"Colazioni gratuite o scontatissime". Scommessa contro fame e obesità


Con lo stomaco vuoto o inutilmente appesantito è difficile studiare: nelle scuole nasce un programma alimentare che aiuta gli studenti a nutrirsi bene

“Colazioni gratuite o scontatissime”
Scommessa contro fame e obesità

di DANIELE SEMERARO

WASHINGTON (Stati Uniti) – Sempre più studenti d’oltreoceano si avvalgono del “School Breakfast Program”, il programma alimentare che prevede di offrire colazioni gratuite o a prezzi scontatissimi (in media 30 centesimi di dollaro) da consumarsi all’interno delle scuole prima dell’inizio delle lezioni.

“Nessun ragazzo dovrebbe iniziare le lezioni affamato – spiega James Weill, presidente del “Food Research and Action Center” -. Con lo stomaco vuoto è molto difficile studiare ed apprendere. Stessa situazione se si mangia troppo e male. Offrire ai ragazzi una colazione nutrizionalmente corretta li aiuta a raggiungere gli obiettivi scolastici e a comportarsi meglio, migliora la loro salute e dà loro la possibilità di sottrarsi dalla sempre più dilagante obesità”.

Il programma alimentare, patrocinato dal Dipartimento statunitense per l’Agricoltura, raggiunge secondo le ultime stime due studenti su cinque tra coloro che hanno bisogno di una corretta alimentazione, ed è attuato all’interno di numerosissime scuole primarie e secondarie del Paese. Non esiste una legge nazionale che impone alle scuole di fornire la colazione ai propri studenti, ma centinaia di istituti, soprattutto quelli frequentati da ragazzi provenienti da fasce sociali medio-basse, hanno attuato questa politica.

Nel New Jersey, invece, questa iniziativa si è trasformata in una vera e propria legge, che impone alle scuole di offrire la colazione se almeno il 20% degli studenti s’iscrive al programma alimentare. E proprio il New Jersey ha avuto la crescita maggiore di adesioni: +39%, con 114mila ragazzi in più solo nell’ultimo anno.

In generale negli Stati Uniti nell’anno scolastico 2004-2005, ben sette milioni e mezzo di studenti hanno usufruito del pasto gratuito o a prezzo scontatissimo, a seconda della fascia di reddito a cui appartengono. La cifra rappresenta un incremento del 5,3% rispetto allo scorso anno, ed è la crescita maggiore degli ultimi dieci anni. “Dobbiamo lottare tutti insieme e sempre più, con gli stati e le scuole – ha dichiarato Weill – per non lasciare indietro i milioni di bambini che hanno bisogno di aiuto”.

(15 dicembre 2005)

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