La riforma e gli insegnanti: ecco il nuovo percorso formativo


I corsi saranno ripartiti sulla base dei posti effettivamente disponibili.
L’accesso avverrà tramite selezione dopo la laurea di primo livello.

La riforma e gli insegnanti
ecco il nuovo percorso formativo

ROMA – Laurea triennale, laurea magistrale e un anno di tirocinio. Poi i futuri insegnanti potranno accedere al concorso. È questo il nuovo percorso formativo per diventare “nuovi prof”. Siamo in grado di anticipare il testo che regola la nuova formazione e l’accesso alla docenza approvato dal Consiglio dei Ministri del 14 ottobre.

In particolare, i nuovi percorsi formativi, che sono a numero programmato, saranno ripartiti sulla base della previsione dei posti effettivamente disponibili in ciascuna regione, a cui si aggiungerà una percentuale del 30% per le esigenze delle scuole paritarie.

Ai corsi si potrà accedere tramite una selezione, e si svolgeranno dopo aver conseguito la laurea di primo livello. Alla fine del corso di laurea magistrale è previsto un esame di stato con valore abilitante, che permetterà, sulla base del voto conseguito, l’iscrizione in un apposito albo regionale, tenuto presso gli uffici scolastici regionali e articolato in sezioni distinte per grado di scuola e classe di abilitazione. Coloro che conseguono l’abilitazione svolgeranno un anno di tirocinio, che si conclude con l’attribuzione di un punteggio: solo dopo questo percorso si potrà essere ammessi al concorso per l’assunzione vera e propria nelle scuole.

Si prevede anche meno precariato, atteso che ci sarà una programmazione dei posti a cadenza triennale: un decreto infatti autorizzerà a bandire i successivi concorsi, in base a stime che terranno conto dei numeri dei posti di insegnamento, del numero degli alunni e del turn over dei docenti; il ministero ripartirà poi, anno per anno, nelle università, i posti.

(18 ottobre 2005)

(Nella foto: La riforma dovrebbe ridurre il precariato)

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