuoverli, insomma potrebbe creare un grande precedente a cui poi in tanti potrebbero appellarsi.

YouTube prende dunque posizione nei confronti della libertà di espressione, e anche dei punti di vista meno popolari. “Crediamo – si legge in un comunicato dell’azienda – che YouTube sia la piattaforma di questo tipo più ricca, completa e rilevante proprio perché ospita i più diversi punti di vista“. Ma il senatore torna ancora all’attacco: “Un portavoce di Al Quaeda non può visitare gli Stati Uniti, recrutare personale e costruirsi un consenso: perché può farlo su internet?”.

Tra l’altro, in molti hanno commentato la notizia spiegando che, come sempre, controllare ogni singolo video inviato su YouTube è praticamente impossibile, e che ci sono dei sistemi semi-automatici che identificano materiale coperto da copyright; ma che i sistemi semi-automatici capiscano anche se si stia parlando di terrore è ancora molto difficile. Secondo molti altri, inoltre, togliere materiali del genere solo da YouTube non avrebbe un grande effetto sulla politica del terrore: la maggior parte di questi gruppi, infatti, non utilizza YouTube come canale privilegiato, ma invia direttamente i video a canali televisivi. Che ne pensate? Vi schierate con il senatore americano, o con Google/YouTube?

Lascia un commento