Novità per gli studenti trans: in ateneo con il doppio libretto

L’ateneo di Torino, tra i primi in Europa, vara un pacchetto di iniziative a favore delle pari opportunità. E parte una campagna di sensibilizzazione

Università, libretto doppio per i trans
conterrà i dati anagrafici e quelli fisici

di DANIELE SEMERARO


TORINO – Gli studenti transessuali iscritti all’Università di Torino dal prossimo anno accademico avranno la possibilità di avere due libretti. Uno conterrà i dati anagrafici “originari”, l’altro quelli sull’aspetto fisico. È quanto prevede un pacchetto di iniziative a favore delle pari opportunità presentato oggi.

Dal prossimo anno, infatti, verrà avviata una campagna di sensibilizzazione presso le segreterie di facoltà e i docenti. L’ateneo torinese, per ora, è l’unico in Italia (e uno dei pochi in Europa) ad attivare questo servizio. L’iniziativa prevede anche un convegno sull’omosessualità il 19 giugno, al quale parteciperà tra gli altri Vladimir Luxuria.

Il doppio libretto è rivolto a coloro che sono in attesa dell’accoglimento della domanda di cambiamento di sesso da parte del Tribunale e della conseguente rettifica da parte dell’anagrafe. La norma, approvata con Decreto rettorale, è stata aggiunta al Regolamento studentesco dell’ateneo, all’articolo 14.7. La persona interessata dovrà consegnare in segreteria un’autocertificazione che indica il nome scelto, ma non ancora ufficializzato, che non potrà pertanto essere utilizzato al di fuori dell’ambito universitario.

Si tratta di “un modo – spiegano il prorettore Sergio Roda e la presidente del Comitato Pari Opportunità Sabrina Gambino – per permettere a tutti di affrontare la vita universitaria con la maggiore serenità possibile. Se all’inizio c’è stato qualche problema, soprattutto per quanto riguarda il personale di segreteria – continuano – oggi le cose sono migliorate, anche se continuiamo a perfezionare l’attività di sensibilizzazione”. Al momento, fanno sapere dall’Università, sono quattro gli studenti in attesa dell’accoglimento della domanda del cambio di sesso da parte del Tribunale.

(6 giugno 2006)

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