Nucleare, l'Iran è ripartito: via all'arricchimento dell'uranio


L’annuncio arrivato da fonti diplomatiche riservate dell’Aiea
Imminente la rimozione dei sigilli alla centrale di Natanz

Nucleare, la sfida di Teheran
“Riavviato arricchimento uranio”

Domani in Iran gli ispettori dell’Agenzia Onu per l’energia atomica

di DANIELE SEMERARO

VIENNA – L’Iran ha già riavviato le proprie attività di arricchimento dell’uranio. È quanto hanno riferito fonti diplomatiche riservate al quartier generale dell’Aiea, l’Agenzia internazionale dell’Onu per l’Energia Atomica, a Vienna. La notizia è confermata anche dall’agenzia di stampa semi-ufficiale “Fars”, che ha spiegato che “è imminente la rimozione dei sigilli e delle telecamere di controllo dall’impianto nucleare di Natanz”.

“I responsabili iraniani hanno cominciato a far inserire uranio allo stato gassoso nelle apposite centrifughe del loro impianto-pilota di Natanz”, hanno affermato le fonti. Si tratta della prima fase della procedura preliminare che poi, a seconda del grado di prosecuzione e affinamento cui è portata, può condurre alla produzione di mero combustibile nucleare per reattori, da usare dunque anche a semplici fini civili, oppure alla confezione di materiale altamente fissile, atto a costituire il nucleo di una bomba atomica.

Un portavoce del governo iraniano, Gholam Hossein Elham, ha spiegato che l’attività di arricchimento dell’uranio, sospesa da oltre due anni a causa delle pressioni dell’occidente, riprenderà “sicuramente prima del 6 marzo” (data in cui è in programma la prossima riunione dell’Aiea a Vienna) al solo scopo di effettuare ricerche per produrre energia atomica.

E intanto domani alcuni ispettori dell’Aiea, l’Agenzia Onu per l’energia atomica, si recheranno a Natanz per verificare lo stato dell’impianto.

(13 febbraio 2006)

(Nella foto: L’impianto nucleare iraniano di Natanz)

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