Anziani troppo arzilli

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

Il Follini ma Vero che vi proponiamo in questo numero si occupa principalmente di vicende strane, e spesso molto singolari, accadute ad anziani ed anziane

IL SEGRETO DELLA LONGEVITÀ? RIMANERE VERGINI. FINO A 105 ANNI
Come si fa ad arrivare a 105 anni? Semplice: rimanendo vergini. È lo strano “segreto della longevità” che un’anziana signora britannica ha rivelato al “Daily Mail”, popolare tabloid londinese. Clara Meadmore, questo il suo nome, ha raccontato di essere stata “troppo impegnata” nella sua vita da non riuscire a trovare il tempo per “intrecciare relazioni intime con gli uomini”: “Non ho mai avuto un fidanzato, né alcun rapporto”, ha confessato, ricordando come negli anni Trenta fosse inconcepibile, per una donna, avere relazioni al di fuori del matrimonio. Certo, l’amore non è stato completamente assente dalla sua vita: Miss Meadmore, infatti, ha confessato di aver avuto “amicizie platoniche” con alcuni uomini, “senza mai sentire la necessità di andare oltre”. Clara, segretaria in pensione, ha però aggiunto – off the record, cioè fuori dall’intervista – che sì… non le dispiacerebbe, anche a questa età, provare almeno per una volta la “strana ebrezza dell’amore fisico”. Qualche candidato? Forse il protagonista della nostra prossima storia, che viene da Avellino.

UOMO DI 53 ANNI ABUSA DELLA SUOCERA 82ENNE
La notizia ha dell’incredibile ma, come tutte quelle che vi raccontiamo all’interno della nostra rubrica del “Follini ma Vero”, è – appunto – accaduta realmente. Un pregiudicato di 53 anni di Sacco, in provincia di Salerno, è stato arrestato dai Carabinieri in flagranza di reato con l’accusa di violenza sessuale consumata ai danni della suocera ottantaduenne. I militari della stazione di Polla, nel Salernitano, accorsi subito dopo la chiamata di pronto intervento hanno raccontato di aver trovato la moglie quarantaseienne di D’Andrea all’interno della sua abitazione in stato di forte agitazione: la madre ottantaduenne, infatti, si era chiusa a chiave nella propria stanza da letto e non voleva saperne di uscire. Solo dopo l’intervento delle forze dell’ordine e una lunga “opera di convincimento” si è decisa ad aprire. Dolorante e ferita, l’anziana donna ha raccontato di essere stata malmenata, denudata e violentata dal genero. I Carabinieri, così, hanno arrestato immediatamente l’uomo, che si trovava ancora all’interno dell’abitazione, e stava dormendo beato (forse soddisfatto della notte di passione). L’anziana è stata subito soccorsa e trasportata all’ospedale di Polla, dove i medici le hanno riscontrato un trauma cranico-toracico ed è stata giudicata guaribile in dieci giorni.

OTTANTACINQUENNE RAPINA CASERMA DEI CARABINIERI E NE FERISCE DUE
Per gli anziani, si sa, le forze armate e soprattutto l’Arma dei Carabienieri possono essere un importante ricordo d’infanzia. Tempi in cui lavorare nelle forze dell’ordine era considerato un lavoro di prim’ordine, ben pagato e degno di uomini valorosi (beh, lo stesso vale anche per oggi – togliamo solo il “ben pagato”). Ebbene: un ottantacinquenne di Trevico, in provincia di Avellino, non ha scelto un ufficio postale o lo sportello di una banca per compiere una rapina… ma proprio la caserma dei Carabinieri della propria città. Oltre a tentare di rapinare i pochi soldi presenti in cassaforte, l’uomo ha avuto anche una colluttazione con i due militari accorsi per bloccarlo, e che sono rimasti feriti con un coltello da cucina. L’attempato rapinatore, hanno raccontato i testimoni, ha bussato alla porta della caserma dicendo al piantone di dover sporgere denuncia. Appena entrato, però, ha estratto un grosso coltello da cucina, che nascondeva nella giacca e ha minacciato i due carabinieri presenti, pretendendo del denaro. Ne è nata, così, una colluttazione, e solo dopo alcuni minuti i due militari sono riusciti a immobilizzare l’uomo. L’ultraottantenne è stato denunciato per tentata rapina, resistenza e violenza a pubblico ufficiale ed è stato affidato a un familiare e a una struttura sanitaria per il trattamento obbligatorio.

UN TRADIMENTO FINITO (PARECCHIO) MALE
In quest’ultima notizia non parliamo di anziani, ma di un tradimento finito in tragedia. Un uomo, infatti, è morto a casa dell’amante “tradito” dal cuore… ma la tragedia doveva ancora avvenire: quando è arrivata la vera moglie, fra le due donne è scoppiata una violenta rissa. Un parapiglia, come hanno raccontato i giornali locali, davanti alla salma dell’uomo “conteso”, che gli infermieri dell’ambulanza accorsa hanno fatto fatica a sedare. Il tutto è accaduto a Santa Lucia di Piave, in provincia di Treviso. Lì l’uomo, 53 anni, sposato e padre di un figlio, era andato a trovare l’amante per una serata intima. Durante l’amore, però, si è sentito male a causa di un attacco di cuore ed è morto sul colpo. Sconvolta e angosciata, così, la donna ha chiamato l’ambulanza e i soccorsi sono arrivati in pochi minuti; i tentativi di rianimarlo, però, sono stati inutili. A quel punto i sanitari hanno chiesto le generalità dell’uomo (per esplicare tutte le formalità di rito), ma purtroppo si è reso necessario chiamare la “vera” moglie. Alla tragedia, così, si è aggiunto anche il dramma della gelosia, con una litigata furibonda, vetri rotti, parolacce, insulti, sputi e armadi semidistrutti, tra le due donne, rimaste vedove – entrambe – dell’uomo che amavano.

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