Spray di cellule sulla pelle. Curerà ustioni e cicatrici


È particolarmente adatto a curare le lesioni di bambini e giovani
La tecnica, messa a punto in Australia, è sperimentata anche in Italia

Uno spray di cellule per la pelle
può curare ustioni e cicatrici

di DANIELE SEMERARO

ROMA – Curare ustioni profonde di secondo grado e cancellare gravi cicatrici, comprese quelle provocate dall’acido, da oggi è più semplice e veloce. Le università di Roma Tor Vergata, Pisa e Palermo stanno sperimentando uno spray di cellule capaci di riparare la pelle.

La tecnica, messa a punto in Australia dalla responsabile del reparto grandi ustionati del Perth Hospital, Fiona Wood, è già stata sperimentata su un centinaio di pazienti (25 in Italia) in 15 Paesi. Tra i primi ad essere arruolati nello studio italiano, una ragazza pakistana dal volto deturpato dall’acido.

Anziché coltivare e far moltiplicare in laboratorio cellule della pelle prelevate dal paziente fino ad ottenere un lembo di tessuto, la tecnica consiste nel ripopolare l’area colpita dalla lesione (un’ustione o una cicatrice) facendo attecchire le nuove cellule direttamente a contatto con il tessuto del paziente.

Il primo passo consiste nel prelevare un lembo di pelle dal paziente che comprenda sia le cellule di base (cheratinociti) sia le cellule che danno colore alla pelle (melanociti). Quindi la pelle viene immersa in una sostanza che permette di separare lo strato superficiale (epidermide) da quello più profondo della pelle (derma). Quindi le cellule vengono raschiate via, aspirate e filtrate, fino ad ottenere un preparato nel quale le cellule si trovano in sospensione.

Così ottenuto, in un periodo di circa 45 minuti, il preparato viene introdotto in una siringa con un diffusore spray e nebulizzato sulla lesione. Qui le cellule attecchiscono e trovano un ambiente che le aiuta a moltiplicarsi e in un periodo variabile da sei mesi a un anno (a seconda della gravità della lesione) e formano uno strato di pelle rinnovato e sano.

Spiega Valerio Cervelli, della cattedra di Chirurgia plastica e ricostruttiva dell’Università di Tor Vergata che con la nuova tecnica “si riducono, fino ad essere quasi dimezzati, i tempi di guarigione”. Il costo del kit usa e getta per la preparazione delle cellule, compreso fra i 900 e i 1.300 euro, verrebbe inoltre compensato dalla riduzione dei tempi di ricovero.

Per Antonio Montone, del Centro grandi ustionati di Tor Vergata la tecnica è “un’arma in più”, anche se ha il limite di poter trattare solo piccole superfici e che, per i risultati che può offrire, si dimostra promettente soprattutto per curare lesioni di bambini e giovani e di zone esposte, come viso, mani e piedi.

(5 maggio 2006)

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