Mondiali yu-gi-oh! Un italiano ventenne si laurea campione

Dario Longo, 20 anni, di Milano, si è aggiudicato il titolo
del gioco di carte molto popolare soprattutto tra i giovanissimi

Ancora un italiano campione
ha vinto il mondiale di Yu-gi-oh!

di DANIELE SEMERARO

DOPO quello di calcio, l’Italia vince un altro mondiale. Questa volta, però, non si tratta di uno sport, ma di un gioco di carte collezionabili, Yu-gi-oh!, diffusissimo tra i ragazzi più giovani. A portare a casa il titolo è stato Dario Longo, 20 anni, di Milano, che ha superato le selezioni nazionali, i campionati europei e i mondiali, che si sono tenuti la scorsa settimana a Tokyo, in Giappone.

“Sono quasi tre anni che gioco, ho iniziato nel dicembre del 2003”, racconta Dario, ancora molto emozionato dalla vittoria. “All’inizio giocavo tantissimo, mi allenavo sempre con un mio amico. Poi è l’esperienza che fa la differenza e per diventare forte bisogna giocare moltissimo”. “Per arrivare in finale – aggiunge – sono passato prima dal torneo nazionale, che si è tenuto a Riccione a giugno. Da lì sono approdato al torneo europeo che si è tenuto in Germania, a Bochum. C’erano centinaia di altri appassionati provenienti da tutta Europa, e anche lì è andata molto bene”.

Il viaggio di Dario prosegue poi verso Tokyo, dove alle finali hanno partecipato quattro ragazzi europei (più il vincitore della scorsa edizione, un ragazzo greco), quattro statunitensi, quattro giapponesi, un australiano, un canadese, un cileno, uno di Taiwan, uno della Nuova Zelanda, uno da Hong Kong, un coreano, uno di Singapore e uno dalla Malesia. “Il primo giorno hanno organizzato un girone di cinque turni. I primi otto qualificati hanno fatto le finali il giorno dopo. Ha assistito anche il pubblico, c’era tantissima gente. Sono stato premiato dall’inventore del gioco, Kazuki Takahashi, che ha regalato ai primi quattro una carta molto rara. A me ne hanno regalata una ancora più speciale, ce ne sono soltanto due al mondo. A livello collezionistico vale tantissimo. E poi abbiamo ricevuto disegni, oltre che numerosissime interviste”.

Nel mondo, soprattutto in Giappone e Germania, sono milioni i praticanti di questo gioco. In Italia ci sono almeno mille giocatori. “All’inizio – ammette Dario – per crearsi un buon mazzo di carte si arriva a spendere intorno ai duecento euro. Ma adesso i prezzi sono scesi rispetto a qualche anno fa”.

Il nome, Yu-gi-oh!, significa “re dei giochi”, ed è un popolare manga giapponese ideato da Kazuki Takahashi, incentrato su personaggi che giocano a un gioco di carte. Pubblicato in Giappone dalla Konami e in Occidente dalla Upper Deck Entertainment, è indirizzato a un pubblico molto giovane. Ha ottenuto un grande successo ed è stato pubblicato in oltre quaranta nazioni.

Le carte sono divise in tre tipologie: le carte mostro (gialle), le carte magia (verdi) e le carte trappola (viola), e ciascun tipo di carte è diviso in più sotto-categorie. Con i mostri si attacca l’avversario. Lo scopo del gioco è quello di mandare a quota zero i punti vita dell’avversario. Ogni carta, ovviamente, ha il suo effetto e ci sono varie combinazioni e varie strategie.

(10 agosto 2006)

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