Cani guidatori e benzina alla menta

Smentire la propria morte poche ore prima della “vera” morte? È successo! Ma parleremo anche di chiamate al 113, di crisi e di ladri in cerca di qualcosa di particolare

 

CANE INGRANA LA MARCIA E… LO INVESTE
Mai visto un cane che guida un camion? Cristopher Bishop, 43 anni autotrasportatore di Idge Manor, in Florida, sì. E l’ha anche “sentito”, se così si può dire. L’uomo, che lavora in una ditta di trasporti da oltre dieci anni, durante un viaggio ha avuto problemi con la coppa dell’olio e ha accostato il camion sulla corsia di emergenza dell’autostrada. Messa la marcia in folle e tirato il freno a mano, di buon grado ha estratto dal cofano il kit per le emergenze di questo tipo e con un carrello è scivolato sotto al camion per cercare di porre rimedio al problema. Nel frattempo un cane (spuntato chissà da dove) è entrato nel camion – l’autotrasportatore aveva inavvertitamente lasciato la portiera aperta – e, forse perché incastratosi nella cabina di guida, ha disattivato il freno a mano. Il camion ha iniziato a camminare lentamente travolgendo l’uomo; solo grazie alla sua agilità e a un colpo di fortuna il camionista è riuscito a salvarsi, riportando solo qualche qualche frattura. Il cane, neanche a dirsi, è scappato.

 

CANTANTE UCCISO DOPO AVER SMENTITO LA PROPRIA MORTE
Ora vi raccontiamo una storia davvero incredibile che viene dallo stato settentrionale del Messico chiamato Sinaloa: un famoso cantante, Sergio Vega – conosciuto come El Shaka – si è ritrovato a smentire la notizia della propria morte poche ore prima della sua… vera morte! L’artista, 40 anni, si trovava sulla sua Cadillac rossa quando è stato raggiunto da un gruppo di ladri a bordo di un camion armati di tutto punto, che lo hanno ucciso perché egli si rifiutava di consegnare il portafogli, contenente il guadagno di un’importante serata canora. “Capita spesso che i media locali e nazionali parlino della mia morte, e ogni volta devo fare comunicati, apparire in televisione e soprattutto rassicurare i miei parenti sul fatto che si tratta di bufale” aveva detto qualche ora prima il cantante, all’ennesima notizia della sua morte che, chissà perché, ignoti continuavano da mesi a sottoporre ai media. Ma poche ore dopo l’appuntamento con la Nera Signora è arrivato per davvero.

 

“MIO MARITO NON MANGIA”, E CHIAMA 30 VOLTE IL 113
C’è chi chiama la polizia perché non sa difendersi da un calabrone e chi la chiama per aver perso il gattino. Ma ancora non avevamo scritto, su queste pagine di notizie pazze ma vere dal mondo, di chi chiama la polizia perché il marito non mangia. È successo per davvero a Kerrville, in Texas, dove una donna è stata denunciata per procurato allarme per aver chiamato ben 30 volte nell’arco di tre mesi il servizio di emergenza statunitense 911. Alcune volte i poliziotti sentivano solamente delle urla (ed erano costretti a intervenire, non sapendo di cosa si trattasse), altre volte la donna chiamava e riagganciava. Le ultime volte – quelle che hanno convinto gli agenti a denunciarla – la 53enne aveva addirittura chiamato perché il marito non voleva mangiare la cena che lei gli aveva preparato. La signora non faceva prima a rivolgersi a un catering?

 

DISOCCUPATO MINACCIA DARSI FUOCO, MA CON BENZINA “ALLA MENTA”
Ora parliamo di una storia di disperazione che arriva da Gela, in provincia di Caltanissetta in Sicilia, dove un disoccupato ha minacciato di darsi fuoco. La crisi, ne parliamo spesso su queste pagine, non accenna a diminuire e sono tantissime le persone che si trovano in ristrettezze economiche ma soprattutto che ne risentono psicologicamente. Come quest’uomo, che appunto ha minacciato di darsi fuoco con una tanica di benzina… contenente però solamente un’innocua miscela di acqua e sciroppo alla menta. L’uomo, 40 anni sposato e padre di tre figli, era dipendente della “Omar”, un’azienda metalmeccanica di Porto Empedocle operante nell’indotto petrolchimico.

 

ARRESTATO PERCHÉ RUBAVA ASSORBENTI (USATI)
Non c’è mai limite alla perversione. Siamo in Germania, dove un uomo è stato condannato a trenta mesi di lavori socialmente utili per aver provato a rubare, per diverse volte, assorbenti usati da diverse abitazioni. L’uomo, in particolare, è stato trovato in possesso di arnesi da scasso: entrava nelle abitazioni (soprattutto di studentesse) e frugava nella spazzatura in cerca del “prezioso” bottino. L’uomo, in evidente stato di insanità mentale, è stato anche condannato a seguire un corso riabilitativo per maniaci sessuali.

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