Condom giusti e sesso all’aperto

Scegliere la misura giusta è fondamentale. E il sesso all’aria aperta? Come sempre le notizie più incredibili (ma vere!) della settimana.

 

IL CONDOM? PER UN UOMO SU DUE NON È DELLA MISURA GIUSTA
Sarà il freddo, sarà che piove o nevica, sarà che si sta più in casa e con i propri cari… ma la maggior parte delle notizie più incredibili arrivate in redazione negli ultimi giorni si riferisce alla “sfera sessuale”. E così, per la pluripremiata rubrica del Follini ma Vero questa settimana iniziamo parlando di preservativi. Perché le misure contano. Eccome! Secondo una ricerca dell’università del Kentucky, infatti, quasi un uomo su due lamenta di aver “indossato”, durante l’ultimo rapporto sessuale, un condom che non “calzava” bene. La ricerca è stata condotta su ben 436 uomini. Per 195 di questi, al momento fatidico il profilattico è risultato della misura sbagliata. In questi casi, spiegano i medici, raddoppiano le probabilità di rottura o di perdita del preservativo o, ancor peggio, che l’uomo decida di liberarsene durante il rapporto. Perché se il condom non è della giusta misura, rileva l’indagine, si riduce il piacere sessuale proprio e del partner. Bando all’imbarazzo, dunque: dal prossimo mese, recandosi al supermercato o in farmacia, sarà possibile scegliere, un po’ come quando si comprano altri capi di abbigliamento, la “misura” dei preservativi. Scommettiamo che nesssuno avrà il coraggio di acquistare quella “small”?

 

SENTE UN RUMORE SOSPETTO E CHIAMA LA POLIZIA. MA ERA UN VIBRATORE
Continuiamo a parlare di sessualità, ma ci spostiamo in Germania, nella cittadina occidentale di Bochum, dove una donna ha chiamato la polizia, spaventatissima, perché continuava a sentire dei rumori sospetti nel proprio appartamento. Secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, il rumore era talmente forte e fastidioso che si sentiva bene anche attraverso la cornetta del telefono. Così, ipotizzando che si potesse trattare di un ladro che stava agendo dalle cantine per scavare un buco e fare irruzione in casa della donna, alcune auto con ben 10 agenti si sono precipitate verso casa della signora. Metal detector, amplificatori di suono e altre diavolerie elettroniche, però, si sono rivelati inutili: la signora avrebbe potuto semplicemente provare ad aprire l’armadio – da cui proveniva il rumore – per evitare un’enorme figuraccia: si trattava di un vibratore a batterie – di proprietà della donna, ovviamente – che si era acceso “da solo” involontariamente e che continuava a sbattere contro una cerniera di ferro dell’armadio. Ecco perché il forte rumore e il ronzio, altro che ladri! Nell’imbarazzo generale, gli agenti hanno lasciato l’abitazione augurando alla donna una buona serata…

 

QUESTO SÌ CHE È SESSO ALL’ARIA APERTA!
Promettiamo che questa è l’ultima notizia “hot”. Ma non potevamo non darvela! Anche perché è corredata da una ricca documentazione fotografica (anche se noi vi mostreremo solamente una fotografia). Rimaniamo in Germania, nella città di Krefeld, dove intorno alle sei di pomeriggio di alcuni giorni fa il traffico è andato completamente in tilt. Perché? Presto detto: sul marciapiede di una delle strade principali un uomo e una donna hanno iniziato a far l’amore per terra, incuranti di tutto ciò che c’era intorno. Ma la cosa più incredibile non è questa: è che il traffico si è bloccato totalmente e intorno a loro si è anche formato un capannello di gente, scioccata (o forse interessata?) all’atto sessuale all’aria aperta. A creare ancora più confusione, diversi incidenti stradali (alcuni anche con conseguenze gravi perché sono rimaste coinvolte delle moto): in molti, infatti, si distraevano e “inchiodavano” per seguire al scena. Secondo alcuni testimoni, l’atto sarebbe durato circa dieci minuti. Molti – come vedete – hanno anche avuto il tempo di scattare fotografie. Per la serie: quando l’amore trionfa. O era l’alcol, a trionfare?

 

CHIEDE L’ELEMOSINA ARMATO PER SPAVENTARE LA CONCORRENZA
Il Follini ma Vero si occupa anche di due storie di disperazione sfociate però nel ridicolo. La prima viene da Ospedaletti, in provincia di Imperia, dove un vecchietto di 85 anni aveva adottato un singolare stratagemma per chiedere l’elemosina fuori dalla Chiesa della città, senza doversi confrontare con la concorrenza. In pratica, si era armato di una pistola scacciacani priva del tappino rosso (quello – obbligatorio – che serve ad identificare un’arma “innocua”) che teneva infilata nella cintola dei pantaloni. L’arma veniva mostrata all’occorrenza quando la concorrenza (nomadi, mendicanti, altri anziani) si avvicinava alla Chiesa. È stata una vecchietta a chiedere l’intervento dei carabinieri, che hanno denunciato l’uomo. L’anziano è stato condotto in caserma e ha spiegato tutto. Di certo questa è una storia che apparentemente fa ridere, ma fa anche riflettere sullo stato in cui, molto spesso, vengono abbandonati e lasciati i nostri anziani.

 

TENTA IL SUICIDIO, NON CI RIESCE E DEVE PAGARE DANNI
L’ultima incredibile storia di questo numero viene dalla Russia, dove un uomo che voleva tentare il suicidio non solo non è riuscito a togliersi la vita, ma è stato anche costretto a pagare i danni. La vicenda è avvenuta ai primi di marzo nella città di Omsk, in Siberia. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Interfax, dopo l’ennesima furibonda lite con la ex-moglie l’uomo aveva deciso di farla finita gettandosi dal tetto della casa in cui viveva, un palazzo di nove piani. L’uomo era talmente intenzionato a togliersi la vita che non ha guardato cosa stesse succedendo sul marciapiede sotto di lui, e si è buttato. Per fortuna – o purtroppo, dipende – non si è sfracellato al suolo, ma è atterrato su una povera e malcapitata bambina di sette anni che si trovava a giocare sul marciapiede. La bambina ha attutito l’impatto salvando la vita all’uomo ma ovviamente si è fatta molto male. Ora sta bene, ma ha dovuto trascorrere diversi mesi in ospedale per curare le forti lesioni. L’uomo è stato costretto dal tribunale a pagare ai genitori della bambina un indennizzo di 100mila rubli, circa 2.500 euro. Oltre il danno, la beffa.

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