Ecco il "sistema definitivo" Usa per le intercettazioni

Il software è prodotto dall’azienda californiana Narus. La società telefonica AT&T è accusata di averlo installato per controllare le comunicazioni Usa

“Ecco come spiavano gli americani”
Wired svela il “sistema definitivo”

di DANIELE SEMERARO

WASHINGTON (Usa) – Le intercettazioni condotte dalla Nsa, la National Security Agency, per conto del governo americano nell’ambito della lotta al terrorismo erano gestite da un software installato in numerosi internet provider e società telefoniche. La notizia è stata pubblicata sulla rivista Wired, una delle più autorevoli in campo di tecnologia, che parla di “sistema d’intercettazione telematica definitivo”. Il software, chiamato “Semantic Traffic Analyzer”, è prodotto dall’azienda californiana Narus.

Secondo quanto riporta Wired, la società telefonica americana AT&T avrebbe installato nella propria “stanza dei bottoni” il Semantic Traffic Analyzer per monitorare il traffico internet di milioni di cittadini e fornire dati sensibili direttamente all’antiterrorismo statunitense.

Messo a punto sulle macchine che gestiscono i servizi di un service provider, Semantic Traffic Analyzer è in grado di controllare in maniera totale, dalla navigazione in rete alla posta elettronica ai newsgroup, le attività degli utenti. Per utilizzare il programma sono necessari normalissimi server con sistema operativo Linux; il sistema è in grado d’identificare i pacchetti dati ad una velocità di circa 10 gigabytes al secondo. Il software, poi, può essere connesso con dei “server logistici” centralizzati, equipaggiati con applicazioni specializzate, e la combinazione dei due sistemi può analizzare e registrare praticamente ogni tipo di comunicazione via internet.

Spiega Steve Bannerman, responsabile di Narus, che con il Semantic Traffic Analyzer “è possibile registrare tutto il traffico internet che passa attraverso i server sul quale è installato. Si possono ricostruire, ad esempio, tutte le e-mail inviate, compresi gli allegati, o analizzare le pagine web su cui una persona ha cliccato e, addirittura, ricostruire le chiamate tramite VoIp”.

Ed è proprio per gestire e controllare i servizi di VoIp, la telefonia a basso costo (o addirittura gratuita) che sfrutta la rete, che Brasil Telecom e molte altre compagnie telefoniche sudamericane attualmente utilizzano i prodotti Narus. Così come compagnie cinesi e mediorientali (tra cui Telecom Egypt e Saudi Telecom) li sfruttano per bloccare e censurare le chiamate tramite VoIp.

C’è da dire che la Narus non ha possibilità di controllare in che modo i suoi prodotti vengano utuilizzati, e che le apparecchiature ufficialmente vengono vendute come strumenti per mantenere la sicurezza telematica delle infrastrutture di rete utilizzate dagli operatori telefonici: “Il nostro prodotto è stato sviluppato per essere compatibile con tutte le leggi dei Paesi nei quali è venduto – spiega ancora Bannerman – molti dei nostri clienti hanno costruito, sul nostro software, altre applicazioni. Ma noi a quel punto non c’entriamo più niente”.

Lo scandalo delle intercettazioni ha coinvolto direttamente l’amministrazione Bush e le principali società di telecomunicazione americane. Ieri il generale Micheal Hayden, ex direttore della Nsa e destinato a diventare nuovo direttore della Cia, è tornato a difendere il programma di intercettazioni ordinato da George Bush all’indomani dell’11 settembre: se è vero – ha detto – che “la privacy dei cittadini americani è costantemente una preoccupazione”, è altrettanto vero che “abbiamo trovato un equilibrio privacy e sicurezza”. “Ci sono controlli molto forti – continua – ma le decisioni su chi intercettare vengono prese da persone dell’amministrazione che hanno una grande conoscenza di Al Qaeda”, spiegando anche che il programma di intercettazioni sui cittadini americani sia molto mirato e rispettoso della privacy.

(19 maggio 2006)

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