Le donne fumano di meno, ma smettono con più difficoltà


Il gentil sesso decide meno degli uomini di abbandonare
la sigaretta, e ne avverte di più la mancanza dopo aver smesso

Studio Cnr: le donne fumano meno
ma smettono con più difficoltà

di DANIELE SEMERARO

ROMA – Le donne confidano meno degli uomini nella capacità di abbandonare la sigaretta, e se smettono di fumare, ne avvertono maggiormente la mancanza. A rilevarlo è un’indagine del Servizio di prevenzione e protezione (Spp) del Cnr nell’ambito di una campagna (“Progetto promozione e tutela della salute”) per la prevenzione della cardiopatia ischemica.

Secondo la ricerca, le donne fumano di meno degli uomini, ma fanno più fatica a smettere e sono più a rischio di ricominciare. “Allo studio, iniziato nel 2000, hanno aderito 285 donne e 174 uomini in età compresa tra i 25 e i 65 anni, con attività di tipo impiegatizio”, spiegano Roberto Volpe e Gianluca Sotis del Cnr. “L’età media è identica nei due sessi, 48 anni, e analogo è il numero medio degli anni di fumo: 24 per gli uomini e 25 per le donne. Benché non vi siano differenze significative nelle percentuali di fumatori, 35% del genere femminile e 37% di quello maschile – continuano i ricercatori – le donne in media fumano meno: 10 sigarette al giorno, contro le 16 degli uomini”.

Una volta provato il piacere della nicotina, però, le donne mostrano meno capacità di abbandonarne la dipendenza. La ricerca dimostra, infatti, che seppure in entrambi i sessi oltre la metà sia intenzionata a smetteere e oltre i due terzi ci abbia già provato una o più volte, il 10% delle donne teme di non riuscirci, contro il 2% degli uomini che pensa di non farcela. Il dato è confermato dal fatto che ha smesso di fumare il 30% dei maschi, a fronte del 17% delle donne.

Il gentil sesso, inoltre, avverte di più la mancanza delle sigarette dopo aver smesso: il 29% prova ancora “nostalgia”, contro il 6% degli uomini. “In ogni caso la mancanza del fumo non è avvertita dalla stragrande maggioranza degli ex fumatori: 94% degli uomini, 71% delle donne”.

La ricerca sottolinea infine che la legge Sirchia contro il fumo nei luoghi pubblici nell’ultimo anno “ha contribuito notevolmente a ridurre il numero dei fumatori, perché ha svolto, tra l’altro, una funzione di freno psicologico nei confronti di questo vizio”.

(16 gennaio 2006)

Lascia un commento