Muratori e sesso in Chiesa

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

La raccolta delle notizie più pazze (ma vere!) della settimana si
occupa di sesso, tradimento, naturismo, scandali in Chiesa e donne molto peccatrici

STATI UNITI, VIETATE LE LEZIONI DI SESSO IN CHIESA
Mai più sermoni sexy. Mai più tette e sederi. In Chiesa. Non siamo in Italia, è ovvio, ma in Florida, a Melbourne. Dove la New Hope Church è stata obbligata ad abolire un ciclo di lezioni (bibliche?) dal titolo “Il miglior sesso per te”. Le lezioni erano partite, in realtà, alla grande: i responsabili della Chiesa avevano inviato più di 25mila volantini ad altrettante abitazioni della zona, con su scritto a caratteri cubitali: “La tua vita sessuale è noiosa?”. E così erano riusciti a convincere molti ad avvicinarsi alla Chiesa, anche se con un argomento inusuale, per un programma di tre settimane. “La Chiesa cristiana – aveva spiegato il pastore Bruce Cadle – è stata troppo immobile su questo argomento, considerato taboo”. Ma forse la più moderna chiesa evangelica di Melbourne si è spinta troppo in là. E così dovrà rinunciare ai corsi. E probabilmente sarà anche costretta a pagare una pesante multa.

 

TRE DONNE SU CINQUE SOGNANO DI TRADIRE IL MARITO INGEGNERE CON UN MURATORE
“Le donne si sposano con ‘Giovanni’, il ricco ingegnere, ma poi sognano ‘Gino’ il muratore”. Parola dell’esperta Annamaria Bernardini De Pace, famosa matrimonialista che si è occupata, durante la sua carriera, soprattutto di tradimento. Se mettere le corna al partner fosse punito per legge, spiega, le prigioni italiane sarebbero piene tanto di uomini quanto di donne: il numero di scappatelle è infatti in costante crescita, specialmente nel gentil sesso, considerato che il 64 per cento ammette che, se ne avesse la possibilità, tradirebbe il compagno (hai capito queste santarelline delle donne!, ndr). La scappatella, infatti funziona proprio come un antidepressivo naturale, che regala l’occasione di uscire dalla monotonia della quotidianità. Anche per questo le donne non subiscono più passivamente l’infedeltà del marito, ma anche loro (come spiega anche lo scrittore Willy Pasini) antepongono l’io al noi e il benessere individuale a quello della coppia”. Tra l’altro, il “passatempo” è una delle principali cause che portano le coppie (due su cinque) a separarsi. Al centro dei desideri proibiti al femminile c’è il vero maschio, l’uomo forte e muscoloso, che si contrappone solitamente all’uomo che le donne tendono a scegliere per tutta la vita, cioè quello tenero e calcolatore. Poveri maschietti!

 

DONNE, PRIME FRUITRICI DI CINEMATOGRAFIA PORNOGRAFICA
“Che schifo”, “Per carità”, “Non ho parole”, “Pervertiti”. Avete mai chiesto a una donna se ha mai visto una pellicola erotica? Queste sono tra le risposte più frequenti che otterrete. Ma in realtà le cose stanno molto, molto diversamentte. Stando a un sondaggio della Swg di Trieste il 59 per cento delle intervistate confessa di aver visto un film porno, e tra queste ben il 65 per cento rivela di aver gradito. La pornografia dunque, si legge, “non sarebbe più una tendenza di conumo prettamente al maschile, ma avrebbe già superato la barriera fra i due sessi”. Ma che ruolo assume il porno nelle dinamiche tra i partner? Il 65 per cento delle intervistate è a conoscenza del fatto che i propri mariti o fidanzati guardino film oprno, ma ammette di far finta di niente. E nel momento in cui il partner proponesse la visione, insieme, di un film del genere? Più di una donna su due, il 56 per cento, accetterebbe di guardarlo. Non solo, ma 40 donne su cento accoglierebbero “volentieri” la proposta, mentre (solo) 16 lo farebbero esclusivamente per il piacere del partner. Infine, secondo il campione intervistato la fruizione di questo tipo di materiale potrebbe giovare alla salute della coppia, aiutandola magari a superare eventuali problemi di eccitazione: 59 donne su cento ammettono infatti che vedere una pellicola erotica contribuirebbe a rinnovare la passione sotto le coperte.

 

SVIZZERA, MAI PIÙ PEDALATE CON I GINGILLI AL VENTO
Dopo le passeggiate anche le biciclettate. In Svizzera i ciclisti, così come chi fa trekking, non potranno più pedalare nudi sui sentieri di montagna nel cantone di Appenzell Innerrhoden. Cantone, peraltro, molto popolare perché su questo tipo di stradine sono in molti a praticare il nudismo. Da oggi, dunque, niente più chiappe al vento: chi pratica sport dovrà indossare almeno una maglietta e un paio di slip. “È ridicolo che il cantone di Appenzell Innerrhoden sia famoso nel mondo non per le sue bellezze ma per la moda del nudismo”, ha spiegato il deputato Peter Schimid, che per primo ha iniziato la crociata. “Inoltre pedalare nudi, moda attiva soprattutto in Francia e Germania – ha aggiunto Schmid – è una pratica molto pericolosa e irresponsabile, per l’eccessiva esposizione al sole a cui parti del corpo molto delicate sono esposte”. Da ora in poi, quindi, chi sarà trovato in questa condizione dovrà pagare una multa di duecento franchi svizzeri, l’equivalente di 130 euro. Protesta, ovviamente, l’associazione svizzera dei naturisti, per bocca del suo presidente Alice Haller: “Chi ha provato a camminare nudo attraverso la nebbia, a prendere il sole, a sentire la brezza o a fare il bagno senza vestiti sa quanto possa essere bello e rilassante”. Aggiungendo, a microfoni spenti, che certi politici di destra proprio non sanno… come rilassarsi!

 

CINA, UN NUOVO SPORT PER RAGAZZE INFELICI
La notizia di quello che è successo, per caso, alla ragazza di cui stiamo per parlare ha fatto incredibilmente il giro della Cina ed è di esempio per tante coetanee che, giorno dopo giorno, vengono molestate dai propri datori di lavoro. La realtà, però, è un po’ diversa da come viene tramandata di campagna in campagna, di paesino in paesino. Partiamo dalla notizia: negli ultimi mesi c’è un boom di ricoveri in ospedale per uomini che hanno subito amputazioni, per via di morsi, proprio lì… al pene. Da parte di giovani impiegate che avevano ricevuto avances per fare carriera. Ma la realtà, dicevamo, è ben diversa: la storia è stata raccontata senza specificare almeno un paio di particolari. Il primo è che la ragazza, in questo caso, voleva davvero fare sesso col proprio capo. Il secondo è che il morso è stato la conseguenza di un brutto incidente. La donna, infatti, si trovava appartata con il proprio datore di lavoro in una strada secondaria. Quando a un certo punto, proprio durante una focosa sessione di sesso orale, un’altra autovettura è andata a sbandare contro la loro auto. E la ragazza, per paura, ha letteralmente stretto i denti. Amputando una piccola porzione del pene del suo partner. Chissà se avrà avuto l’aumento che tanto desiderava!

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