Ciechi, pda e fotocamera: sentire ciò che non si vede

Palmare con fotocamera trasforma in voce ciò che viene fotografato
Utile in situazioni di emergenza o per interpretare scontrini, ricevute e menu

La sfida di Raymond Kurzweil
i non vedenti leggeranno “al volo”

Fino ad ora lo si poteva fare solo con computer e scanner

di DANIELE SEMERARO

ROMA – Un apparecchio portatile in grado di leggere porzioni di testo ai non vedenti. È l’ultima idea dell’inventore americano Raymond Kurzweil, famoso in tutto il mondo per essere un pioniere nel campo della ricognizione ottica automatica e della sintesi vocale. “K-NFB”, questo il nome del progetto, combina in un unico apparecchio un computer palmare e una fotocamera digitale. Semplicemente scattando una foto “al volo” (on the go) a un testo, il sistema la acquisisce e, dopo pochi secondi, tramite un altoparlante, la trasforma in voce.

Fino ad ora era possibile, tramite uno scanner e un computer, trasformare il testo in voce. La grande innovazione di questo progetto è che si potrà compiere quest’operazione anche quando si è fuori casa o in viaggio, leggendo, così, gli orari dei treni, le etichette, i cartelli alle fermate dei mezzi pubblici, solo per fare qualche esempio. “K-NFB” verrà messo in commercio in Inghilterra a partire dal mese prossimo.

Il nuovo apparecchio portatile è solo l’ultimo di una lunga serie di oggetti inventati da Kurzweil (che è stato definito da Bill Gates, il fondatore della Microsoft, come il “migliore nel prevedere il futuro dell’intelligenza artificiale”). La sua prima “Reading machine” (macchina per la lettura) del 1981 era grande quanto una lavatrice e costava poco più di 51mila euro. Il “K-NFB” è sicuramente meno costoso, perché sarà messo in vendita a circa 3.800 euro. “Per mettere a punto il sistema ci sono voluti circa tre anni – spiega Mervin Robertson, direttore esecutivo della Sight&Sound Technology, la società che lo metterà in vendita – . Oltre al prezzo del palmare e della fotocamera da 5 megapixel, la maggior parte del costo deriva dalla complessità del software”.

Ma come funziona esattamente il “K-NFB”? Sembrerebbe molto semplice. Una volta azionato, il sistema, attraverso messaggi sonori, fornisce all’utente i dati sulla situazione iniziale (ad esempio: “Vedo due oggetti. Spostarsi leggermente a destra per inquadrare perfettamente l’oggetto numero 1”), dopodiché si prende la decisione e si scatta la fotografia. Dopo qualche secondo, necessario per elaborare l’immagine, i contenuti della foto vengono letti ad alta voce. Nella confezione, assicurano, saranno presenti degli auricolari, ma volendo possono essere utilizzate anche cuffie senza fili (che sfruttano la tecnologia Bluetooth) o si può collegare l’apparecchio alle casse di uno stereo. Il K-NFB può rivelarsi molto utile in numerose situazioni: leggere scontrini o ricevute, ad esempio, oppure le istruzioni di medicinali o gli ingredienti di cibi, oppure – ancora – i cartelli di evacuazione di alberghi o edifici. “L’unica limitazione – spiegano – è legata al fatto che la fotocamera è collegata ad un palmare, che non è potente come un normale computer e che è soggetto ai tempi di carica di una batteria”. Non tutte le simulazioni, bisogna ammettere, sono andate per il verso giusto: durante le fasi di test gli sviluppatori hanno scoperto che per esempio la fotocamera ha difficoltà nel riconoscere testi scritti con carattere bianco su sfondo nero. Dalla Sight&Sound, però, assicurano: “Entro poche settimane riusciremo a risolvere tutti i problemi”.

L’arrivo sul mercato di “K-NFB” ha ricevuto una calorosa accoglienza da parte dell’Istituto Nazionale britannico per i non vedenti (RNIB). “È fantastico – racconta un portavoce, Mark Prouse – è come se potessimo scansionare tutto quello che ci circonda anche quando non siamo a casa. Il prezzo è alto, è vero, ma credo che la possibilità di poter leggere cartelli e avvisi anche quando si è in giro non ha prezzo”. Non è la prima volta che Rayon Kurzweil lavora insieme agli enti che rappresentano i non vedenti. Grazie ad alcune sue creazioni, nel 2002 è entrato a far parte della classifica americana dei migliori inventori. Ha anche vinto il premio Lemelson del Massachusetts Institute of Technology (Mit) per l’invenzione e l’innovazione.

(23 giugno 2006)

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