Galles, torturata sui banchi riceve 20mila sterline dalla scuola


È successo in Galles, dove Sophie Amor ha ricevuto 20mila sterline di risarcimento per essere stata vittima dei propri compagni di classe

Bullismo, torturata da bambina
la scuola la ripaga dopo il diploma

di DANIELE SEMERARO

LONDRA – Una ragazza britannica di 23 anni ha ottenuto 20mila sterline (pari a circa 30mila euro) di risarcimento danni per essere stata vittima del bullismo nella scuola elementare pubblica in Galles, che aveva frequentato dai 4 agli 11 anni.

Sophie Amor, questo il nome della ragazza, ha ricevuto il risarcimento per aver subito alla St. Peter’s Church in Wales School, nel paesino di Blaenavon, sette anni di persecuzioni che, sostiene, le hanno rovinato la vita.

“Ogni giorno avevo il terrore di entrare a scuola”, ha raccontato Sophie, che ora è diplomata in Arte, ricordando come i suoi compagni delle elementari la tormentavano, le sputavano addosso, la prendevano in giro perché grassa e la picchiavano, tanto che una volta fu costretta a mettere dei punti intorno all’occhio dopo essere stata sbattuta di proposito per terra.

“Facevo di tutto per scomparire, ma sembrava che tutti mi fissassero, canzonandomi, ridendo di me e puntandomi il dito contro. Non potevo nemmeno camminare nei corridoi senza che qualcuno facesse un commento o sbattesse, di proposito, contro di me”, ha aggiunto la ragazza, che addirittura all’età di nove anni tentò il suicidio con un’overdose di farmaci e all’età di 14 si ritirò da scuola perché le fu diagnosticata la depressione.

“E ora – continua – non esco nemmeno più di casa se vedo che in strada sta passando qualcuno dei ragazzi che mi hanno offeso o malmenato. Quella che sto vivendo non è una vita vera e propria… è un’esistenza e basta. Purtroppo odio questo mio modo di reagire, ma non posso cambiarlo”.

La madre di Sophie, che ha avuto regolari colloqui con il preside e i professori della scuola, ha ammesso di non aver voluto di proposito mai sporgere denuncia, perché pensava che la situazione potesse addirittura peggiorare: “È la cosa più frustrante del mondo – ha spiegato – vedere la propria figlia soffrire, perdersi i migliori anni della giovinezza e non poter nemmeno muovere un dito per fare qualcosa”.

Il comune di Torfaen, al quale fa capo la scuola di Blaenavon, ha comunque negato ogni responsabilità: “La vicenda è stata affrontata dagli assicuratori del Comune, che hanno accordato di pagare 20mila sterline per risolvere la questione e minimizzare i costi. Torfaen – continua – prende sul serio tutti i reclami degli studenti. Ogni scuola del Comune ha adottato vigorose politiche anti-bullismo accompagnate da chiare linee guida da seguire”, ha spiegato un portavoce del sindaco della cittadina gallese.

(21 febbraio 2006)

(Nella foto: Sophie Amor)

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