Legambiente, preso consigliere. "60mila euro da imprenditore"

Maurizio Trupiano abusava della sua posizione per “ricattare” un’azienda dalla quale avrebbe incassato mazzette per 60mila euro. Bloccato mentre riceveva il denaro

Minacce ed estorsione a un imprenditore
arrestato consigliere di Legambiente

di DANIELE SEMERARO

TREVISO – Un consigliere nazionale di Legambiente, Maurizio Trupiano, è stato arrestato dai Noe, il Nucleo operativo ecologico dei Carabinieri, con l’accusa di aver ricevuto 60mila euro dal titolare di un’impresa bergamasca, la Gtm, coinvolta nell’inchiesta “Bonnie e Clyde” sul traffico illecito di rifiuti.

Trupiano, 42 anni di Bagnatica (Bergamo), è accusato di estorsione. I carabinieri del Noe, coordinati dal Gruppo tutela dell’ambiente di Treviso, hanno anche sequestrato un’automobile, un’Alfa 164, che sarebbe stata acquistata e donata dalla Gtm all’uomo che è, tra l’altro, consigliere regionale lombardo e presidente di Legambiente per la provincia di Bergamo.

Trupiano, secondo quanto hanno accertato gli investigatori, avrebbe più volte fatto visita all’azienda, avvalendosi della sua posizione di dirigente di Legambiente, per ammonirla di eventuali sanzioni in seguito a possibili problemi d’impatto ambientale. La faccenda, però, si sarebbe potuta tranquillamente “chiudere” dietro il pagamento di una certa somma di denaro. Proprio ieri sera infatti tra Trupiano e il proprietario della Gtm ci sarebbe stato un incontro, durante il quale l’imprenditore ha consegnato 10mila euro al consigliere.

Proprio nel momento dello scambio sono intervenuti i carabinieri del Noe di Brescia, gli stessi che qualche anno fa, per la loro attività, erano stati premiati da Trupiano, in qualità di presidente di un premio letterario a Cavernago (Bergamo), organizzato dall’associazione ambientalista.

Secondo quanto accertato dai militari, l’indagato si sarebbe fatto consegnare dal titolare della ditta altri 50mila euro. Nella perquisizione domiciliare dell’uomo, il Noe ha sequestrato documentazione ritenuta interessante ai fini dell’inchiesta.

Nell’ambito dell’inchiesta “Bonnie e Clyde”, tra il marzo e l’ottobre dello scorso anno, il Noe di Brescia aveva sgominato un sodalizio accusato di essere dedito al traffico illecito di rifiuti in varie regioni del Nord, arrestando cinque persone, tra cui un dirigente della Provincia di Bergamo, e procedendo a 32 sequestri (7 relativi ad impianti) e ad una trentina di perquisizioni.

(18 maggio 2006)

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