Ancora immagini da Abu Ghraib: torture e un prigioniero ucciso

Le foto, terribili, sono state diffuse ieri dalla televisione pubblica di Canberra
Mostrano ulteriormente le sevizie e gli abusi dei carcerieri Usa sui detenuti iracheni

Nuove immagini-choc su Abu Ghraib
trasmesse dalla tv australiana

di DANIELE SEMERARO

ROMA – Dopo averne anticipate alcune, la televisione pubblica australiana Sbs ha mandato in onda oggi una serie di fotografie inedite (la provenienza non è stata rivelata) che documentano ulteriormente le sevizie e gli abusi ai quali sono stati sottoposti, dai loro carcerieri americani, gli iracheni detenuti nel carcere di Abu Ghraib, alla periferia di Baghdad.

“Queste sono le foto che il governo degli Stati Uniti non vuole voi vediate” ha detto l’annunciatore dell’emittente durante il programma “Dateline”, all’interno del quale sono state trasmesse le immagini. Poco prima aveva avvertito gli spettatori che quanto stavano per vedere sarebbe potuto risultare ai loro occhi “repellente, sconveniente, sconvolgente”.

In rapida sequenza, infatti, sul video compaiono un uomo con la gola praticamente squarciata da un vistoso sfregio, un altro con vaste e gravi lesioni alla testa, insanguinato da capo a piedi e disteso su una barella. Un terzo ricoperto da quelli che sembrano senza dubbio escrementi. Alcuni iracheni, inoltre, come documentato anche nelle immagini del 2004, appaiono terrorizzati da cani che fanno l’atto di azzannarli. Altri sono ritratti completamente ustionati.

Le foto diffuse dalla Sbs mostrano, per di più, alcuni dei soldati-guardiani già coinvolti nella vicenda e puniti dai giudici, a cominciare dalla soldatessa Lynndie England, che all’epoca dei fatti era incinta e partecipava agli abusi insieme al suo partner. Stando all’emittente sarebbero state escluse le immagini che la ritraggono impegnata in atti sessuali.

Le immagini fanno parte di un gruppo composto da oltre cento fotografie e quattro video girati nel carcere a pochi chilometri da Bagdad e poi consegnate alla divisione per le indagini criminali dell’esercito americana. La loro pubblicazione sulla rete televisiva Sbs è stata autorizzata da un giudice di New York su richiesta del gruppo American Civil Liberties Union. “Le foto devono essere pubblicate – ha commentato Amrit Singh, uno dei legali dell’associazione – cosicché la gente possa farsi un’idea di quello che è successo ad Abu Ghraib”.

(15 febbraio 2006)

Lascia un commento