È allarme negli Stati Uniti: arriva Alberto

A Cuba, dove piove a dirotto da giorni, evacuate 25mila persone
Venti a 85 km/h. Si abbatterà sulla cosa ovest della Florida

Usa in allerta per l’arrivo di Alberto
il primo uragano della stagione

di DANIELE SEMERARO

WASHINGTON – Buona parte della Costa ovest della Florida in preallerta, venticinquemila persone evacuate a Cuba. Sono le prime conseguenze dell’arrivo nella regione di Alberto, la prima tempesta tropicale della stagione degli uragani 2006.

Alberto, che ha già rovesciato su Cuba piogge torrenziali, si trova a circa 500 chilometri a ovest delle Key West, all’estermità sud della Florida. La tempesta viaggia con venti che soffiano a circa 85 chilometri all’ora.

A Cuba venticinquemila persone sono state evacuate nella zona di Pinar del Rio, e sono stati interrotti tutti i collegamenti aerei e navali. La tempesta è stata preceduta da quindici giorni quasi ininterrotti di piogge, a causa delle quali almeno due persone hanno perso la vita. Nell’isola sono stati registrati anche numerosi allagamenti e smottamenti del terreno.

“Per adesso – spiega Ron Goodman, un meteorologo del Centro nazionale Usa per gli uragani – Alberto non dovrebbe acquisire una forza maggiore, perché è poco organizzato. Tende, anzi, a disgregarsi”.

La stagione atlantica degli uragani va dal primo giugno al 30 novembre. L’anno scorso è stata la più intensa di tutti i tempi, con 28 tempeste tropicali, di cui 15 divenute uragani. Katrina, il più distruttivo, fece quasi duemila morti tra Louisiana, Mississippi, Alabama e Florida, devastando, tra l’altro, la città di New Orleans.

(12 giugno 2006)

(Nella foto: Numerose le città allagate sull’isola di Cuba)

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