Cina, nuova esplosione in miniera. 96 dispersi nel nord-ovest


Il 27 novembre 171 minatori erano stati uccisi in un incidente
Oggi la nuova sciagura. E il bilancio è destinato a salire

Cina, nuova esplosione in miniera
96 dispersi nel nord-ovest

di DANIELE SEMERARO

PECHINO (Cina) – Almeno 96 persone sono disperse a causa di un’esplosione che si è verificata all’interno di una miniera di carbone nella provincia di Hebei, nella parte nord-occidentale della Cina, a 164 chilometri da Pechino. Si tratta del quarto grave incidente in un mese nell’industria mineraria.

L’esplosione è avvenuta alle 15.30 ora locale (le 8.30 italiane) nella miniera Liuguantun, nella città di Tangshan. Inizialmente l’agenzia di stampa Nuova Cina aveva indicato un bilancio di 123 dispersi. Poi la rettifica: dei 123 minatori presenti al momento dell’esplosione, 27 sono riusciti a mettersi in salvo e sono illesi. Degli altri 96 lavoratori, invece, non si hanno notizie. E le cifre, spiegano i responsabili dei soccorsi, non sono ancora definitive. Il vice-governatore provinciale Fu Shuangjian si è recato sul posto per coordinare le operazioni e avviare un’inchiesta sull’incidente.

Solo il 27 novembre scorso un’esplosione di grisù in una miniera di carbone dalla provincia di Heilongjiang (nel nord-est del Paese) aveva causato la morte di 171 persone, uno dei bilanci più pesanti per una sciagura mineraria negli ultimi anni in Cina.

(7 dicembre 2005)

(Nella foto: Il 27 novembre scorso 171 minatori persero la vita a causa di un esplosione)

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