Nepal, il re riapre il Parlamento


La decisione dopo settimane di scontri e proteste nel Paese
Gyanendra aveva assunto tutti i poteri nel maggio 2002

Nepal, il re riapre il Parlamento
L’opposizione: “La rivolta ha vinto”

di DANIELE SEMERARO

KATHMANDU (NEPAL) – Il re del Nepal, Gyanendra, cerca di allentare la tensione nel Paese e in un annuncio alla televisione di stato annuncia la decisione di ripristinare il Parlamento, sciolto il 22 maggio 2002. Nel discorso, durato poco più di 15 minuti, il re ha invitato i sette partiti per la prima sessione, prevista per venerdì. La decisione arriva alla vigilia di una nuova manifestazione di protesta.

Un’esponente dell’alleanza dei partiti dell’opposizione, appresa la notizia, ha dichiarato “la vittoria del movimento del popolo”.

Venerdì scorso il re, mentre la folla cercava di marciare sul suo palazzo, aveva annunciato di voler rinunciare ai poteri assoluti assunti nel febbraio 2005. L’offerta non aveva placato la protesta, giunta al diciannovesimo giorno consecutivo di sciopero generale, con scontri e violente repressioni.

Che si sono ripetuti anche questa mattina a Kathmandu: una quindicina di manifestanti sono rimasti feriti durante l’intervento della polizia con gas lacrimogeni e proiettili di gomma per disperdere la folla di 2mila persone che, per il sesto giorno, sfidava il coprifuoco. La scorsa notte cinque ribelli e un soldato hanno perso la vita in una furiosa battaglia di sei ore seguita all’assalto dei guerriglieri maoisti agli uffici governativi, a una prigione e a una torre per le telecomunicazioni nel villaggio di Chautara, 120 chilometri a nord-est della capitale.

(24 aprile 2006)

(Nella foto: Il re Gyanendra durante il discorso alla tv)

Lascia un commento