Brunetta l’isolano

Un solo paese al mondo riesce a sopportare il nostro ministro. Questa e tutte le altre notizie incredibili (ma vere) dal mondo

 

IL BRUNETTA DI VANUATU
Brunetta doveva nascere a Vanuatu, stato insulare dell’Oceano Pacifico meridionale. Senz’ombra di dubbio. E probabilmente, dopo aver sentito cos’è successo al primo ministro Edward Natapei, il ministro più simpatico del governo Berlusconi potrebbe anche decidere di espatriare. Perché nell’isola, di sicuro, c’è lavoro per lui. Il premier Natapei, alcuni giorni fa, è sbarcato a Trinidad e Tobago, nei Caraibi, per partecipare al meeting dei capi di stato del Commonwealth (Chogm), organizzato quest’anno a Port of Spain e aperto addirittura dalla Regina Elisaetta II. Lasciando, così, per qualche giorno il paese e non partecipando alle riunioni del Parlamento. Il presidente, però, preso dalla fretta di prendere parte al vertice, si è dimenticato di avvisare il presidente del Parlamento. E così, avendo collezionato tre assenze ingiustificate di seguito, è stato “letteralmente” licenziato. Lo speaker del Parlamento, Maxime Carlot Korman, freddo peggio di una giornata d’inverno in Alaska, si è limitato a convocare d’urgenza l’Aula per indire le nuove elezioni presidenziali, secondo il rigidissimo regolamento. Non è tutto: solo pochi giorni prima il Brunetta di Vanuatu aveva addirittura cacciato dal Parlamento isolano i rappresentanti di due partiti perché “il livello e gli standard di lavoro svolti non erano soddisfacenti”.

 

IL MARITO NON LE FA VEDERE SOAP OPERAS, LEI CHIEDE IL DIVORZIO
“Fammi vedere ‘Centovetrine’ altrimenti chiedo il divorzio!“. Quante volte, mariti italici che avete malauguratamente dovuto trascorrere le ore del pranzo a casa, avete sentito queste parole dalle vostre mogli assuefatte dalla Tv? Un tempo era “Beautiful”, poi è arrivato “Vivere”, ora c’è Centovetrine (e chissà quante altre soap seguiranno grazie all’avvento del digitale terrestre!). In Italia forse non sarà ancora successo, ma cari maritini state attenti e non criticate le scelte televisive delle vostre compagne: potreste ritrovarvi a vivere sotto un ponte entro pochi mesi. Com’è successo in India a un pover’uomo, abbandonato dalla moglie solo perché rifiutava – giustamente, aggiungeremmo noi – di permettere alla sua dolce metà di guardare soap operas in televisione. Secondo quanto riportato dal “Daily News and Analysis di Mumbai”, la donna si sarebbe rivolta a un tribunale perché, per quattro anni di fila, tutti i santi giorni “litigava col marito che non voleva che lei perdesse tempo appresso alle soap-opera”. In realtà l’avvocato ha fatto passare il litigio come una vera e propria questione di libertà: il marito non permetteva alla donna di essere libera, e in più lei doveva subire i soprusi dell’uomo. E così, dopo alcuni mesi di processo, è arrivata la sentenza: divorzio concesso, custodia dei due bambini alla donna e una cospicua rata mensile che l’ormai ex-marito dovrà versarle per mantenerla e per risarcirle i danni morali. Chissà che la storia non diventi una sceneggiatura per una futura soap-opera…!

 

QUANDO L’AMORE NON HA ETÀ
Quante volte abbiamo sentito dire che l’amore “non ha età”, soprattutto riferito a un uomo e una donna che, fidanzati o sposati, si passano diverse primavere? C’è chi a volte grida allo scandalo, chi scommette che l’unione non funzionerà, chi si fa quattro risate. Nella storia – come sempre vera – che vi raccontiamo in questo numero de lo Stivale Bucato non c’è purtroppo niente da ridere. In un villaggio della Somalia, nella regione di Galguduud, una ragazzina di diciassette anni è stata data in sposa ad un arzillo vecchietto di 112 anni. Anzi, ha accettato di sposarsi con un ultracentenario, come tutti continuano ad assicurare. L’uomo, Ahmed Muhamed Dore, che ha già tredici figli ed è stato sposato con cinque donne, ha detto di desiderare altri figli (ci chiediamo come possa averli!) dalla nuova moglie. “Oggi – ha aggiunto parlando con la stampa – Dio mi ha aiutato a reliazzare il mio sogno”. La ragazzina non ha, come spesso accade in questi casi, avuto modo di potersi scegliere il marito, ma la sua famiglia ha assicurato tutti che lei si era detta “felice” della nuova avventura. I genitori hanno inoltre assicurato che la ragazza non è stata assolutamente forzata, ma anzi l’uomo ha usato “tutta la sua esperienza e galanteria” per convincerla. Al matrimonio hanno partecipato oltre quattrocento persone. Tra questi, in molti hanno riferito al reporter della Bbc che ha partecipato al matrimonio che il tutto è permesso dalla legge islamica; pochi, invece, si sono domandati se la differenza d’età peserà sul futuro del matrimonio.

 

SI SPOSA E SCAPPA CON L’AMICO CHE GUIDA L’AUTO NUZIALE
Si sposa ma poi ci ripensa e, con l’amico del marito che guida l’auto nuziale, scappa per una folle fuga d’amore. Lasciando, tra l’altro, sposo e invitati ad attendarla invano al banchetto delle nozze. Non è l’ultimo fillm strappalacrime americano, ma è quello che è successo a Trieste. Protagonista una trentenne impiegata in una finanziaria di Monfalcone. Lo sposo, Andrea, 34 anni e impiegato di banca, l’aveva conosciuta circa dieci mesi fa. E ora vuole rivolgersi a un avvocato per il risarcimento dei danni materiali e morali. Secondo quanto riferito dall’Ansa, il loro matrimonio è stato celebrato in municipio, nella centrale Piazza Unità. Una trentina di invitati, le foto di rito e, al termine della cerimonia civile, la richiesta della sposa di andare a cambiarsi d’abito per il banchetto. Ad accompagnarla, un amico della coppia, che fungeva anche da autista dell’auto nuziale, che da qualche mese gioca a calcio con lo sposo. Andrea e gli invitati si sono avviati al ristorante, ma dopo un po’, considerato il ritardo della sposa, hanno cominciato a preoccuparsi e a chiamare i due al cellulare. Per circa un’ora e mezzo nessuno ha risposto. Dopodiché la donna ha inviato un sms al marito scrivendo solamente questo: “Ho capito solo ora di aver fatto un errore. Mi dispiace, il mio cuore di porta da un’altra parte”. In Grecia, per la precisione. E sì, perché i due, mentre gli altri invitati erano a tavola ad attenderli, avevano già attraversato il confine con la Slovenia.

 

SE LO SPERMA LE FA FARE I LAVORI DOMESTICI PER OTTO GIORNI
Lo diciamo subito a scanso di equivoci: non stiamo parlando di uomini e donne, bensì di moscerini della frutta. La straordinaria scoperta è stata pubblicata dall’equipe del professor Elwyn Isaac della facoltà di Scienze biologiche all’università di Leeds, in Inghilterra. I moscerini della frutta (quelli della specie drosophila melanogaster, per intenderci), secondo quanto si legge, sono molto attivi nelle ore dell’alba e del tramonto, mentre dormono quasi sempre durante l’arco della giornata e della notte. La scoperta è questa: dopo essersi accoppiate, le moscerine (o i moscerini donna, che dir si voglia) rinunciano al riposo per lavorare otto giorni di fila. La scoperta è stata annunciata dopo numerosi test su centinaia di moscerini diversi. Prima dell’accoppiamento sia l’uomo che la donna dormono per gran parte della giornata; dopo l’accoppiamento e per circa otto giorni, invece, l’uomo ricomincia a dormire mentre la donna svolge un’attività extra. Spesso per la gente comune è difficile capire l’importanza di questa scoperta, e così il simpatico professor Isaac ha così spiegato risultati ottenuti alla stampa di tutto il mondo: “Abbiamo messo sullo stesso piano i moscerini della frutta e gli uomini, e siamo arrivati alla conclusione che è come se, dopo aver fatto sesso, le donne avessero voglia di fare lavori domestici extra per otto giorni”. L’uomo vincerà il Nobel.

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