"Con l'azzurro stipendi più alti"

Uno studio della Bocconi fa i conti in tasca a 367 calciatori
Ecco come lievitano gli stipendi se si partecipa ai Mondiali

Quando un gol vale un tesoro
chi va in azzurro guadagna di più

E una buona prestazione condiziona i contratti con i club di A

di DANIELE SEMERARO

ROMA – Se alzeranno la coppa non è dato sapere ma una certezza ce l’abbiamo: Totti, Del Piero, Materazzi e compagni dal prossimo anno guadagneranno di più. Almeno secondo lo studio di due docenti universitari, Giacomo Silvestri e Fabrizio Montanari: ai fini dello stipendio dei giocatori una convocazione in Nazionale conta più di una vita di esperienza in serie A.

“Da circa due anni ci occupiamo del mondo dello sport – spiega Giacomo Silvestri, docente di gestione del cambiamento organizzativo alla Bocconi di Milano – e in vista dei Mondiali abbiamo voluto interessarci alle dinamiche salariali. Insieme a Fabrizio Montanari, docente di organizzazione aziendale all’Università di Modena e Reggio Emilia, abbiamo cercato di spiegare quali variabili influenzano lo stipendio dei giocatori”.

Per svolgere lo studio, i due ricercatori hanno preso in esame 397 stipendi di giocatori che abbiano giocato almeno mille minuti in campionato tra il 2000-2001 e il 2002-2003. Così, incrociando sei diverse variabili in un’equazione di regressione, è stato possibile verificare quali fossero i fattori più influenti per la determinazione dello stipendio dell’anno successivo.

“Abbiamo preso in considerazione l’età del giocatore, il numero di stagioni disputate in serie A, le squadre cambiate durante la carriera, i punti accumulati dalla squadra nella stagione precedente e le performance personali (presenze, gol). A questo abbiamo aggiunto la convocazione in Nazionale, che – abbiamo notato – è uno dei dati più influenti. Molto di più di ciò che si dice di solito”.

Tra i numeri più significativi che emergono dalla ricerca c’è anche il fatto che due fattori non vanno quasi per nulla a incidere sullo stipendio: l’età del giocatore e, incredibile, il cambio di squadra. “I dati che incidono maggiormente sulla retribuzione dei giocatori sono proprio quelli individuali – continua Silvestri -: chi gioca meglio guadagna giustamente di più, e chi ha giocato in squadre di successo è più remunerato”. Il dato nuovo, per la forza statistica che porta con sé, è proprio la convocazione in Nazionale. Praticamente, è stato verificato, tutti i giocatori convocati per i Mondiali, l’anno successivo guadagnano di più.

(5 giugno 2006)

(Nella foto: Francesco Totti)

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