Atenei, ultimo scontro sulla legge. La protesta di scuole e università


Oggi la riforma Moratti approda alla Camera: già annunciato uno scontro sulla costituzionalità. Atenei mobilitati. La manifestazione di domani a Roma

Atenei, ultimo scontro sulla legge. La protesta di scuole e università

di DANIELE SEMERARO

ROMA – È iniziata oggi una due giorni che vede una grande mobilitazione del mondo della scuola, dell’università e della ricerca nei confronti del Ddl Moratti sul riordino dell’intero settore. Dopo l’approvazione, la scorsa settimana, della riforma della scuola secondaria, approda oggi pomeriggio a Montecitorio la discussione del disegno di legge sullo stato giuridico dei docenti universitari. Ed è scontro anche tra i due poli.

Venerdì scorso la commissione parlamentare Affari Costituzionali aveva infatti rinviato l’articolo 1 del Ddl ritenendolo “incostituzionale”. A sorpresa, poi, nel pomeriggio, lo strappo della commissione Cultura della Camera, che ha approvato un ordine del giorno del presidente Ferdinando Adornato con il quale è stato deciso che la votazione sarebbe stata portata in aula anche in presenza di dubbi di costituzionalità, ignorando così i ripetuti appelli provenienti dal mondo universitario e dei sindacati di cogliere l’occasione per ridiscutere parti della riforma. Durissimo lo scontro con il centro-sinistra: i Ds hanno fatto sapere che in Aula chiederanno di “ripristinare la legalità parlamentare, eliminando l’assurdo colpo di mano effettuato sul parere di costituzionalità”.

Oggi dunque l’inizio della discussione, per domani è prevista l’approvazione definitiva. In concomitanza è stato organizzato un corteo di protesta che si snoderà a partire dalle 9.30 da Piazza della Repubblica per percorrere poi alcune strade del centro di Roma, fino a piazza Navona. È prevista un’altissima adesione: da tutte le università d’Italia stanno partendo delegazioni di studenti e ricercatori che prenderanno parte al corteo. Alla protesta parteciperanno anche gli studenti delle scuole medie superiori, scesi già in piazza venerdì scorso, per protestare contro la “loro” riforma. Una manifestazione, dunque, che vedrà coinvolto tutto il mondo dell’istruzione: studenti e ricercatori ma anche docenti e genitori per dire no a una legge che non risolve i problemi del mondo della scuola.

Durante le scorse settimane in agitazione tutto il mondo dell’università: ci sono stati diversi blocchi della didattica, soprattutto a Roma dove sono state occupate molte facoltà della “Sapienza” e la facoltà di Architettura di “Roma Tre”, mentre a Bologna le dimissioni di numerosi ricercatori hanno bloccato l’inizio delle lezioni. Proteste che si sono unite con gli studenti medi, che al grido di “aiutateci a fermarla” hanno occupato numerose scuole in tutto il Paese.

(24 ottobre 2005)

Lascia un commento