Stuzzicadenti e cimiteri

Questa settimana storie macabre, di stalkers ingegnosi e di porno in parlamento. Strano ma vero!

 

PARLAMENTO THAILANDESE, IN ONDA 15 MINUTI DI FILMINO PORNO
Avete mai visto, sul satellite, i canali televisivi della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica? Si tratta di reti che danno ai cittadini informazioni sull’attività parlamentare e, soprattutto, la possibilità di guardare in diretta tutti i dibattiti. Esiste un canale del tutto simile in quasi ogni paese del mondo, ma i responsabili di quello thailandese, qualche giorno fa, hanno trascorso un bruttissimo quarto d’ora (letteralmente parlando). Sul canale televisivo – che viene trasmesso anche su tutte le televisioni del Parlamento e su tutte le scrivanie dei giornalisti – è andato infatti in onda un filmino pornografico molto, molto spinto. Il bello – se così si può dire – è che il filmino è durato ben 15 minuti, durante i quali attori e attrici si sono cimentati in “diverse peripezie”. Il responsabile del canale, tra l’altro, era infatti in ferie e nessuno sapeva a chi rivolgersi. Sembra che, stando a una prima inchiesta, in quel momento erano presenti in redazione solamente alcuni stagisti; che, immaginiamo, devono aver confuso i dvd della messa in onda con quelli erotici!

 

LO STALKER CON GLI STUZZICADENTI
Una delle decisioni più importanti e rilevanti prese dal “governo del fare” è stata quella di istituire, qualche anno fa, il reato di stalking, cioè le molestie ai danni – per la maggior parte – delle donne da parte di persone dell’altro sesso. E così molto spesso (per far vedere a noi poveri cittadini che il governo del fare fa veramente qualcosa…) ci vengono proposte notizie che riguardano questo reato. Quella che vi proponiamo oggi, però, è incredibile ed entra a far parte, di diritto, della nostra rubrica del Follini ma Vero. I carabinieri di Santhià, in provincia di Vercelli, hanno arrestato un uomo che ha tenuto premuto per due ore, con l’ausilio di un espediente, il citofono dell’abitazione della sua ex-moglie. In particolare, il citofono è stato bloccato con uno stuzzicadenti nascosto in una fessura. All’uomo già in passato era stato vietato di avvicinarsi all’abitazione dove la donna abita con due figli piccoli. Nonostante il divieto, forse per vendicarsene, ha deciso di bloccare il citofono per oltre due ore: la donna ha infatti provato a staccare la corrente, ma non c’è stato niente da fare, il citofono non la smetteva di suonare. Solo l’intervento dei carabinieri ha risolto la situazione: trovato il corpo del reato (lo stuzzicadenti), il citofono è stato liberato. E il burlone, ahinoi, è stato arrestato.

 

LA FIERA DEL MACABRO: SCOPRE CHE IL FIGLIO È MORTO MENTRE SEPPELLISCE IL FRATELLO
Questa è una di quelle notizie macabre di cui non vorremmo mai darvi conto. Ma siccome siamo giornalisti dalla schiena dritta, non possiamo esimerci dal raccontarvela. Ci spostiamo dunque in Francia, dove una donna è venuta a sapere della morte di suo figlio… al funerale del fratello. E nel modo peggiore possibile! Non c’è nulla da ridere, ma la notizia è davvero incredibile. La donna non sentiva il figlio 42enne da diverso tempo, probabilmente per un litigio. Aveva, però, provato per giorni a contattarlo per avvisarlo della morte dello zio. Ma non c’è stato nulla da fare. Così, dopo la cerimonia funebre, la donna stava lasciando il cimitero con la famiglia, quando ha notato una tomba “nuova di zecca”, sul quale c’erano una foto e un nome conosciuti: si trattava di suo figlio! In poco tempo la pace del luogo sacro è stata violata dalle urla della donna e dei parenti, che non erano a conoscenza della morte del figlio di lei. Subito si sono precipitati al comune e sono venuti a sapere che l’uomo era passato a miglior vita alcuni mesi prima. Non parlava con la madre da tempo e viveva sempre solo: per questo, avvenuto il decesso (dopo una lunga malattia), il comune ha pensato a tutto in autonomia: la legge francese, infatti, obbliga che a chiunque venga data una sepoltura entro sei giorni.

 

LADRO RUBA UN’AMBULANZA CON “SORPRESA”
Spesso in questa rubrica ospitiamo storie di ladri strampalati: possibile che, quando si cerca di rubare qualcosa, la paura e la tensione giochino scherzi così brutti? È accaduto a un ladro 27enne di Chicago che, rimasto con un’auto in panne dopo aver rapinato un fast-food, ha pensato bene di rimediare rubando un’ambulanza per scappare a sirene spiegate per tutta la città senza dare troppo nell’occhio. Peccato che nella parte posteriore dell’ambulanza ci fossero due paramedici e un paziente. All’inizio i medici si sono fatti prendere dal panico, anche perché dovevano cercare contemporaneamente di salvare la vita di un anziano diabetico che si stava sentendo male. Poi, scrivendo sms con il cellulare, hanno avvertito la polizia che ha organizzato posti di blocco in tutta la città. Bloccato dagli agenti, il ladro 27enne ha provato a fingersi un amico dell’anziano che – ascoltate che versione incredibile ha fornito alla polizia – grazie alla sua esperienza di guida sportiva voleva aiutare i paramedici ad arrivare più velocemente in ospedale!

 

I BIMBI TEDESCHI E LE PENNE EROTICHE
La notizia risale ad alcuni mesi fa ma è stata diffusa solamente da pochi giorni. In Germania è tradizione, in prima elementare, che il comune della città in cui si trova ogni scuola prepari, per i bambini, una sorte di “cartella di benvenuto” con penne, matite, quaderni e dolciumi. I bambini della scuola elementare Adolf Reichwein di Essen, però, si sono visti recapitare delle cartelle piene di penne… con immagini erotiche stampate sopra! Dopo l’incredibile imbarazzo del comune e del management della scuola e dopo una breve inchiesta è stato reso noto che il comune aveva ordinato delle “normali penne bic” presso un’azienda di distribuzione; questa, però, avrebbe sbagliato l’ordine e ha, così, corredato le cartelle dei bambini con penne “scherzose” con immagini erotiche. I gadget sono stati subito sostituiti, ma di certo per i genitori di Essen il momento della fatidica domanda “Come nascono i bambini?” è stato decisamente anticipato!

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