Prodi dice no al confronto tv. "Berlusconi è avvantaggiato"

Il portavoce del Professore scrive al presidente della Rai Petruccioli
“Permangono le condizioni che più volte sono state da noi respinte”

Confronto tv, Prodi dice no
“Mancano le garanzie”

Bonaiuti, portavoce del presidente del Consiglio, furibondo
“Lunedì il presidente del Consiglio si presenterà in Rai”

di DANIELE SEMERARO

ROMA – “Non ci sono le garanzie per un corretto svolgimento dei confronti tv tra il leader dell’Unione, Romano Prodi e il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi”. Così il portavoce dello stesso Prodi, Silvio Sircana, si rivolge con una lettera al presidente della Rai, Claudio Petruccioli.

“Gentile presidente – si legge – rispondo alla sua cortese lettera con la quale comunica al presidente, Romano Prodi, il calendario dei confronti televisivi e delle conferenze stampa fissato dalla Rai in ottemperanza al regolamento disposto dalla Commissione di Vigilanza in vista delle prossime elezioni politiche. Con rammarico – continua – devo constatare che, nonostante i reiterati tentativi di convincere la nostra controparte politica, permangono le condizioni che più volte sono state da noi respinte. Mi riferisco in particolare alla conferenza stampa di chiusura del leader della coalizione di destra nella veste di presidente del Consiglio: conferenza che, da parte nostra, è stata reiteramente definita inaccettabile in quanto consentirebbe ad una delle due coalizioni di maturare un indebito vantaggio competitivo”.

“In secondo luogo – continua la lettera – non trovo menzione delle garanzie da noi più volte richieste per lo svolgimento dei confronti. Parlo di posizionamento dei candidati nello studio, di posizionamento delle telecamere, di regole di regia (come, ad esempio, il divieto di inquadrare durante l’intervento del candidato ‘A’, il candidato ‘B’ ad evitare commenti di quest’ultimo utilizzando la mimica facciale e il body language), di tempi regolamentati per le domande e per le risposte, la presenza o meno del pubblico oltre, ovviamente, alla scelta del conduttore”.

Nel clima pre-elettorale torna dunque in primo piano la polemica sul confronto tv fra il presidente del Consiglio e il leader dell’Unione. “Uno dei due leader, il presidente Berlusconi, ha già dato il suo sì al confronto televisivo con Prodi” aveva detto il sottosegretario Paolo Bonaiuti, portavoce di Silvio Berlusconi, rispondendo a un cronista che gli aveva chiesto quale risposta darà il premier alla Rai per il duello tv con Romano Prodi. Poi Bonaiuti aveva avvertito il direttore generale della Rai Meocci: in ogni caso, lunedì Berlusconi si presenterà alla sede Rai per quel confronto deciso dalla commissione parlamentare di Vigilanza.

“Dovrebbe saperlo bene il direttore generale Meocci – quasi urla Bonaiuti – al quale ho dato un assenso telefonico sia giovedì sia venerdì scorsi. Il nostro sì è stato dato da me anche al presidente Petruccioli in due distinte telefonate, sabato e domenica sera. Se proprio occorrono due righe al direttore generale della Rai, per ribadire quello che è già stato detto mille volte anche formalmente, manderemo subito un messo al dottor Meocci con missiva scritta. Se invece si cerca di intorbidire le acque, a questo gioco non ci stiamo”.

“Qualcuno dice addirittura – aggiunge Bonaiuti – che nei programmi Rai per lunedì è stata prevista una fiction al posto del confronto Berlusconi-Prodi. Non sappiamo se è vero, ma è certo invece che il presidente del Consiglio si presenterà lunedì sera alla sede della Rai per quel confronto che è stato stabilito dalla commissione di vigilanza, ovvero dal Parlamento sovrano”. “Abbia pazienza – conclude il portavoce di Berlusconi – il direttore generale, perché tra qualche minuto arriveranno le due righe scritte”.

In precedenza Meocci aveva confermato che “la Rai mette a disposizione gli spazi, poi i leader decideranno cosa fare”. “L’ultima lettera in merito – precisa Meocci a margine di una conferenza stampa sulla Giornata della pace – è quella che abbiamo mandato noi. Sono loro che devono dare una risposta, non è tanto un problema di tempi tecnici ma di volontà”.

L’ipotesi avanzata dalla Rai nei giorni scorsi per il primo faccia a faccia tra Prodi e Berlusconi era quella del 13 marzo, quindi i tempi sarebbero ravvicinati, ma per il direttore generale non ci sono scadenze: “Anche se – precisa – sarebbe meglio avere una risposta prima possibile, magari anche domani per prendere una decisione”.

(7 marzo 2006)

(Nella foto: Romano Prodi)

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