Cocaina, Bachini ancora nei guai. Era recidivo, rischia la radiazione


Il giocatore, trovato positivo nel 2004, venne squalificato
per un anno. Pescante: “I provvedimenti siano esemplari”

Cocaina, Bachini di nuovo positivo
adesso rischia la radiazione

Luigi De Canio, allenatore del Siena: “Mi sembra tutto
assurdo, speriamo di trovarci di fronte a un errore”

di DANIELE SEMERARO

ROMA – Il calciatore Jonathan Bachini è nuovamente risultato positivo all’antidoping per cocaina. Il centrocampista del Siena, che fu trovato positivo alla stessa sostanza già quando giocava nel Brescia ed è quindi recidivo, rischia una sanzione pesantissima, se non la radiazione.

Bachini, secondo quanto rende noto un comunicato del Coni, è risultato positivo per “methylecgonine, metabolita di cocaina”, al controllo ordinario a cui è stato sottoposto il 4 dicembre scorso, in occasione della partita del campionato di serie A Lazio-Siena.

La Federazione Medico Sportiva Italiana ha ricevuto e trasmesso al Coordinamento Antidoping del Coni il caso di registrata positività di Bachini, e a sua volta il Coni ha informato la Federazione, con cui ha proceduto all’abbinamento codice-atleta.

Il giocatore adesso rischia di chiudere la carriera. Quando fu trovato positivo alla stessa sostanza, nel settembre 2003, Bachini fu squalificato per nove mesi, pena poi aumentata a un anno dalla Caf.

Luigi De Canio, allenatore del Siena, appena ricevuta la notizia si è detto “molto sorpreso”: “Mi sembra tutto assurdo. Aspettiamo che si compia tutto l’iter del caso prima di condannare il giocatore. Speriamo di trovarci di fronte a un errore – ha aggiunto -: ho sempre puntato tantissimo su di lui. Sapevo che era difficile recuperarlo ad alti livelli dopo un anno di attività, ma ho sempre pensato che le sue motivazioni el asua qualità potessero essere un’arma vincente per noi. Ora questa nuova tegola, mi dispiace soprattutto per l’uomo”.

Sulla vicenda è intervenuto anche Mario Pescante, sottosegretario ai Beni Culturali con delega allo Sport: “È un doping molto specifico perché questa sostanza non è dopante ma è droga. Il fenomeno è preoccupante e incomprensibile. È accaduto a Maradona e ad altri. Non capisco: in un mondo così brillante e ricco sembra strano che ci siano forme di droga”. Pescante ha anche aggiunto che il numero delle positività “è alto per non preoccuparsi” e che ora “i provvedimenti devono essere esemplari”.

(9 gennaio 2006)

(Nella foto: Il centrocampista del Siena Jonathan Bachini)

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