Fossett tenta una nuova impresa: il volo non-stop più lungo del mondo


Il miliardario americano proverà a battere il record col suo
ultraleggero: una trasvolata di oltre 44 mila chilometri in 80 ore

Fossett tenta una nuova impresa
il volo no-stop più lungo del mondo

di DANIELE SEMERARO

WASHINGTON – Il miliardario americano Steve Fossett si prepara a un’altra grande sfida. Alla fine del mese, al massimo a inizio febbraio, cercherà di effettuare il volo aereo non-stop più lungo del mondo, cercando, così, di battere il record del 1986 attribuito Dick Rutan e Jeanne Yeager.

La tabella di marcia dell’impresa, che partirà dal Kennedy Space Center, è di tutto rispetto: prevede, infatti, non solo di sorvolare il globo, ma di attraversare l’Oceano Atlantico una seconda volta e toccare terra (dopo circa 80 ore e oltre 41800 chilometri) al Kent International Airport, vicino Londra.

“È solo una sfida – ha dichiarato Fossett -, voglio fare qualcosa che non è stata ancora mai fatta, voglio andare più lontano di qualunque altro”. Il volo sarà effettuato sull’aereo denominato “GlobalFlyer”, di proprietà della Virgin Atlantic di Richard Branson, un velivolo con un’eccezionale apertura alare e un corpo leggerissimo, tanto da non poter atterrare senza dei paracadute che lo fermino. L’aereo è spinto da un singolo motore.

“Lo Smithsonian National Air and Space Museum (uno dei più importanti museo del mondo di aeronautica, che si trova in pieno centro a Washington, ndr) – ha spiegato il miliardario – ha chiesto di poter avere il mio aereo, e io non vedo l’ora che sia esposto lì. Ma prima devo farlo volare al massimo delle sue capacità”.

Il giorno di partenza dell’impresa dal centro spaziale Kennedy sarà determinato dalle condizioni atmosferiche. L’aereo deve però partire per forza entro la fine di febbraio, quando le temperature in Florida assicurano che l’aria è abbastanza densa affinché il GlobalFlyer e il suo pesante carico di carburante possano staccarsi da terra. “C’è solo un problema ancora da risolvere, quello della perdita eccessiva di carburante quando l’aereo supera una certa altezza”, ha spiegato Fossett, ricordando come questo problema gli abbia fatto fallire un precedente tentativo di battere il record: “L’anno scorso quando ho fatto salire il GlobalFlyer a oltre 14mila metri di altezza, ho perso più di 1360 kg di cherosene. Ma non pensiamo ad altro, stiamo cercando di risolvere una volta per tutte il problema”, ha aggiunto.

Fossett non è nuovo a questo tipo di iniziative: tra le imprese più importanti ci sono il giro nel mondo in aereo in ottanta ore, il giro del mondo in mongolfiera e la circumnavigazione del globo in catamarano.

(13 gennaio 2006)

(Nella foto: Steve Fossett e, sullo sfondo, il GlobalFlyer)

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