Boom dell'italiano a scuola. Usa, lo studiano in 60mila

>
Oltre 60mila gli studenti di italiano. “America oggi” lancia il quotidiano in classe, e i ragazzi potranno costruire i loro giornali su “La Fragola”

Usa, lingua italiana superstar
“Fa concorrenza allo Spagnolo”

di DANIELE SEMERARO

ROMA – La famosa frase “Italiani: mafia, pizza e mandolino” (da pronunciare rigorosamente con accento newyorkese) con la quale spesso, all’estero, siamo simpaticamente apostrofati potrebbe presto sparire. Almeno dal pensiero comune degli statunitensi. Secondo i dati forniti dal consolato italiano a New York, infatti, sembra che negli ultimi anni ci sia stato un vero e proprio boom non solo verso la nostra cultura, la nostra storia, il nostro stile di vita. Ma anche verso la nostra lingua, che ha raggiunto vette decisamente inaspettate: si calcola, infatti, che l’Italiano, come lingua straniera studiata nei college e nelle high school, stia facendo concorrenza addirittura allo Spagnolo.
E all’interno di questo trend positivo si colloca anche la decisione di distribuire “America Oggi”, il primo quotidiano in lingua italiana prodotto e stampato negli Stati Uniti, a tutti gli studenti delle classi di scuola superiore che studiano l’Italiano. In modo da creare, anche tramite internet, un ponte diretto con gli studenti del nostro Paese. Ma andiamo con ordine.

La diffusione dell’Italiano in Usa. L’interesse che ruota intorno alla nostra lingua negli Stati Uniti ha subito una crescita esponenziale, soprattutto negli ultimi cinque anni. L’Italiano, infatti, si sta espandendo non solo come lingua veicolare, ma anche in termini di qualità degli studi letterari. Secondo una recente stima, il numero dei ragazzi americani che studia la nostra lingua a scuola è cresciuto fino a superare quota sessantamila. Trentamila nei soli stati di New York e Connecticut. E in generale c’è da aggiungere che mostre, proiezioni di film e iniziative culturali, ospitati all’interno di grandi musei, biblioteche e centri studi italiani negli Stati Uniti sono sempre molto seguiti (per non dire gremiti) da parte del pubblico Usa.

L'”Ap”. Il vero salto in avanti, spiega Alfio Russo, capo dirigente scolastico presso il Consolato italiano di New York, è avvenuto “dal settembre scorso, da quando l’Italiano è passato da semplice lingua curriculare a vera e propria lingua straniera annoverata tra quelle che negli Usa contano” (Spagnolo, Francese, Latino). Tramite un accordo, infatti, l’Italiano è entrato a far parte delle lingue dell'”Ap”, l’Advanced Placement Program. Si tratta di un programma per cui gli studenti dell’ultimo anno del liceo che frequentano le classi di italiano, se si iscrivono all’università a una facoltà in cui la nostra lingua straniera è tra gli insegnamenti curriculari, possono ottenere dei forti sconti, sia in termini di carico di lavoro (si saltano i corsi elementari e si passa direttamente a quelli avanzati) che economici (si acquisiscono in partenza già 15 crediti – ogni credito, nel sistema universitario Usa, costa circa 1500 dollari). “E così per la prima volta – continua Alfio Russo – quest’anno si svolgerà l’esame italiano dell”Ap’, e nei prossimi anni prevediamo un’ulteriore notevole crescita della diffusione e dello studio della lingua italiana tra gli americani; anzi, molto probabilmente ci sarà un afflusso talmente alto di studenti che probabilmente gli insegnanti madrelingua non basteranno”.

La testimonianza di una professoressa. “I miei studenti di terzo livello (quello intermedio, ndr) studiano molto vocabolario e molta grammatica”, racconta Maria Beatrice Morgese, insegnante della North Rockland High School Annex di Thiells, un centro in provincia di New York. “Ovviamente in classe non parliamo solo di verbi e pronomi – continua – ma i miei ragazzi sono anche molto interessati alla cultura italiana, alla letteratura, al cinema. E la cosa entusiasmante è che la maggior parte di loro ha l’intenzione di continuare gli studi di italiano anche all’università”.

“America Oggi” nelle scuole. “America Oggi”, lo dicevamo, è il primo quotidiano in lingua italiana pubblicato negli Stati Uniti. Collegato con “Repubblica” (che infatti negli Usa viene distribuita insieme ad “America Oggi”), stampa 30-35mila copie. Dall’inizio di gennaio, in collaborazione con lo Iace (Italian American Committeee on Education), il quotidiano viene distribuito in circa settanta licei dove si studia l’Italiano. “Abbiamo fatto una grande indagine sulle high school dove s’insegna la nostra lingua – spiega il giornalista di “America Oggi” Domenico Delli Carpini – e abbiamo deciso di offrire gratuitamente il quotidiano in classe sia per promuovere il nostro idioma e la nostra cultura nelle scuole americane, soprattutto dove questa si studia in modo approfondito, ma anche per offrire un materiale di lavoro pratico agli insegnanti e agli studenti, che, oltre ad informarsi su tutto ciò che accade in Italia e nella comunità italoamericana, hanno anche l’opportunità di rielaborare gli articoli e cimentarsi nel giornalismo: abbiamo infatti suggerito agli insegnanti di segnalarci i loro studenti migliori; questi ultimi, se vorranno, potranno scrivere, a cadenza fissa, sulle pagine di America Oggi”.
Ma non è tutto: su “La Fragola” (il sito di Repubblica e Kataweb dove gli studenti di cinquemila scuole italiane costruiscono il proprio quotidiano online) apriremo una sezione italoamericana, in modo che i ragazzi statunitensi potranno pubblicare i loro lavori e dialogare con i coetanei nel nostro Paese.

(1 febbraio 2006)

(Nella foto: Uno scorcio di Little Italy, il quartiere di New York con la maggiore concentrazione di italoamericani)

Lascia un commento