News "ufficiali" insieme ai blog: Yahoo! lancia le "notizie fai da te"


L’annuncio del portale Usa. Accanto ai big dell’informazione
i contributi da 10 milioni di blog e dagli archivi foto personali

News “ufficiali” insieme ai blog. Yahoo! lancia le notizie “fai da te”

di DANIELE SEMERARO

ROMA – Yahoo! ha cominciato a utilizzare, nel proprio portale dedicato all’informazione, il lavoro dei bloggers accanto alle notizie scritte dai giornalisti professionisti. E, ha aggiunto il motore di ricerca, questa distinzione tra le due fonti sarà pian piano livellata. I blog sono il fenomeno del momento, che ha preso piede anche in Italia: “diari online” gratuiti e di facile realizzazione, su cui ognuno può scrivere aggiungendo notizie, commenti, opinioni personali. La svolta del portale americano si inserisce nella polemica tra chi considera le fonti tradizionali come le uniche affidabili e chi invece, in nome della massima libertà di espressione, reclama dignità per quelle forme di “informazione dal basso”. I blog, appunto.

Attualmente, si legge nella home page di Yahoo!News, il servizio è in fase di testing, ed è stato implementato solamente all’interno del motore di ricerca delle notizie. Come funziona? Fatta una richiesta, si viene portati in una pagina in cui, accanto alle fonti ufficiali (sono 6500 tra agenzie di stampa, quotidiani e televisioni on line) compaiono anche blog, notizie, foto e link pubblicati nei siti personali messi su dai milioni di utenti della rete. Se, ad esempio, cerchiamo “Katrina hurricane”, la schermata principale indica le news provenienti dalle principali testate del mondo, ma sulla destra si apre una finestra (con la scritta Blogs beta) che mostra i link ai principali blog che trattano questo argomento.

Al momento il servizio è attivo solo nella versione internazionale (in inglese) del portale. “I media tradizionali non hanno il tempo e le risorse per coprire tutte le storie – ha spiegato Joff Redfern, direttore di Yahoo!Search – e con questa soluzione diamo certamente qualcosa in più”.

“Per adesso – ha aggiunto Redfern – teniamo ancora una linea di demarcazione tra i media tradizionali e i blog”. Se, tuttavia, si preme su “More Blog results…” si può accedere ai risultati di una ricerca completamente incentrata sui blog. Quelli monitorati sono oltre dieci milioni. E si può cercare anche tra le fotografie pubblicate dai vari utenti, in particolare sul sito Flickr, un’enorme archivio pubblico con oltre 42 milioni di immagini.

L’iniziativa di Yahoo! è di sicuro impatto perché, se quasi certamente finirà alimentare il fenomeno del “reporter diffuso”, al tempo stesso rischia di mettere in discussione il ruolo del giornalista professionista. Con i blog, infatti, l’utente dell’informazione esce dal ruolo del semplice ricevente e diventa attivo, diventa ‘editore di se stesso’.

Naturalmente, nelle reazioni ci si divide tra favorevoli e contrari. Per il critico dei media Jeff Jarvis, quella di Yahoo! è una decisione importante perché i principali portali Internet, che fino ad ora continuavano a considerare i blog come una fonte secondaria, e spesso poco attendibile, di notizie, si dovranno ricredere. Perplesso Robert Thompson, docente di “media studies” all’Università di Syracuse, nello stato di New York: “C’è una forte distinzione tra una notizia passata attraverso tutti gli stadi di un processo editoriale e un’altra, invece, inserita in rete da qualcuno che nemmeno li conosce”.

(11 ottobre 2005)

(Nella foto:Jerry Yang e David Filo, co-fondatori di Yahoo!)

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