Aviaria, il virus è in Africa. Scoperto da ricercatori italiani


Un virus H5N1 “ad alta patogenicità” è stato riscontrato
in alcuni volatili di un allevamento di Kaduna, in Nigeria

Arriva in Africa il virus dell’aviaria
individuato dai ricercatori italiani

Il ministro Storace: “Il nostro istituto profilattico
è un punto di riferimento per il mondo”

di DANIELE SEMERARO

ROMA – Il ministro della Salute, Francesco Storace, ha annunciato che presso il Centro di referenza nazionale per l’influenza aviaria dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie di Legnaro, in provincia di Padova, è stato isolato un virus H5N1 ad alta patogenicità in volatili domestici di un allevamento di Kaduna, in Nigeria. Si tratta del primo caso di influenza aviaria nel continente africano.

Secondo quanto riferisce il ministero della Salute, la scoperta è avvenuta nell’ambito di un progetto coordinato dall’istituto di Legnaro e dalla Fao (Training and cooperation programme), che ha l’obiettivo di sviluppare le tecniche di laboratorio per la diagnosi dell’influenza aviaria nei paesi dell’Europa dell’Est, del Medio Oriente e dell’Africa.

A far scattare l’allarme, la presenza di una “malattia non identificata” in un allevamento di volatili domestici (polli, galline, struzzi e oche) presso Kaduna, che ha insospettito gli esperti del National Veterinary Research di Vom (in Nigeria), che hanno, così, chiesto un parere all’istituto italiano. A una prima valutazione della situazione da parte dei veterinari nigeriani sono poi seguite le prime analisi sul posto su campioni prelevati dagli animali.

I risultati hanno inizialmente individuato la presenza di un virus influenzale e, constatata l’alta mortalità dei volatili presenti nell’allevamento (è morto circa il 90% degli animali) i campioni sono stati inviati in Italia per un accertamento. I risultati delle analisi effettuate dal Centro di referenza di Legnaro, così, hanno riscontrato la presenza di un virus H5N1 “ad alta patogenicità”, molto simile a quelli già isolati in Mongolia e in Siberia.

“È significativo – ha affermato il ministro della Salute Francesco Storace – che il virus sia stato isolato al Centro di referenza di Legnaro, al quale era stata chiesta una consulenza. È la conferma dell’ottimo lavoro svolto dall’Istituto Zooprofilattico di Legnaro, che è anche centro di referenza per l’Oie (l’Organizzazione mondiale della sanità animale) e che, soprattutto in tema di influenza aviaria, rappresenta un punto di riferimento non solo per il nostro Paese, ma anche per il resto del mondo”.

(8 febbraio 2006)

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