"Scienza dimenticata dalle scuole". Ecco la proposta di Orientagiovani.


Tra gli ospiti della giornata Montezemolo e Jean Todt. Ciampi: “Un’occasione per riflettere sul rapporto tra giovani e cultura scientifica”

“Scienza dimenticata dalle scuole”
ecco la proposta di Orientagiovani

di DANIELE SEMERARO

ROMA – Scienza, tecnologia e occupazione sono i temi che verranno affrontati oggi nella dodicesima giornata nazionale “Orientagiovani” organizzata da Confindustria in collaborazione con Alma Laurea e il ministero dell’Istruzione. Mai come nel secolo appena trascorso, infatti, le nuove tecnologie hanno così profondamente inciso sulla nostra vita. Eppure – denuncia Confindustria – gli iscritti alle facoltà di matematica, fisica e chimica sono ancora troppo pochi. La giornata, allora, servirà ad offrire ai ragazzi l’opportunità di conoscere più da vicino il mondo dell’impresa ed avere indicazioni utili per scelte formative che possano favorire il successivo inserimento professionale.

“La giornata in realtà – ha detto Alessandro Musmeci, 1direttore generale dei sistemi informativi del Miur – è il più importante di una serie di eventi dedicati alla collaborazione tra scuola, università e aziende. Vogliamo creare spunti di riflessione sulle problematiche scientifiche e tecnologiche relative al mondo attuale e al futuro dei giovani”.

Tra gli interventi più significativi quello di Gianfranco Bologna, direttore scientifico Wwf, quello dell’astronauta Umberto Guidoni e di Jean Todt, direttore generale Ferrari. Chiuderanno la giornata Elio Catania, ad di Ferrovie dello Stato e Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Confindustria.
La sessione sarà aperta da un videomessaggio del ministro dell’Istruzione Letizia Moratti. Alla manifestazione parteciperanno oltre 1300 studenti, mentre altri ventunomila seguiranno gli interventi dalla propria scuola tramite il satellite.

I temi che verranno affrontati quest’anno riguardano la scienza e la tecnologia per migliorare la qualità della vita, ma si parlerà anche di meccanica avanzata e wireless. Si cercherà, però, soprattutto di combattere la “crisi delle vocazioni”: “Negli ultimi anni – ha detto Claudio Gentili, direttore del Nucleo Education di Confindustria – i laureati nella media europea tra i 25 e i 64 anni sono 28 su 100; in Italia sono invece 10 su 100, molto al di sotto della media. Per questo – ha aggiunto – Confindustria ha realizzato a partire dallo scorso anno un grande programma insieme al ministero dell’Istruzione per contrastare la crisi delle facoltà scientifiche”.

“Le istituzioni, i centri di alta ricerca, le università, le imprese e le associazioni – si legge in un comunicato inviato oggi alla platea di Orientagiovani dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi – devono concorrere a diffondere una più forte condivisione sociale del sapere scientifico. Occorre rafforzare – ha detto Ciampi – questo lavoro comune, necessario per realizzare modelli professionali nuovi e competitivi e promuovere orizzonti di crescita sostenibile e durevole, attraverso una piena diffusione dell’economia della conoscenza e dell’ innovazione condivisa”.

Secondo quanto riferito da Alma Laurea, il consorzio di atenei che raggiunge la maggioranza dei laureati italiani, gli iscritti alle facoltà scientifiche trovano un’occupazione in tempi minimi. E la conoscenza delle tecnologie informatiche aumenta del 20% in più la probabilità di trovare lavoro in tempi ragionevoli, anche con una laurea di tipo umanistico.

(14 ottobre 2005)

(Nella foto: Jean Todt)

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