Lucca Comics and Games 2006

Carte, fumetti, concerti. In Toscana la manifestazione più importante d’Italia
Il ministro Fioroni: “Con questi giochi i ragazzi possono uscire dall’isolamento”

Lucca e il fumetto, 40 anni d’amore
La città invasa da migliaia di ragazzi

di DANIELE SEMERARO

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LUCCA – Elfi, orchi e guerrieri, ma anche famiglie con bambini, stanno invadendo pacificamente Lucca, nel quarantesimo anniversario della storia d’amore tra la cittadina toscana e il fumetto. È in corso, infatti, in questi giorni “Lucca Comics and Games”, la più importante manifestazione italiana nel settore dei fumetti e dei giochi di ruolo. Tutto il centro storico di Lucca, contornato dalle mura che impediscono anche alle auto di entrare, è così invaso da esperti, collezionisti o semplici appassionati. Una manifestazione che dal 1966 ha fatto di Lucca una delle capitali mondiali del fumetto e che quest’anno ha abbandonato il Palasport per impossessarsi delle strade e delle piazze del centro storico, da piazza Napoleone a piazza del Giglio, da corso Garibaldi a viale Carducci.

“Quella di Lucca è la terza fiera per importanza nel mondo – spiega Emanuele Vietina, coordinatore della manifestazione – e dopo i grandi concerti estivi possiamo sicuramente affermare che si tratta del più grande raduno giovanile d’Italia. Quest’anno – continua – abbiamo deciso di estendere la manifestazione a tutta la città, con diversi stand posti nelle piazze e nelle strade principali del centro storico, in modo tale da coinvolgere tutta la città”.

Impossibile citare tutti gli avvenimenti, ogni istante c’è qualcosa di interessante da vedere, tra fanfare e gruppi storici di sbandieratori che attraversano la città, mostre e premiazioni. Tra gli eventi più apprezzati, oltre alla mostra mercato di giochi e fumetti, che attira appassionati da tutta Europa, quest’anno è stato allestito un palco concerti sul quale si avvicendano le più famose band italiane che suonano sigle di cartoni animati (dai Mister Magoo ai Superbot ai Cavalieri del Re, ospiti d’onore della manifestazione). Immancabili, poi, le sfilate di cosplay: in ogni angolo della città è possibile trovare ragazzi e ragazze abbigliati e acconciati come i personaggi dei fumetti e dei cartoni animati. Quest’anno, oltre ai sempre più diffusi cartoon e saghe giapponesi, è stata organizzata una grande parata di appassionati di Guerre Stellari, che sfileranno per tutta la giornata di oggi per le vie del centro storico. Da non perdere anche la mostra “Lucca città del fumetto. I 40 Ruggenti”, una grande mostra retrospettiva dedicata alla storia e ai protagonisti del mondo del fumetto.

Tra i luoghi più visitati c’è certamente il padiglione dedicato ai giochi. Si tratta di un ampio spazio allestito lungo la muraglia sud della città nel quale si stanno ritrovando tantissimi appassionati da tutta Italia per sfidarsi, competere o semplicemente scambiarsi opinioni sui più famosi giochi di carte e di ruolo, da Magic a Pokemon e Yu-gi-oh!, fino ai nuovi “World of Warcraft” e “Marvel Heroes” presentati in anteprima alla Fiera. Giochi di ruolo che, oltre a una valenza ludica, ne hanno anche una educativa. Si tratta infatti, come ha detto il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni, di un intrattenimento sano, che fa uscire i ragazzi dall’isolamento e li proietta verso una dimensione di protagonismo collettivo.

Non solo una manifestazione per appassionati, però. Anche i bambini sono protagonisti di queste giornate lucchesi. Tantissime le scuole elementari che hanno preso parte a numerose attività legate sia al fumetto tradizionale che a quello sul web, con incontri con gli autori, sessioni di disegno dal vivo, brevi corsi per imparare a creare un fumetto sul computer. “Un modo – spiegano gli organizzatori – per avvicinare i più piccoli alla lettura in modo piacevole, ma anche un’occasione di scambio importante per tutti gli insegnanti interessati ad ampliare l’offerta della propria biblioteca scolastica, attraverso letture guidate ed incontri con gli autori”. Grande successo anche per la “Live painting area”, zone sessioni di disegno e pittura dal vivo dove gli ospiti hanno potuto incontrare i disegnatori di fumetti, libri e carte da gioco mentre erano all’opera.

Un occhio di riguardo, infine, merita “The Citadel”, un’area di oltre settecento metri quadrati interamente arredata e scenografata in tema fantasy. Qui si stanno svolgendo numerose manifestazioni organizzate dalle associazioni di gioco di ruolo dal vivo con dimostrazioni, musica antica e anche una taverna in perfetto stile medievale. “Nel gioco di ruolo dal vivo (in gergo Grv) – spiegano gli organizzatori – i partecipanti vestono i panni dei personaggi amati, spesso rielaborati nel corso del gioco stesso. I giocatori non recitano un copione già scritto, ma ‘improvvisano’ su un canovaccio costituito dall’ambientazione generale (la descrizione geografica, politica, sociale dell’universo di gioco) e dal background del personaggio (i suoi trascorsi e la sua indole) interagendo sia con i giocatori che con le comparse dirette dal narratore, che è una specie di miscuglio tra un registra e un arbitro di gioco. E così, attraverso l’uso di scenografie, costumi e armi (inoffensive, ma molto realistiche) ci si trova ad assistere a uno spettacolo davvero avvincente”.

(Nella foto: ragazzi che giocano a Lucca Games)

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