Maturità: così le tracce d'italiano. Temi su Dante e Costituzione

Ore 8.36: a tempo di record l’Ansa e i forum web diffondono indiscrezioni sulle tracce
Tra gli argomenti anche la scienza moderna e il rapporto diritto-legalità

Dante, Costituzione, villaggio globale
Ecco le tracce ufficiali del tema d’Italiano

di DANIELE SEMERARO

ROMA – Il ministero della Pubblica Istruzione ha diffuso, confermando le indiscrezioni online già dalle 8.36, le tracce della prima prova scritta degli esami di Maturità.

Analisi di un testo letterario. Argomento di Letteratura è l’undicesimo canto del Paradiso (versi 43-63 e 73-87), in cui Dante, nel cielo del Sole, incontra San Tommaso d’Aquino che gli narra la vita di San Francesco e ne esalta l’opera. La prima domanda richiede al candidato d’individuare nei versi proposti le tre parti della ricostruzione dell’evento: l’ambiente geografico, la scena iniziale della dedizione di San Francesco alla vita religiosa e l’effetto di trascinamento sugli altri. Poi, viene richiesta una parafrasi distinta delle tre parti, in non più di venti righe complessive.

La seconda domanda pone allo studente sei questiti di analisi del testo: rilevare la frequenza dei nomi di luogo e dei termini geografici e climatici, commentare il ruolo del Sole, interpretare l’espressione con la quale Dante indica la posizione topografica di Assisi. Ancora, viene richiesto un commento sull’utilizzo dell’uso della forma locale antica del nome di Assisi, cioè “Ascesi”. Segue una domanda sulla particolare terminologia con cui viene illustrata la povertà come ideale di vita e, infine, un commento sui termini con i quali Dante descrive l’ardore ascetico che genera foga e concitazione di movimenti.

La terza parte della traccia ha richiesto allo studente di esprimere le proprie considerazioni sull’importanza degli ordini regligiosi, francescano e domenicano, nella storia della Chiesa e nella diffusione del messaggio evangelico nel mondo.
Un Dante molto criticato e senza dubbio inaspettato, perché era stato proposto già agli esami di due anni fa: nelle previsioni, pochi ipotizzavano sarebbe uscito anche quest’anno.

Saggio breve o articolo di giornale di argomento storico-politico. Il tema di carattere storico-politico verteva sulla nascita della Costituzione repubblicana: “Il laborioso cammino della dittatura ad una partecipazione politica compiuta nell’Italia democratica”. Proposti testi dello storico Norberto Bobbio (da “Profilo ideologico del Novecento”), del giurista Piero Calamandrei (Discorso all’Assemblea Costituente del 4 marzo ’47 e “Costruire la democrazia. Premesse della Costituente”), Poi, ancora, “La Storia politica e sociale” da “Storia d’Italia, volume IV” dello storico Ernesto Ragionieri e “Gli anni della Costituente, fra politica e storia” dello storico Pietro Scoppola.

Saggio breve o articolo di giornale di argomento socio-economico. Anche in questo caso, la traccia, trapelata già dalle prime ore del mattino, è stata confermata dal Ministero. Titolo, “Alle basi della convivenza civile e dell’esercizio del potere: giustizia, diritto, legalità”. Proposti numerosi brani: dalla “Politica” di Aristotele (libro I) a “Dei delitti e delle pene” di Cesare Beccaria (capitolo II); da “Giustizia politica” del filosofo tedesco Otfried Höffe a “I metodi dell’etica” del filosofo inglese Henry Sidwick; da “Una teoria della giustizia” del filosofo contemporaneo John Rawls a “La Giustizia” del giurista e politico Giorgio Del Vecchio fino a “Diaologo intorno alla Repubblica” dello storico Norberto Bobbio e del docente di Teoria politica Maurizio Viroli.

Saggio breve o articolo di giornale di argomento artistico-letterario.
Titolo della traccia, “I luoghi dell’anima nella tradizione artistico-letteraria”. Al candidato sono stati proposti alcuni documenti dal “Canzoniere” di Petrarca (CXXVI), da “Giulietta e Romeo” di Shakespeare (atto III, scena III), da “I Sepolcri” di Ugo Foscolo. Ancora, da “L’Infinito” di Giacomo Leopardi, dai “Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni (“Addio, monti sorgenti dalle acque”), da “Myricae” di Giovanni Pascoli, dai “Malavoglia” di Verga. Proposti anche alcuni stralci di opere contemporanee: “L’Isola di Arturo” di Elsa Morante, “Ragazzi di Vita” di Pier Paolo Pasolini, “La collina” (dall'”Antologia di Spoon River”) di Masters. A corredare i testi, anche l’opera pittorica “Il violinista sul tetto” di Marc Chagall.

Saggio breve o articolo di giornale di argomento tecnico-scientifico. La traccia verte sulla nascita della scienza moderna, partendo dalla frase di Galileo Galilei “Sensata esperienza e dimostrazione certa”. Oltre al “Saggiatore”, vengono proposti brani del matematico Ivar Ekeland (“Il migliore dei mondi possibili. Matematica e destino”), dei fisici Albert Einstein e Leopold Infeld (“L’evoluzione della fisica”), del filosofo e matematico ingliese Alfred North Whitehead (“La scienza e il mondo moderno”). Ancora, dello storico e filosofo della Scienza Alexandre Koyré (“Dal mondo del pressappoco all’universo della precisione”), del fisico e chimico Ilya Prigogine e della filosofa Isabelle Stengers (“La nuova alleanza: metamorfosi della scienza”) e, infine, del filosofo e storico Paolo Rossi “I filosofi e le macchine”.

Tema di argomento storico. L’argomento storico, anche qui un po’ a sorpresa, verteva sulla fine del colonialismo moderno e l’avvento del neocolonialismo tra le cause del fenomeno dell’immigrazione nei paesi euiropei. La traccia richiedeva al candidato di illustrare le conseugenze della colonizzazione nel cosiddetto Terzo Mondo, soffermandosi sulle ragioni degli imponenti flussi di immigrati nell’odierna Europa e sui nuovi scenari che si aprono nei rapporti tra i popoli.

Tema di ordine generale. Confermate anche qui le voci di corridoio: il tema di ordine generale prendeva spunto da un brano del sociologo Giuseppe Tamburrano: “L’industrializzazione ha distrutto il villaggio, e l’uomo, che viveva in comunità, è diventato folla solitaria nelle megalopoli. La televisione ha ricostruito il ‘villaggio globale’, ma non c’è il dialogo corale al quale tutti partecipavano nel borgo attorno al castello o alla pieve. Ed è cosa molto diversa guardare i fatti del mondo passivamente, o partecipare ai fatto della comunità” (da “Il cittadino e il potere”, in “In nome del Padre”). La traccia chiedeva di discutere l’affermazione citata, precisando se in essa potesse ravvisrasi un senso di nostalgia per il passato l l’esigenza di inteessere un dialogo meno formale con la comunità circostante.

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