Due interessanti link

Il primo è il link del nuovo sito di Lumsa News, in fase di testing… lo posto sul blog in anteprima… è la causa delle mie notti insonni :/… http://www.lumsa.it/Lumsa/DesktopDefault.aspx?alias=lumsanews.

Il secondo, invece, è uno speed typing test, anche in Italiano. Fatelo, a me è andato molto molto bene (oltre 95% di correttezza… e bisogna considerare che ero sul Mac, quindi con una tastiera più piccola e a cui sono meno abituato): http://www.typingtest.com/

Compie sette anni ma non li dimostra


Fino a poco tempo fa la sua data di nascita fluttuava di mese in mese, e si festeggiava il compleanno ogni volta “che qualcuno aveva voglia di mangiare una torta”. Poi si è deciso di festeggiare il compleanno il 27 settembre. Ovviamente stiamo parlando di Google, il motore di ricerca più famoso e utilizzato del mondo, ma anche – ormai – uno dei maggiori colossi nati e sviluppatisi nel mondo di Internet. Dopo la ricerca è venuta Gmail, il nuovo modo di concepire la posta di Google. Poi Adsense, una pubblicità mirata da inserire nel proprio sito – professionale o privato – in modo semplice. Poi Google Earth, per “sbirciare” dall’alto in ogni angolo del pianeta. E poi, ancora, la proposta di creare una grande biblioteca universale e gratuita. Ma questi sono solo alcuni tra le decine di servizi che offre Google. Tanti auguri, allora, a questa vera e propria “manna dal cielo”!
Per una bella carrellata su tutti i servizi offerti: http://www.google.com/intl/en/options/index.html
Per la storia completa: http://www.google.com/corporate/history.html

Il genio che incanta il grande pubblico


ROMA – La lettera ‘K’, che molto spesso vediamo seguita da un numero quando ascoltiamo un brano di musica classica, indica che ci troviamo di fronte a un’opera scritta dal genio di Mozart. ‘K’, infatti, è la lettera che identifica lo sterminato catalogo (elaborato da Ludwig Ritter von Köchel, da qui la ‘K’) delle opere di Wolfang Amadeus Mozart, il musicista e compositore tedesco più conosciuto e apprezzato al mondo. Anche quest’anno l’Accademia di Santa Cecilia di Roma ospita, nella splendida architettura – e acustica – dell’Auditorium Parco della Musica realizzato da Renzo Piano, il “K Festival”, un appuntamento con 15 serate che alternano non solo musica, ma anche film e spettacoli teatrali (tra questi la danza dei dervisci rotanti con musiche ispirate all’Oriente), una vera e propria full immersion nel mondo di Amadeus. La manifestazione è dedicata ai grandi cultori, ma soprattutto alle fasce giovanili degli appassionati e a coloro che non si sono ancora accostati alla musica classica (il prezzo del biglietto, infatti, è di 5 euro per i ragazzi fino a 30 anni, 9 euro per gli adulti, e i concerti non durano più di un’ora): “Non solo rare esecuzioni musicali – spiega Bruno Cagli, presidente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia – ma introduzione al mondo del grande musicista, analisi dei suoi personaggi, attraversamenti delle sue composizioni magiche che rendono ancora oggi la sua arte speciale e irripetibile”. E dopo il grande successo dell’anno precedente, che ha coinvolto oltre 25mila spettatori, tra le proposte di quest’anno tanti capolavori mozartiani nelle interpretazioni di artisti di fama internazionale, preceduti da brevi introduzioni e spiegazioni condotte ogni sera da un ospite dello spettacolo e della cultura, per fare apprezzare ancora di più la straordinaria tecnica compositiva. Tra le opere più interessanti proposte quest’anno, l’ouverture del Flauto Magico (K 620) e delle Nozze di Figaro (K 492), la sinfonia n. 31 “Parigi” (K 297), la sinfonia concertante (K 364). Tra i concerti più affollati, sicuramente quello dello storico duo Bruno Canino e Antonio Ballista, che, diretti da Frans Brüggen, direttore e flautista olandese, uno tra i più apprezzati filologi degli anni Settanta, hanno eseguito il “Concerto per due pianoforti e orchestra K 365”, che Mozart scrisse per se stesso e sua sorella Nannerl, in un’intesa a dir poco straordinaria. Ascoltare quest’opera è come guardare dei personaggi che si muovono su una scena, in un perfetto contrappunto, quasi un dialogo, tra i due pianoforti.
È certo che nei prossimi mesi sentiremo sempre più parlare di Johannes Chrysostomus Wolfangus Theopihus Amadeus Mozart (ma noi possiamo anche chiamarlo Wolferl, com’era soprannominato affettuosamente da bambino) perché nel 2006 ricorre il duecentocinquantesimo anniversario della sua nascita. Il ‘K’ festival di quest’anno è un po’ il precursore dei tantissimi eventi dell’anno prossimo, e già nei negozi di libri e musica stanno uscendo diversi titoli per comprendere ancora meglio la figura di questo genio, che portò a maturo sviluppo ogni genere musicale esistente nel Settecento. Scrisse centinaia tra opere, messe, sinfonie, concerti, serenate, sonate, utilizzando uno stile e una vivacità sempre costanti, con perfetta naturalezza e musicalità. Un compositore che per noi è quasi l’icona della musica classica, essendo uno dei pochi ad uscire dalla cerchia dei “musicofili” per approdare alla gente comune.

Nella foto: Ritratto postumo di Mozart, di Barbara Krafft (1819)

La risposta di Luca Sofri

Dopo relativamente poco tempo Luca Sofri mi ha risposto. Ecco cosa.

1) Com’è nata l’idea di aprire un blog? Lo so, questa domanda te l’avranno fatta centinaia di persone…

Già. Comunque. Ho letto dei primi software che permettevano di automatizzare
la gestione di un blog, e non sapevo ancora cosa fosse un blog. Così mi sono
informato e me ne sono fatto uno in HTML, più domestico ed elastico.

2) All’interno del tuo blog si trovano rimandi ad articoli e foto molto interessanti di avvenimenti in giro per il mondo, i tuoi coommenti ma anche racconti di esperienze tue personali come ad esempio i cd che hai acquistato… Ecco, come si conciliano questi due “tipi” d’informazione?

Si conciliano se si ha una concezione moderna e non paludata
dell’informazione. Se si pensa che accanto all’informazione didascalica e
nuda – essenziale e importante – esista anche quella che passa attraverso un
rapporto personale e riconoscibile con chi ti fornisce le informazioni. È un
atteggiamento che in Italia prima era presente solo nella scrittura di
alcuni sommi opinionisti, e che ultimamente si è diffusa di più grazie alle
contaminazioni con il giornalismo anglosassone e con la scrittura su
internet.
L’idea è che se anche racconti i fatti tuoi, questi possano avere un
interesse per qualcun altro, o servirti a raccontare meglio qualcosa che
riguarda tutti. E che l’intimità con il lettore renda più attendibili e
riconoscibili le cose che dici.
Naturalmente non sempre è così. A volte si scrive dei fatti propri, e
restano solo fatti propri e non gliene frega niente a nessuno. Io cerco di
starcio attento, ma penso anche che il blog è una cosa mia e gratuita,
quindi non devo risponderne a nessuno. Diverso è quando scrivi su un
giornale.

Immagino riceverai centinaia di e-mail di lettori. Di solito cosa ti chiedono o ti segnalano? E come definiresti un lettore-tipo?

Non c’è. Ricevo mail da lettori frequenti, con cui siamo praticamente amici,
come note occasionali da lettori di passaggio. Ricevo segnalazioni,
obiezioni, racconti, links. Ricevo di tutto.

4) Il blog è un modo di esporre le proprie idee innovativo e piuttosto nuovo. Qual è il suo futuro? Quali possibilità ha un giornalista non famoso, o anche un semplice cittadino, dopo aver aperto un blog, di essere letto, commentato, diventare insomma una voce autorevole?

Ne ha poche, secondo me: deve farsi venire un’idea originale ed essere bravo
a svilupparla. Altrimenti ormai l’offerta è così diffusa e ricca, che è
diventato difficilissimo farsi vedere, su un blog. Io e altri abbiamo avuto
la fortuna di cominciare quando ce n’erano ancora pochi pochi (io, poi, ho
avuto altre fortune pubblicitarie).

5) C’è un nuovo modo di lavorare del giornalista, che oltre a raccogliere le notizie e a scrivere l’articolo, le impagina, prepara le foto, lavora l’audio (cosa che sto sperimentando di persona). Dove stiamo andando? Verso una convergenza totale dei media? E i giornalisti di oggi sono attrezati per questo “salto”?

Tu no: attrezzati si scrive con due zeta.
Scherzo.
Comunque, sono attrezzati in pochi. Quando io ho cominciato a scrivere,
sette anni fa, avevo un vantaggio formidabile sul 99% dei giornalisti. Usavo
internet. Adesso quel vantaggio si è abbastanza estinto. Lo stesso avverrà
per il resto.

6) Secondo la tua opinione, come influiscono le nuove tecnologie sull’informazione? La impoversicono (vedi i cellulari di nuova generazione che offrono notizie via sms o mms sempre più stringate) o ne aiutano la diffusione, particolarmente verso fasce di “lettori” che di solito non acquisterebbero mai un giornale in edicola?

La seconda, credo. Ma non ho opinioni chiare e certe.
Ciao, L.

Pensieri ancora un po' sconnessi

Ancora non ho ben capito cosa farne di questo blog. Vorrei postare gli articoli che trovo nel web e che mi sembrano interessanti, vorrei inserire foto (ma ancora non ho capito come si fa), vorrei riportare gli articoli che scrivo.
E poi lo devo ancora configurare.
Allora per adesso inizio a postare le domande dell’intervista che ho fatto a Luca Sofri. Chissà se mi risponderà.

1) Com’è nata l’idea di aprire un blog? Lo so, questa domanda te l’avranno fatta centinaia di persone…
2) All’interno del tuo blog si trovano rimandi ad articoli e foto molto interessanti di avvenimenti in giro per il mondo, i tuoi coommenti ma anche racconti di esperienze tue personali come ad esempio i cd che hai acquistato… Ecco, come si conciliano questi due “tipi” d’informazione?
3) Immagino riceverai centinaia di e-mail di lettori. Di solito cosa ti chiedono o ti segnalano? E come definiresti un lettore-tipo?
4) Il blog è un modo di esporre le proprie idee innovativo e piuttosto nuovo. Qual è il suo futuro? Quali possibilità ha un giornalista non famoso, o anche un semplice cittadino, dopo aver aperto un blog, di essere letto, commentato, diventare insomma una voce autorevole?
5) C’è un nuovo modo di lavorare del giornalista, che oltre a raccogliere le notizie e a scrivere l’articolo, le impagina, prepara le foto, lavora l’audio (cosa che sto sperimentando di persona). Dove stiamo andando? Verso una convergenza totale dei media? E i giornalisti di oggi sono attrezati per questo “salto”?
6) Secondo la tua opinione, come influiscono le nuove tecnologie sull’informazione? La impoversicono (vedi i cellulari di nuova generazione che offrono notizie via sms o mms sempre più stringate) o ne aiutano la diffusione, particolarmente verso fasce di “lettori” che di solito non acquisterebbero mai un giornale in edicola?

Oltre centomila persone alla manifestazione dei Cobas della scuola a Roma

I Cobas con una grande manifestazione chiedono ancora una volta l’abrogazione delle leggi Moratti, contro la divisione “classista” tra licei e istituti professionali, contro il drastico taglio degli organici e dei fondi.

Ottimismo al “Gemelli” per la salute di Giovanni Paolo II

Centinaia di pellegrini, nonostante il freddo, si radunano sotto alla finestra del Papa, al Policlinico “Gemelli”. Navarro Valls e il medico del Papa s’intrattengono con i sanitari.

Gemelli, Giovanni Paolo II malato tra i malati

Commozione, speranza e tristezza tra i fedeli di tutto il mondo per il ricovero del Papa al “Gemelli”, malato tra i malati. Come ha spiegato il cappellano Don Decio Cipolloni, il Papa è diventato il simbolo della sofferenza umana.

Navarro Valls: il Papa potrebbe essere dimesso prima della Settimana Santa

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Il Papa respira da solo e non ha la febbre. Al terzo piano del Policlinico decine di fedeli e pazienti accorrono ora dopo ora per chiedere informazioni sulla salute di Giovanni Paolo II. Oltre trenta camion di televisioni di tutto il mondo sono arrivati a Roma.

Il primo bollettino medico sul ricovero di Giovanni Paolo II: situazione di tranquillo riposo

Diffuso il bollettino medico ufficiale sulla salute del Papa. Una situazione di tranquillo riposo, secondo la Sala Stampa Vaticana. Il Papa ha fatto colazione con caffellatte e biscotti. Il Policlinico è gremito di giornalisti da tutto il mondo.

Giovanni Paolo II respira autonomamente dopo la tracheotomia

Il portavoce vaticano Navarro Valls parla con i medici all’indomani dell’intervento di tracheotomia. Allestita una sala stampa all’interno del Policlinico “Gemelli”

Grande apprensione nel mondo per la salute di Giovanni Paolo II

Navarro Valls torna in Vaticano dopo aver fatto visita al Papa. Giovanni Paolo II è ricoverato da 24 ore, e si attende il bollettino medico ufficiale. Al “Gemelli” i fedeli attendono notizie.