Follini d’estate

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

Bambini che mordono cani, signore di classe che portano topi (morti) al ristorante, ladri che rubano bambole gonfiabili. L’estate, con le sue stranezze, è una miniera d’oro per le notizie “Follini”

LA CLASSICA SCENA DEL TOPO MORTO
La scena l’avrete sicuramente vista in decine e decine di film, ma probabilmente molto poco spesso – al contrario – è stata realizzata “dal vivo”. Fatto sta che una donna del Wiscounsin c’ha provato davvero, e ovviamente è stata colta in flagrante. Debbie R. Miller, 41 anni, questo il nome dell’arguta signora in carriera, stava cenando in un ristorante di lusso nella sua città quando ha deciso, per non pagare il salatissimo conto, di immergere all’interno del piatto un piccolo topo di laboratorio che nascondeva all’interno della borsetta. A quel punto – immaginatevi la scena! – ha iniziato a urlare facendo finta che il cameriere le avesse portato il piatto con il topo dentro, e ha denunciato il ristorante chiedendo 500mila dollari (l’equivalente di 318mila euro) di risarcimento danni. Addirittura, la donna – secondo quanto ha riferito il direttore di sala – avrebbe chiesto ai proprietari del Seasons Restaurant Grand Chute di pagarle i danni altrimenti, oltre alla polizia, avrebbe chiamato i giornali e le televisioni locali. Il direttore del ristorante, però, ha deciso di vederci chiaro, e così – prendendo tempo – ha fatto esaminare l’esanime topo… con dei risultati strabilianti: dall’autopsia, infatti, è emerso che il topo è stato “cotto” al microonde… ma il ristorante proprio non aveva alcun forno a microonde. Denunciata, la donna – che inizialmente era comunque riuscita a mangiare “aggràtis” – ha dovuto pagare una multa di 1.500 dollari, circa 956mila euro. Ma non era meglio pagare quei cento dollari di conto?

IL BAMBINO CHE MORDE I PITBULL
Nel giornalismo si dice sempre che se un cane morde un uomo non si tratta certo di una notizia (a meno che, ovviamente, l’uomo non muoia!). E si dice anche, invece, che paradossalmente è una notizia se l’uomo morde il cane. Che è proprio quello che è successo in Brasile, dove un bambino di soli undici anni è riuscito a salvarsi dall’attacco di un pitbull impazzito… rispondendo a morsi all’aggressione del cane. Gabriel Almeida, questo il nome del bambino, era stato attaccato da pitbull dello zio (impazzito apparentemente senza motivo) che lo aveva azzannato al braccio mentre si trovava tranquillamente a giocare nel giardino di casa. Con un incredibile ed eccezionale sangue freddo, hanno raccontato le autorità locali, il bambino ha invece preso il pitbull per il collo e “gli ha dato un morso fortissimo”. La singolare inversione dei ruoli è bastata perché il cane se la desse a gambe. Gabriel se l’è cavata con otto punti di sutura, mentre il pitbull, secondo la legge, sarà soppresso perché “potenzialmente pericoloso e in grado di uccidere”.

IL RAPINATORE OSSESSIONATO DAI SEX TOYS
C’è a chi piacciono le banconote e a chi piacciono i gioielli, a chi piacciono gli oggetti hi-tech e a chi piacciono i sex toys. Stiamo parlando dei ladri, ovviamente, che spesso con le proprie azioni sono i veri protagonisti della nostra rubrica “Follini ma vero”. Ci troviamo in Irlanda dove Jose A. Sandoval, fatta irruzione nel sexy show “Naughy Novelities”, ha deciso non di rubare il denaro presente nella cassa (tra l’altro quasi mille euro), ma di rubare bensì prodotti per adulti, tra cui diverse bambole gonfiabili. Al momento dell’arresto, avvenuto con facilità grazie all’allarme e all’arrivo tempestivo delle forze dell’ordine, si è scoperto che Andoval non aveva neppure toccato il denaro. “Ero alticcio e ho fatto una stupidaggine”, ha spiegato l’uomo il giorno successivo alla polizia”. La refurtiva comprendeva lubrificanti, indumenti intimi e bambole gonfiabili, tra cui la famosa Linn Thomas, la sex doll dal valore di 270 dollari che parla e incita il partner a fare sesso con lei. Come dire… non tutte le ciambelle riescono col BUCO!

ANZIANA DI 88 ANNI MUORE INVESTITA. DALLA SORELLA DI 84
Notizie del genere, ovviamente, non fanno ridere. Ma di certo sono incredibili! Ci troviamo ad Ala’ dei Sardi, in provincia di Olbia, in Sardegna, dove una donna di 84 anni ha investito, e purtroppo ucciso, la sorella di 88 anni, probabilmente per una manovra sbagliata. Maria Pitta era infatti impegnata in una manovra di parcheggio della sua auto nel giardino di casa, quando non si è accorta della presenza della sorella maggiore Margherita, e l’ha investita. L’anziana donna è caduta in terra sbattendo la testa e, a quanto hanno spiegato i medici, riportando fratture interne. Inutilmente Maria si è fatta coraggio ed ha caricato la donna sull’auto, accompagnandola all’ospedale di Ozieri. L’ottantottenne è purtroppo morta dopo poche ore.

900 EURO BUTTATI NEL CESSO
Come si fa – direte voi – a gettare nel water ben 900 euro? Può succedere anche questo, purtroppo. A Oldenzaal, una cittadina dell’Olanda orientale, una donna aveva appena prelevato dallo sportello Bancomat mille euro in dieci banconote da 100: doveva, infatti, festeggiare il suo compleanno il giorno successivo, e aveva deciso di offrire una cena al ristorante a tutti i suoi parenti. Conservate nella tasca posteriore dei pantaloni le banconote, la donna è tornata a casa e si è diretta subito in bagno… bisogni fisiologici “grossi”, per così dire. Una volta abbassati i pantaloni, però, nove delle dieci banconote sono scivolate nel water dove, tra l’altro, la donna ha trovato anche sollievo. Proprio nel momento in cui ha “scaricato”, la signora si è accorta dell’incredibile misfatto. Così, senza perdersi d’animo, ha subito chiamato il comune, spiegando l’accaduto (con contemporanea ilarità degli addetti delle fogne). Mossi a pietà dall’insistenza della donna, però, gli addetti hanno utilizzato un robot con una mini-telecamera che si è “immerso” nelle fogne ed è riuscito a recuperare le banconote. Non vi voglio raccontare in che condizioni, però!

PERDE LA FINALE E FA PIPI’ NELLA COPPA
A Roma c’è un termine che ormai sta diventando comune anche in altre parti d’Italia: “rosicare”. Il termine si usa – leggiamo sul vocabolario – quando ci si rode l’anima, ci si strugge per un’azione o un particolare comportamento e non si ha il potere e modo di intervenire in merito. Perché parliamo del verbo “rosicare”? Perché un ragazzo di 17 anni, giocatore del “Limite e Capraia”, club sportivo calcistico dell’empolese, ha proprio “rosicato” nel perdere la finale del torneo giovanile locale. E così, senza perdersi d’animo, ha deciso – per vendicarsi – di orinare nella coppa vinta dalla squadra avversaria, con conseguente stupore di tutto lo stadio. È accaduto a Montecalvoli, in provincia di Pisa, durante il VI Memorial “Trapassi” per Allievi A, uno dei tornei giovanili di calcio più importanti della provincia. Il ragazzo è stato deferito dalla procura federale e squalificato per quattro mesi. Chissà se i ragazzi della squadra avversaria – come si fa solitamente quando si vince – hanno riempito la coppa di champagne e hanno bevuto tutti insieme dall’ambito calice!

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