Automobilisti e trans

Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

Rapina al videopoker
È successo, purtroppo, alcuni giorni fa a Faenza, in provincia di Parma. Un uomo di nazionalità marocchina di 35 anni aveva trascorso tutto il pomeriggio a giocare a un videopoker, spendendo una grossa cifra e, purtroppo, non effettuando mai alcuna vincita. Vicino a lui un immigrato cinese che, quando il magrebino si è alzato per andare in bagno, lo ha sostituito. Al primo colpo ha cominciato a vincere, con decine e decine di monete che cadevano per terra. Una volta tornato, il marocchino, “indispettitosi”, ha picchiato il cinese e, dopo una lunga colluttazione, è sparito con il “suo” denaro. Ma i videopoker d’azzardo non erano illegali?

Quando si dice uno scherzo da prete
Solo che questa volta, al prete, lo scherzo gliel’hanno giocato due trans. Vestiti da suore, si sono mischiati tra coloro che stavano per fare la comunione, ricevendo anch’essi il sacramento. Solo che i due, presenti alla celebrazione solamente per una provocazione e non certo per fede, non erano vestiti da suore qualunque: portavano dei vistosissimi baffi e una ghirlanda di fiori sulla testa. Il sacerdote che celebrava, il vescovo George Niederaurer, ha detto di non essersi accorto di nulla. E forse è stato meglio così.

Denunciato perché, alla guida, guardava un film porno
Stare alla guida di un’automobile comporta delle responsabilità, verso se stesso e verso gli altri. Per questo è obbligatorio tenere sempre entrambe le mani sul volante con gli occhi sempre ben aperti e fissi sulla strada. La storia, assurda, arriva dal Texas, dove un agente di polizia ha fermato e denunciato un automobilista che, mentre guidava, guardava “tranquillamente” un film porno. Il poliziotto aveva notato, già prima di fermarlo, uno schermo al plasma collegato all’autoradio “nel quale si vedevano chiaramente dei corpi nudi, aggrovigliati e impegnati in rapporti sessuali”. L’uomo, che evidentemente non teneva entrambe le mani sul volante, aveva sul sedile del passeggero anche una bella bottiglia di birra aperta. Denunciato, dovrà rispondere di guida in stato di ebbrezza e di “proiezione di immagini oscene in luogo pubblico”.

“Vi pago, ma non fatemi il test del palloncino”. Sobrio denunciato
Altro che l’Italia. Ci sono paesi al mondo in cui le norme del codice della strada sono molto restrittive e chi viene “beccato” ad andare troppo veloce o con troppo alcol nel sangue viene incarcerato e perde la patente a vita. In Malesia un uomo, fermato dalla polizia per un normale conrollo, si è fatto prendere dal panico e ha iniziato a implorare gli agenti di non effettuare il test del palloncino. Per convincerli avrebbe offerto anche delle banconote come tangente. Gli agenti, insospettiti, hanno a quel punto tirato fuori dalla propria auto il macchinario per il test e hanno costretto l’uomo a sottoporvisi. Risultato? L’uomo era completamente sobrio. Ora è stato denunciato per “tentata e inutile corruzione di pubblico ufficiale” e sarà costretto a pagare una pesante multa.

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