Allarme per alcol e sigarette: i giovani italiani primi in Europa


Dalla ricerca dati allarmanti anche per il consumo di sigarette: alta la percentuale di chi le compra. E, rispetto all’Europa, si fa poco sport

L’Oms: allarme fumo e alcol
per gli adolescenti italiani

di DANIELE SEMERARO

ROMA – Alcolismo e vizio del fumo tra i giovani: è allarme. Lo rivela un’autorevole ricerca (commissionata, fra gli altri, dall’Oms) che ha scandagliato tutti gli ambiti della vita dei ragazzi tra gli 11 e i 15 anni, età delicatissima per la loro crescita e la loro formazione.

L’indagine, intitolata “I determinanti sociali che influenzano le abitudini alimentari e l’attività fisica degli adolescenti”, è stata condotta su un campione di 4386 ragazzi e ragazze di 11, 13 e 15 anni ed è stata presentata al primo Forum internazionale organizzato dall’Organizzazoine Mondiale della Sanità e dalla rete Hbsc (Health behaviour in school-aged children), in collaborazione con la Regione Toscana (la ricerca è stata presentata a Firenze).

Fumo. La notizia più allarmante è certamente che sono pochissimi i giovani che fumano tra gli undici e i tredici anni, ma la loro percentuale cresce vertiginosamente quando ci si avvicina ai quindici anni: il 16% del totale compra regolarmente le “bionde”. La quota dei fumatori cosiddetti “pesanti”, inoltre, raggiunge il 7,6%, una delle più alte rilevate a livello internazionale. Per quanto riguarda la localizzazione nelle aree geografiche, ci sono più giovani maschi fumatori al sud e più femmine fumatrici nel centro Italia, mentre al nord le due parti si equivalgono.

Alcolismo. A 11 anni già il 12% dei ragazzi beve alcolici almeno una volta alla settimana, mentre a 15 anni la quota arriva addirittura al 37%: si tratta delle percentuali più alte d’Europa. I maschi, inoltre, in ogni età e in ogni area geografica, bevono alcolici più frequentemente delle coetanee.

Stupefacenti. A 15 anni il 27% dei ragazzi e il 18% delle ragazze hanno già sperimentato almeno una volta una sostanza stupefacente. Il 2% è arrivato oltre, fino ad arrivare alle droghe pesanti; la cocaina, invece, l’hanno provata il 2,6%.

Scuola. Il rapporto con la scuola peggiora, ma questa non è una novità, col passare del tempo: i quindicenni a cui la scuola piace “abbastanza” sono il 50%, mentre il “molto” raggiunge solo il 9%. A 15 anni inizia a diventare problematico anche il rapporto con gli insegnanti, che, a quanto dicono i ragazzi, trattano gli allievi “in modo giusto” solo nel 48 dei casi.

Sesso. Un quinto degli adolescenti quindicenni dichiara di aver avuto rapporti sessuali completi. Al sud i maschi sfiorano addirittura il 40%. Per quanto riguarda il rapporto con il proprio corpo, inoltre, le ragazze di quindici anni sono insoddisfatte (37%) molto più dei ragazzi (13,5%). Quando ai problemi “reali”, a undici anni il 25,6% dei maschi e il 13,5% delle femmine sono sovrappeso. I numeri tendono, comunque, a diminuire con l’età.

Sport. I nostri ragazzi sono più pigri della media europea, sia per numero medio di giorni in cui praticano almeno un’ora di attività fisica, sia per numero di ragazzi che affermano di praticarla almeno cinque giorni ogni settimana.

(9 marzo 2006)

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